IL SIGNORE DEL MANGANELLO COSTRETTO A CAMBIARE PIANO

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Notizie ANSA 1 febbraio 2008

Il commissario di governo per l’emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro, apporta ritocchi al piano per liberare la Campania dalla crisi( ?). Conferma il via libera al sito di Ferrandelle, nel Casertano, che dovrebbe diventare operativo dalla prossima settimana, mentre sono ancora in corso rilievi per altre due discariche, quelle di Ariano Irpino (Avellino) e Villaricca (Napoli), in localita’ Cava Riconte e nell’area della ex Manifattura Tabacchi in localita’ Gianturco a Napoli. Insomma, l’obiettivo e’ di partire e non fermarsi piu’, dando cosi il via agli sversamenti solo in zone che non diano alcun problema dal punto di vista ambientale. Questa e’ l’indicazione che ha fornito De Gennaro e per questo a Marigliano si e’ deciso di avviare i carotaggi per capire se nel terreno di localita’ Boscofangone effettivamente, come denunciano i comitati che si oppongono all’apertura del sito di stoccaggio, sono stati sversati nel corso degli anni rifiuti tossici.

Di qui la decisione di sospendere i blocchi in attesa dei risultati degli esami. Le proteste non si fermano. Manifestazioni e blocchi stradali nel Casertano dei residenti che si oppongono all’apertura del sito di Ferrandelle, ma anche di cittadini esasperati per la mancata rimozione. Melito, a nord di Napoli, si e’ trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto. La rabbia e’ tale che i residenti scesi oggi in piazza hanno impedito che un bob-cat accantonasse l’immondizia ai margini delle strade. Via Giulio Cesare e’ il nome del luogo dove “tutti vengono a portare i rifiuti”, e’ la denuncia. E una donna, Angela Iodice, riferisce che la figlia di cinque anni e’ affetta da un’orticaria anomala contratta frequentando la scuola materna che e’ chiusa da una settimana. Sono alle stremo, nella zona vesuviana, Ercolano e San Giorgio a Cremano; nei due centri e’ arrivato l’Esercito per cercare di alleviare una situazione drammatica dal punto di vista ambientale. Continua l’emergenza provocata dagli incendi di cumuli di spazzatura.

Tra le 20 di ieri e stasera, in 24 ore, ci sono stati un centinaio di interventi dei vigili del fuoco chiamati su tutto il territorio provinciale. Si festeggia a Montesarchio dopo la decisione di De Gennaro di non riaprire la discarica perche’, dice il commissario, “gli accertamenti tecnici hanno evidenziato reali rischi relativi alla staticita’ che, anche in ragione dei tempi necessari ad eliminarli, ne hanno escluso l’utilizzabilita’ nella gestione emergenziale”.

Nessun tentennamento, comunque, rassicura De Gennaro. “Si va avanti – sottolinea – con la determinazione necessaria” in un’attivita’ delicata e complessa che cerca soluzioni “per quanto possibile condivise”. Per il sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo, “ha vinto la saggezza, sia del popolo della Valle Caudina che ha manifestato con grande senso di civilta’ che dello Stato che ha saputo comprendere le motivazioni del no alla riapertura della discarica”. A Napoli momenti di tensione si sono registrati tra manifestanti e forze dell’ordine durante il corteo organizzato per favorire la raccolta differenziata. Vi hanno preso parte esponenti di centri sociali, disoccupati e studenti: in corteo un camion carico di sacchetti della differenziata.
[lol]

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