LA MORTE OPERAIA È SEMPRE IN AGGUATO

Morire investiti da un autobus all'uscita del turno di notte, i soldi per illuminare la zona industriale di Melfi sono serviti solo ad illuminare gli occhi di chi li ha messi in tasca
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Morire investiti da un autobus all’uscita del turno di notte, i soldi per illuminare la zona industriale di Melfi sono serviti solo ad illuminare gli occhi di chi li ha messi in tasca


 

Il giorno 18 dicembre 2021 presso l’area industriale di S. Nicola di Melfi una giovane operaia, dopo aver lavorato sul turno di notte, uscita dalla fabbrica per tornare a casa, è stata investita da un autobus. La causa sembrerebbe sia stata la scarsa illuminazione in cui versa la zona industriale di Melfi. La giovane donna trasportata in gravissime condizioni al pronto soccorso dell’ospedale di Potenza vi è poi deceduta.
Nel lontano 2012 l’ex presidente della Regione Pittella annunciò che sarebbero stati spesi 2,4 milioni di euro presso l’area industriale di Melfi, con quei soldi si doveva arrivare anche all’efficientamento energetico delle reti di illuminazione per l’area industriale di Melfi. Nel 2017 il consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Potenza per l’affidamento dei lavori di efficientamento energetico per l’impianto di pubblica illuminazione di completamento dell’area industriale di San Nicola di Melfi mediante procedura negoziata stanziò un importo complessivo a base d’asta di 700.00 euro. Probabilmente altri soldi sono stati stanziati nel corso degli anni per rendere luminosa l’area industriale di Melfi ma non si capisce perché è al buio. Durante le giornate di pioggia, di nebbia, la scarsa visibilità atmosferica, senza l’adeguata illuminazione, rende ancora più pericolosi i vialoni della zona industriale.
Vari sono stati gli interventi da parte dei sindacati nel far presente la questione, ma senza il coinvolgimento degli operai in eventuali mobilitazioni le richieste formali ottengono solo il risultato di apparire sui giornali locali e di servire da alibi per i sindacati che potranno dire che qualcosa hanno fatto.
In verità i soldi spesi sembrano serviti solo ad illuminare gli occhi di chi li ha messi in tasca, ma gli operai continuano a rischiare non solo nei luoghi di lavoro ma anche appena escono dalla fabbrica, perché neanche una lampadina funzionante riescono a garantire agli operai per la loro sicurezza, che tanto viene sbandierata ma per niente garantita agli schiavi moderni.
Sindacati e partiti fanno da mesi pressioni ed iniziative per dare più soldi a Stellantis, malgrado ne abbia già avuto tantissimi, ma neanche un minimo investimento per la sicurezza degli operai sono capaci di garantire e accade così che, dopo aver lavorato di notte per garantire la bella vita agli azionisti Stellantis, gli operai muoiano nel tentare di tornare a casa.
Crocco, operaio di Melfi

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