STELLANTIS MELFI: GLI OPERAI TRATTATI COME GLI SCHIAVI NERI D’AMERICA

L’azienda dichiara il fermo produttivo all’inizio del turno di notte, lasciando gli operai, che in gran parte provengono da lontano, in mezzo ad una strada
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L’azienda dichiara il fermo produttivo all’inizio del turno di notte, lasciando gli operai, che in gran parte provengono da lontano, in mezzo ad una strada


 

“Blackout totale dalle ore 21 circa. Nessuna previsione di ripresa. Dichiarata sospensione attività lavorativa 3° turno dalle ore 22”.
Questo è il messaggio che nella serata di ieri è arrivato agli operai Stellantis di Melfi che si accingevano ad entrare in fabbrica per il turno di notte. Gli autobus per i paesi erano già ripartiti per riportare a casa quelli che avevano fatto il secondo turno e avevano scaricato quelli che dovevano fare il turno di notte. Per gli operai rimasti appiedati, caos totale. Alcuni capi intimavano agli operai che dovevano uscire dallo stabilimento, altro che la fabbrica è di tutti! Gli operai sono trattati come bestie da soma e devono solo essere caricati di lavoro quando si produce. Sono arrivati messaggi che avrebbero avuto le bottiglie d’acqua per la nottata e niente di più. Molti autobus, avvisati, sono tornati indietro ed hanno caricato anche gli operai del turno di notte, ripartendo carichi all’inverosimile perché trasportavano sia quelli in uscita del secondo turno sia quelli che avrebbero dovuto fare il terzo turno. E così, parecchi operai sono rientrati a casa solo dopo la mezzanotte.
Da segnalare che nessun sindacato, nel caos totale che si è creato, ha dato indicazioni di lotta agli operai, né chiesto conto all’azienda per aver avvisato solo a ridosso del turno, mentre il guasto, anche se imprevisto, era apparso subito grave già alle 21.00. Eppure la Fiom era presente in forze, perché era programmata un’assemblea interna. Bastava avanzare una richiesta elementare: vista la responsabilità aziendale nel non tempestivo avviso ai lavoratori, si restava tutti in fabbrica, in attesa del ripristino della corrente elettrica (cosa che è avvenuta poco dopo) e agli operai veniva regolarmente pagata la giornata. Il senza lavoro invece significa che il padrone non paga gli operai e che la mancata produzione per la nottata di ieri probabilmente dovrà essere recuperata un altro giorno. Ci mancava solo che nel messaggio il padrone avesse aggiunto “grazie della collaborazione, vedete voi come dovete cercare di tornare a casa perché non abbiamo più bisogno di voi questa notte”. La mancanza di elettricità in fabbrica è terminata un’ora e trenta minuti dopo l’inizio del terzo turno, Stellantis poteva comunicare agli operai di aspettare, dato che probabilmente il problema sarebbe stato a breve risolto, come poi è avvenuto. Non si sarebbe lavorato solo un’ora e trenta, gli operai avrebbero lavorato ugualmente sul turno di notte, ma il padrone ha preferito mettere al centro i propri interessi e lasciare gli operai in mezzo a una strada e abbandonarli a se stessi. I Greci ed i Romani e i proprietari di piantagioni di cotone in America erano soliti punire pubblicamente i loro schiavi senza alcun motivo, solo per umiliarli e ricordare loro chi comandava. Ieri Stellantis ha fatto una cosa simile nei nostri confronti e senza nessuna reazione dei sindacati. Fino a quando saremmo disposti a sopportare tutto questo?
Crocco, operaio di Melfi

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