IL PAPA DEI POVERI BENEDICE 5 MILA PADRONI

Se li definiamo imprenditori mistifichiamo sulla realtà della loro posizione sociale, si arricchiscono sfruttando gli operai e il Papa chiede loro che lo facciano senza eccessi e questi, nella solita postura di colli storti, accettano contriti questo leggero schiaffetto. Tutto val bene una benedizione del santo padre.
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Se li definiamo imprenditori mistifichiamo sulla realtà della loro posizione sociale, si arricchiscono sfruttando gli operai e il Papa chiede loro che lo facciano senza eccessi e questi, nella solita postura di colli storti, accettano contriti questo leggero schiaffetto. Tutto val bene una benedizione del santo padre.


 

Caro Operai Contro, “Le parole nostre e del Papa meritano attenzione”. Così, in aria di santità, assicura il presidente di Confindustria Bonomi durante la conferenza stampa. Poco prima aveva ribadito che il tema del salario minimo riguarda altri settori, perché i salari di Confindustria sono oltre il salario minimo legale.
Come si fa a dire una cosa simile se in Italia non esiste il salario minimo legale? Sarà l’effetto dell’incenso che in vaticano abbonda?
“L’assemblea di Confindustria si è svolta ieri in Vaticano alla presenza di Papa Francesco, che ha incontrato 5 mila imprenditori”. Così comincia l’articolo di prima pagina del Sole 24 ore del 13 settembre 2022.
A pochi giorni dalle elezioni politiche, Bonomi in questa assemblea straordinaria illustra e riceve la benedizione del Papa, sui punti cardini di Confindustria, punti che Bonomi riassume nella definizione: “Umanesimo industriale”.
Gli uomini di Confindustria candidati alle elezioni nei vari partiti, dovranno sostenere e perseguire questi punti, nella campagna elettorale quasi alla fine, quando saranno in parlamento e nel nuovo governo.
Non sono posizioni del tutto nuove, qui ne affrontiamo solo alcune. Bonomi le espone cercando di “elevare” Confindustria al di sopra del resto del mondo “imprenditoriale”. Prende le distanze dai “troppi settori dove l’offerta di lavoro è caratterizzata da infime retribuzioni”, dove c’è il lavoro nero, impieghi precari, “ma questo non riguarda l’industria, non siamo noi ad offrire queste forme di sottoccupazione, di vero e proprio sfruttamento”.
Che Confindustria si dichiari estranea allo sfruttamento operaio, quando a livello industriale è scientificamente più avanzato, bisogna dire che Bonomi per far bella figura col Papa, ha passato il limite della decenza, della serie: “anche i padroni piangono”.
Poi basta guardare alle sue proposte e si vede che dietro il fumus dell’ “Umanesimo industriale”, c’è l’idea di un ulteriore destrutturazione del rapporto di lavoro e del salario, che Confindustria chiede e auspica con il nuovo governo dopo le elezioni. Misure e leggi che se andassero veramente in porto, inquadrerebbero la forza lavoro, non certo meglio del “vero e proprio sfruttamento” biasimato da Bonomi davanti al Papa.

Il Papa annuncia che “far figli è patriottico” e il suo lamento per l’Inverno demografico, arriva nello stesso giorno che 3 bambini muoiono di sete su un barcone alla deriva senza aiuti da 15 giorni. Stessa sorte era toccata a 3 donne pochi giorni prima, il barcone con 34 migranti a bordo, era partito dal Libano o dalla Turchia.
Un’altra tragedia che prosegue il genocidio dei migranti, osteggiati nell’emigrare dalle leggi italiane e le loro tante scappatoie sulle responsabilità.
Nello stesso giorno – si diceva – il capo della chiesa cattolica e il capo di Confindustria, si sono incontrati e fra le altre cose hanno lanciato il grido: più figli per la Patria! Senza girarci troppo intorno, significa: più carne da macello da sfruttare e all’occorrenza schierare in guerra.
Questa un’altra dichiarazioni del Papa: “La denatalità combinata con il rapido invecchiamento della popolazione, sta aggravando la situazione per gli imprenditori, ma anche per l’economia in generale: diminuisce l’offerta dei lavoratori e aumenta la spesa pensionistica a carico della finanza pubblica. E’ urgente sostenere nei fatti le famiglie e la natalità”.
Diciamo che un conto è sostenere le famiglie, un altro è incitare a fare figli illudendole con 4 soldi, che poi ci saranno con gli aiuti dello Stato. In sostanza il Papa sostiene che bisogna fare più figli per “raddrizzare” la situazione sociale in generale. Quando per le famiglie operaie e simili è storicamente dimostrato: più figli uguale più miseria, e più esposti a condizioni di ricattabilità.
Inoltre il Papa assecondando ancora gli industriali, avalla la mancanza di forza lavoro giovane, cosa non vera. Ci sono milioni di disoccupati, senza lavoro e occupati precari. E’ risaputo che i padroni vogliono pagare con salari da fame e s’incazzano perché i giovani, giustamente, preferiscono “stare sul divano” col reddito di cittadinanza, piuttosto che lavorare in condizioni capestro.
Proprio per questo tra le richieste di Confindustria al nuovo governo, c’è quella che Bonomi ha così formulato dal Papa, “Va innescata nella riforma dei sussidi alla povertà e quindi nella riforma del reddito di cittadinanza: la soglia minima di lavoro sotto la cui proposta non può essere rifiutata”.
In poche parole Bonomi vuole “vanificare” il reddito di cittadinanza, con l’obbligo di accettare condizioni di lavoro e salari miserabili, alla faccia del cosiddetto ”Umanesimo industriale”.
Non da ultimo, nei fondali del Mar Mediterraneo (solo per stare ai migranti con i barconi), sono decine di migliaia, uomini, donne, bambini affogati perché osteggiati mentre migravano.
Tra questi quanti giovani e non, quanta forza lavoro c’era? Evidentemente loro non sono ritenuti idonei, perchè non hanno la matrice della “nazionalità giusta”? Perciò ancora li fanno arrivare come malfattori, quelli che non affogano sono clandestini ricattabili e super sfruttati nei posti di lavoro, non possono chiedere o rivendicare niente. Salvo poi ricorrere a loro con il decreto flussi, con il quale il governo Draghi l’anno scorso ne ha fatti venire regolarmente i Italia quasi 70 mila.
Saluti Oxervator.

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