il 1 maggio non si lavora, solidarietà da slai cobas e si cobas icp

Renzi, capo del governo davanti a 500 esponenti della ricca società milanese, minaccia misure normative usando l’arma della precettazione per costringere i lavoratori della scala di Milano a lavorare il Primo Maggio. Ma il primo maggio è il giorno di apertura dell’EXPO, è il giorno della Turandot alla Scala, la scelta dei lavoratori metterebbe in discussione l’evento. A nulla è valsa la proposta di spostare l’evento al 2 di maggio. Renzi vuol dimostrare ai suoi sostenitori dell’industria e della finanza di poter comandare a bacchetta i lavoratori. “ Se c’è una qualche minoranza che pensa di poter bloccare …..sappia […]

Renzi, capo del governo davanti a 500 esponenti della ricca società milanese, minaccia misure normative usando l’arma della precettazione per costringere i lavoratori della scala di Milano a lavorare il Primo Maggio. Ma il primo maggio è il giorno di apertura dell’EXPO, è il giorno della Turandot alla Scala, la scelta dei lavoratori metterebbe in discussione l’evento. A nulla è valsa la proposta di spostare l’evento al 2 di maggio. Renzi vuol dimostrare ai suoi sostenitori dell’industria e della finanza di poter comandare a bacchetta i lavoratori. “ Se c’è una qualche minoranza che pensa di poter bloccare …..sappia che siamo pronti a tutto”.  Il 1 maggio per noi è e rimane una giornata  di lotta e di rivendicazione conquistata a duro prezzo, costata enormi sacrifici alla classe lavoratrice, le 8 ore per tutti i lavoratori nel mondo. Ricordiamo che Il 1 maggio venne abolito per legge nel Gennaio del 1922 ma c’era un altro che garantiva agli industriali la
sottomissione degli operai, era Mussolini.

EXPO un’immagine da tutelare un affare per chi ?

Quale immagine dovremo tutelare ? E’ noto a tutti i numerosi arresti  per associazione a delinquere, truffa aggravata, falso e turbativa d’asta e ancora appalti truccati. Inchieste, appalti truccati tra imprenditori e politici consiglieri e cooperative manovrati da sistemi mafiosi, un’enorme spreco di denaro pubblico, devastazione ambientale, regali alle cosche mafiose sfruttamento della mano d’opera giovanile con contratti di lavoro sottopagati, un euro al giorno.
–  7500 “volontari” a 433 euro mensili per 184 giorni di lavoro.
–   “volontari” pagati a tramezzini e biglietti del metro, gli altri saranno sottopagati.
EXPO grande opportunità  per lega Coop, Compagnia delle opere  e pescecani vari.

E’ questa l’immagine che  una istituzione culturale prestigiosa come la Scala  è chiamata a ripulire?

Arriveranno i regnanti di 80 paesi e i loro cortigiani  a seguito, la  Troika  (BCE – CEE – FMI) responsabile  del   massacro dei popoli con le loro e politiche di austerità, e noi dovremmo suonare o suonargliele?

A Renzi e chiunque decida di infangare la giornata del 1 Maggio obbligando i lavoratori della scala a lavorare rispondiamo che non ci faremo intimidire e opporremo con ferma convinzione e determinazione il diritto a non lavorare il 1 maggio.

I delegati SLAI COBAS e SI COBAS ICP ospedale icp di Milano esprimono piena solidarietà agli operai della Scala che rivendicano il proprio diritto a non lavorare il 1 maggio.
Noi con loro contro tutto ciò, ci opporremo fermamente!

solidariea cobas a lav scala

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