NEI CANTIERI DEL SUPERBONUS LA VITA DEGLI OPERAI È APPESA AD UN FILO

La corsa all’oro del superbonus al 110% ha scatenato padroni e padroncini. Nell’ultimo trimestre sono nate 6200 nuove imprese. Raccolgono operai precari, immigrati che pagano quattro soldi, lavorano senza misure di sicurezza, nessun controllo. La strage operaia nell’edilizia è all’ordine del giorno.
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La corsa all’oro del superbonus al 110% ha scatenato padroni e padroncini. Nell’ultimo trimestre sono nate 6200 nuove imprese. Raccolgono operai precari, immigrati che pagano quattro soldi, lavorano senza misure di sicurezza, nessun controllo. La strage operaia nell’edilizia è all’ordine del giorno.


 

Caro Operai Contro, 9 morti per il lavoro nei primi 6 giorni del 2022, tra cui un ragazzo di 25 anni padre di due figli. Lo stillicidio quotidiano continua con il silenzio di telegiornali e giornaloni che rispecchia il modus operandi del governo, nel “combattere” gli infortuni sul lavoro. Come? Pochi giorni di promesse e dichiarazioni da ultimatum, poi silenzio per lunghi periodi.
Una continua fluttuazione dietro la quale governo e organi di controllo tirano a campare, mentre sono sempre più numerosi i muratori che andati in cantiere non fanno più ritorno a casa.
Secondo i dati ufficiali nell’edilizia in Italia i morti sul lavoro (escluso l’itinere) nel 2021 sarebbero stati 110. In realtà sono aumentati del 16% e l’Osservatorio di Bologna ne ha contati 139. Il 20% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, (escluso l’itinere).
La causa dell’accresciuta mattanza è stata la “corsa all’oro” che Bonus e Superbonus per restauri e adeguamenti “green”, hanno scatenato nei padroni del settore, sommersi dalle richieste provenienti da strati sociali che, oltre possedere una casa o una villa o interi palazzi, ora in proporzione al proprio bene immobile, possono ristrutturare totalmente o parzialmente a spese dello Stato.
La politica dei governanti dettata dalla caccia al consenso e ai voti, mostra una “sensibilità” ben diversa rispetto lo sblocco degli sfratti per migliaia di senza casa, e per quanti spinti fuori dalla casa in affitto, finiti sulla strada insolventi, perché rimasti senza lavoro.
Solo il Superbonus del 110%, contava a novembre (dati Enea) quasi 60 mila cantieri aperti certificati, equivalenti a 10 miliardi di euro di investimenti messi in detrazione. Senza contare cantieri e detrazioni dei Bonus più bassi del 110%.
Nel 2021 la domanda nel settore edile ha superato l’offerta di forza lavoro e di materiali a disposizione.
Nell’ultimo trimestre sono nate 6.200 nuove imprese edili, per farlo basta andare in una Camera di Commercio e registrarsi, non viene richiesto alcun requisito. Ma dove trovare la mano d’opera? Tra i precari che per mangiare diventano muratori e tra gli immigrati.
Come mostra il servizio TV7 della Rai, in Lombardia il caporalato del Nord smista gli operai irregolari usando WhatsApp, per non dare troppo nell’occhio con gli assembramenti.
Immigrati senza documenti, occupati in nero e nei livelli al massimo ribasso di infiniti subappalti. Quelli che lavorando 10 ore al giorno si avvicinano ai 1500 euro mensili, devono pagare ogni mese una tangente di 500 euro al caporale.
Anche la carenza dei materiali si ripercuote sulla forza lavoro. Poiché agevolazioni e detrazioni dei Bonus sono vincolate dalla tempistica di inizio e fine dei lavori, tutto deve essere fatto in fretta, con i mezzi disponibili, scaricare e caricare i camion, montare i ponteggi, piazzare le gru, fare facciate, tetti, cappotti, rifacimento caldaie ecc.
Sotto il ricatto di lavorare pur essendo clandestini, non si bada troppo all’antinfortunistica, al ponteggio senza pedane, all’imbragatura, al casco, all’uso del trabattello insicuro per sopperire alla mancanza della gru, mettendo a repentaglio la propria incolumità.
La penuria dei materiali necessari è ben espresso nell’esempio del Gruppo Di Falco di Milano che, ha esaurito da mesi e fino a metà 2022, i suoi 900 mila metri quadri di ponteggi dati in affitto alle imprese edili. Il costo è aumentato per la forte domanda, lo stesso è successo per i materiali usati per i lavori, tanto che il governo Draghi a fine anno è intervenuto con il decreto Antifrode, per ristabilire “congruità dei prezzi” e “conformità su documentazione e procedure”. Ma a parte alcune modifiche fiscali, nulla cambia sull’utilizzo selvaggio della forza lavoro ed il suo alto rischio d’infortunio.
Non hanno esitato a impiegare operai precari, spinti dal bisogno, con scarse o nessuna esperienza nell’edilizia, tantomeno in quella acrobatica, la specializzazione per scalare pareti senza ponteggi e lavorare in sospensione, aggrappati a funi di sicurezza come scalatori di montagne.
Ultrasessantenni costretti a scalare impalcature, arrampicarsi sui tetti, con un passato di lavori saltuari e quindi lontani dalla pensione per la frammentata situazione contributiva. La maggior parte degli infortuni mortali nell’edilizia, sono provocate da cadute dall’alto, moltissime sono in nero e nel subappalto. Nel 2021 tra i 139 muratori morti sul lavoro, un quarto di loro, 35, avevano più di 60 anni.
Devono ringraziare soprattutto il precariato, “legalizzato” nella quarantina di commi della legge Biagi; il Jobs Act di Renzi che impedisce di rifiutarsi di fare lavori pericolosi; la Fornero per i licenziamenti facili e l’innalzamento dell’età pensionabile.
Scrivevamo che negli ultimi 3 mesi sono nate 6.200 nuove imprese edili, alle quali non è chiesto alcun requisito se non una buona dose di pelo sullo stomaco, naturalmente fondate su una forza lavoro totalmente impreparata nell’attività specifica del settore. Negli ultimi 2 anni le imprese edili nate in questo modo sono state 30 mila, si può immaginare con quale approccio e affidabilità in questo settore (ma non solo) si affronta il problema della sicurezza sul lavoro.
A monte dell’agire criminale dei padroni edili e dei caporali al loro servizio, c’è una cricca criminogena ben più in alto che predispone e permette tutto questo. Finchè non verrà spazzata via, l’antinfortunistica per l’incolumità degli operai rimarrà purtroppo un miraggio.
Saluti Oxervator

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