Giornale, Numero 22 del 22 gennaio 2017

Senza busta paga da 4 mesi

Caro Operai Contro, la cooperativa Teseo di San Giorgio a Cremano (Na), che da anni si occupa di servizi socio sanitari ed educativi e assistenza alle fasce deboli, da 4 […]

Caro Operai Contro,

la cooperativa Teseo di San Giorgio a Cremano (Na), che da anni si occupa di servizi socio sanitari ed educativi e assistenza alle fasce deboli, da 4 mesi non paga i lavoratori. Eppure il loro lavoro nei servizi verso le persone più deboli e non autosufficienti è indispensabile. A cosa mirano i padroni della cooperativa Teseo? Liberarsi di questi lavoratori per impiegarne altri pagandoli meno e più “flessibili”? In una parola più sfruttati. Mirano forse ad avere più finanziamenti pubblici per incrementare i profitti? Questi lavoratori venerdì hanno fatto una manifestazione con sciopero. Un’iniziativa di protesta che hanno sempre rinviato per rispetto delle fasce deboli che accudiscono. Ma ora la misura è colma e i lavoratori hanno deciso di lottare. Le autorità che finanziano questo servizio sociale non possono farsi tenere sotto scacco dai padroni della cooperativa Teseo. Visto che parlano di “garanzia dei posti di lavoro”, devono sostenere questi lavoratori a prescindere se restano o cambiano i padroni della cooperativa, i lavoratori non hanno sposato nessun padrone. Devono poter continuare la loro attività con regolare ed immutata busta paga, compresi i 4 mesi arretrati.

Saluti da Portici

 

Il Mattino.it Venerdì 20 Gennaio 2017

Senza stipendio da 4 mesi, lavoratori in strada

San Giorgio. Senza stipendio da quattro mesi. Un lungo corteo ha attraversato questa mattina le strade della città fino al Municipio: a scioperare i dipendenti della coop Aido Teseo a San Giorgio a Cremano, che da anni si occupa di servizi socio sanitari ed educativi e assistenza alle fasce deboli. «Durante una riunione col vicesindaco – ha spiegato Marco Sansone del coordinamento provinciale USB Lavoro privato – abbiamo chiesto di fare chiarezza e di ricevere documentazione sui pagamenti. Siamo stati convocati per lunedì mattina».

«Siamo all’epilogo di una triste vicenda – afferma il sindaco Giorgio Zinno-che ha compromesso i servizi sociali nonostante l’amministrazione abbia sempre garantito i dovuti trasferimenti, non senza sforzi per non interrompere mai assistenza, refezione, trasporto e tutte le attività necessarie alla cittadinanza e specialmente alle fasce deboli». D’accordo anche il vicesindaco e assessore alle politiche Sociali Giovanni Marino: «Ora occorre impegnarsi tutti quanti insieme per riprendere quel filo interrotto di efficienza dei servizi alle utenze bisognose, di garanzia di posti di lavoro, di trasparenza e di economicità della spesa».

 

Lascia una risposta