PMP: 4 licenziamenti preannunciati

Caro Operai Contro, a luglio il padrone preannuncia il possibile licenziamento di 4 operai. RSU e FIOM hanno considerato la misura “priva di qualsiasi giustificazione” e perciò hanno proclamato uno sciopero solo il 4 settembre, praticamente dopo quasi due mesi, quando il padrone ha licenziato i 4 operai. Ieri leggevo su Operai Contro che in Puglia la flemma del sindacato blocca le lotte. Mi sembra che questa flemma del sindacato non riguardi solo la Puglia ma sia un po’ una situazione generale. Perciò condivido la necessità di un sindacalismo operaio, e colgo l’occasione per spronare gli operai a impegnarsi […]
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Caro Operai Contro,

a luglio il padrone preannuncia il possibile licenziamento di 4 operai. RSU e FIOM hanno considerato la misura “priva di qualsiasi giustificazione” e perciò hanno proclamato uno sciopero solo il 4 settembre, praticamente dopo quasi due mesi, quando il padrone ha licenziato i 4 operai. Ieri leggevo su Operai Contro che in Puglia la flemma del sindacato blocca le lotte. Mi sembra che questa flemma del sindacato non riguardi solo la Puglia ma sia un po’ una situazione generale. Perciò condivido la necessità di un sindacalismo operaio, e colgo l’occasione per spronare gli operai a impegnarsi personalmente ma collettivamente, per il sindacalismo operaio.

Saluti operai

 

Mando un articolo di Bologna today del 14 settembre 2017

L’azienda di lavorazioni metalliche PMP, con sede a Lippo di Calderara di Reno, a luglio scorso durante un incontro sindacale aveva annunciato il possibile licenziamento di 4 lavoratori a causa di un calo degli ordinativi.

Vista l’entità del calo, le RSU e la FIOM hanno considerato la misura “priva di qualsiasi giustificazione” e quindi “si sono attivate per impedire i licenziamenti, dapprima proclamando uno sciopero il 4 settembre che ha visto una grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori e contestualmente chiedendo l’intervento delle Istituzioni e in particolare del Tavolo Metropolitano di
Salvaguardia”, si legge in una nota a firma Donatella Zilioli.

I sindacati hanno sollecitato l’azienda a prendere in considerazione misure alternative come accordi di solidarietà, cassa integrazione da affiancare a specifici percorsi di riqualificazione professionale. “Purtroppo PMP non ha dimostrato alcuna volontà reale di dialogo e, al contrario, ha proceduto unilateralmente al licenziamento dei lavoratori”.

Ieri 13 settembre, le lavoratrici e i lavoratori della PMP hanno scioperato con “adesione pressochè totale”, fa sapere la Fiom “con presidio davanti ai cancelli della fabbrica della durata di 4 ore, per sollecitare l’azienda a rivedere le proprie posizioni e a trovare un accordo in sede istituzionale che permetta di traguardare la crisi”. Qualora la vertenza non dovesse risolversi positivamente, si prevedono altre iniziative

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