GLI OPERAI IN CIMA ALLA PIRAMIDE; FINE DELLE TABELLE

Redazione di Operai Contro, riporto il link dell’articolo della Repubblica relativo ai  dati raccolti dall’Osservatorio JobPricing sul rapporto tra salari e stipendi http://www.repubblica.it/economia/2015/02/16/news/stipendi_salari_jobpricing_operai_dirigenti-107441843/   Sempre per il ciclo le medie dei polli, IN QUESTO CASO JP SALARY OUTLOOK, che fotografa anch’esso, comunque, l’ abisso incolmabile del dislivello salariale e degli stipendi, tra operai a un polo (produttori unici di valore e di ricchezza) in rapporto al resto delle altre classi sociali. A partire dalla piccola borghesia impiegatizia non produttrice di plusvalore, ma utile non solo nell’amministrazione e gestione nella piramide sociale, ma proprio come cuscinetto demograficamente consistente (tanto che vedendo queste […]
Redazione di Operai Contro,
riporto il link dell’articolo della Repubblica relativo ai  dati raccolti dall’Osservatorio JobPricing sul rapporto tra salari e stipendi
job
 
Sempre per il ciclo le medie dei polli,
IN QUESTO CASO JP SALARY OUTLOOK, che fotografa anch’esso, comunque, l’ abisso incolmabile del dislivello salariale e degli stipendi, tra operai a un polo (produttori unici di valore e di ricchezza) in rapporto al resto delle altre classi sociali.
A partire dalla piccola borghesia impiegatizia non produttrice di plusvalore, ma utile non solo nell’amministrazione e gestione nella piramide sociale, ma proprio come cuscinetto demograficamente consistente (tanto che vedendo queste tabelle tra salari operai e stipendi impiegati insieme raggiungono alte percentualI sul totale degli occupati),
in funzione e al servizio della parte apicale della piramide di potere, quadri & a.d. padroni-magnager, all’altro in cima alla piramide del comando. 
 
CI VOGLIONO (SECONDO LA MEDIA JP) NON MENO DI 11 SALARI OPERAI PER COSTITUIRE QUELLA DI UN MAGNAGER AMM.DELEGATO…
 
Salutiamo con soddisfazione anche questo studio che conferma in pieno le nostre analisi di un marxismo, come scienza al servizio di un movimento per la liberazione degli operai, la nostra classe.
Classe mondiale sempre più schiacciata, nella crisi del loro sistema.
 
Operai, questo ha delle implicazioni socialmente e potenzialmente esplosive, ma nel contempo rappresentano un aberrazione
Per Noi è solo la riprova che Non c’e’ nessun sacrificio ulteriore da accettare nelle fabbriche, e che anche
i sindacalisti devono ritornare alle catene di montaggio fianco a fianco coi politici dei padroni
da troppo tempo lontani. 
Per Noi operai che lottano significa solo che abbiamo sempre avuto ragione a dire anche quando aveva
crescita economica che il capitalismo produce a ritmo e ampiezza di gran lunga maggiore
solo ulteriore povertà più che ricchhezza sociale E che i poveri sono rimasti in mutande perchè il capitalismo e i padroni sono solo  pidocchi da estirpare. Dunque, e lo studio (borghese) ce lo conferma; non possiamo ne dobbiamo sostenere un bel nulla a fronte di milioni di nostri fratelli di classe, alla fame ovunque
pur lavorando o forzatamente disoccupate inoccupate e impoverite fin sotto la soglia di sopravvivenza.
 
 Letto, compreso e recepito questo studio, sfruttiamolo, per organizzarci dal basso. E’ un sistema al capolinea che lungi dal alleviare la distanza sociale tra le classi le polarizza al massimo producendo sempre maggiori disuguaglianze tutto ciò  per mantenere la bella vita inutile di un pugno di ricchi e il loro carrozzone maleodorante e corrosivo Operai, solo noi possiamo distruggere questo sistema il resto della piramide lo sappiamo, non può rovesciare il capitalismo perchè ne è intimamente connesso e perirà con esso.
 
Noi, solo solo nella condizione di schiavi appesi a false e mal riposte speranze residue ci viene dato il compito, per il resto solo lavoro abbruttente, tedioso, massacrante, ma non sottovalutiamo cio’ che siamo
realmente; Operai, abbiamo anche dimostrato inaspettatamente quando tutti ci davano agonizzanti e allo sbando di essere molto più coriacei e costanti delle altre classi sociali in bella mostra nelle “lotte sociali”.
perchè la nostra stessa vita nelle fabbriche è costellata da una lunga storia di sforzi applicazioni, fisica routine,sangue versato e sangue agli occhi nelle vittorie e rovesci individuali e collettivi…
Abbiamo sempre dato tanto e pagato tutto, Ma ora è l’epoca del nostro rivolgimento il capitalismo è inceppato dal fardello della sua stessa accumulazione immenso ad un solo polo sociale i giochi finaqnziari volgono al termine devono ritornare a estorcere  plusvalore a livelli mai visti senza averne la forze e legittimazione lo devono far con la forza e non basta neanche perchè sono in sovrapproduzione totale
 
Dobbiamo costruirci da noi, dalle fabbriche e dai mille luoghi di  lavoro nelle nostre comunità
una mentalità che deve affinarsi in una vera e propria strategia per finire col capitalismo.
Facciamocene una ragione per Non star sereni e silenti come tutti ci vogliono tenere.Altrimenti altri abissi aberranti di sfruttamento e di oppressione ci aspettano nel prossimo futuro.i borghesi si preparano anche
a mandarci a scannarci in qualche guerra ad hoc per tentar di rinnovare poi il loro immondo ciclo economico Anche per questo non possiamo stare inerti, non è il tempo di abbandonarsi a illusioni.
Hic rhodus Hic salta
Un operaio

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