I PADRONI LA SUPPOSTA LA PREPARANO BENE!

Redazione di Operai Contro, “Colpo di scena” all’Ansaldo Caldaie di Gioia del Colle (Ba). I padroni, cioè il Gruppo Sofinter, che fino a qualche giorno fa avevano la ferma intenzione di chiudere la fabbrica e trasferire la produzione all’estero, al Tavolo presso il Ministero dello Sviluppo economico hanno “cambiato” strategia!   Allettati dalla promessa della Regione Puglia di scucire un bel po’ di milioni di euro in cambio di un programma di riconversione industriale realmente credibile, hanno ventilato la disponibilità a ripensare la chiusura dello stabilimento e a presentare a breve un programma del genere. Quali siano le loro […]
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Redazione di Operai Contro,

“Colpo di scena” all’Ansaldo Caldaie di Gioia del Colle (Ba). I padroni, cioè il Gruppo Sofinter, che fino a qualche giorno fa avevano la ferma intenzione di chiudere la fabbrica e trasferire la produzione all’estero, al Tavolo presso il Ministero dello Sviluppo economico hanno “cambiato” strategia!

 

Allettati dalla promessa della Regione Puglia di scucire un bel po’ di milioni di euro in cambio di un programma di riconversione industriale realmente credibile, hanno ventilato la disponibilità a ripensare la chiusura dello stabilimento e a presentare a breve un programma del genere. Quali siano le loro intenzioni non si sa, intanto prendono tempo e tengono buoni gli operai illudendoli.

 

Il presidente della Regione Puglia Vendola, l’assessore al Lavoro Caroli e gli altri politici esultano affermando che per la fabbrica “siamo passati dalla morte a una concreta speranza di vita”.

 

I sindacati esultano per il risultato conseguito e collaborano a tenere calmi gli operai.

 

E per gli operai che cosa cambia? In pratica niente, solo promesse e fumo negli occhi.

 

Se va “bene”, per ora la cassa integrazione, fino alla piena realizzazione del piano di conversione, e poi il reintegro: ma, per tutti? per quanti? per chi? e a quali condizioni? con quanti diritti in meno rispetto a prima? Nulla si sa. Il governo nazionale “ha sollecitato Ansaldo Caldaie ad accelerare nella predisposizione del piano industriale e i sindacati ad affrontarne il merito senza pregiudiziali”, cioè senza fare troppe resistenze riguardo alla sorte degli operai. Per chi rimarrà a lavorare quali sacrifici si prospettano?

 

Se va male, i padroni ruberanno il gruzzolo di milioni e licenzieranno gli operai dopo un altro anno o più di cassa integrazione! Comunque sia per gli operai la supposta è sempre pronta e i padroni, con l’ausilio dei sindacati, la confezionano bene!

 

Operai Ansaldo, tenete alta la guardia! La storia operaia degli ultimi anni è piena zeppa di promesse di riconversione poi cadute nel vuoto, di padroni che hanno preso i soldi della riconversione e sono scappati più ricchi di prima. Perciò il presidio rimanga attivo fino alla piena occupazione per tutti gli operai!

 

SALUTI OPERAI DALLA PUGLIA

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