ANTONIO GRAMSCI LO DICEVA …

Il tempo scorre inesorabile e la situazione non migliora anzi, peggiora ora dopo ora e purtroppo, quel tunnel intrapreso nel 2008, anno dell'inizio della cassa integrazione, non conosce luce; sembra senza fine.
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Il tempo scorre inesorabile e la situazione non migliora anzi, peggiora ora dopo ora e purtroppo, quel tunnel intrapreso nel 2008, anno dell’inizio della cassa integrazione, non conosce luce; sembra senza fine.


 

Lo scorso 5 luglio in questo articolo (Alla stellantis di pomigliano i granelli della clessidra continuano a scendere …. Ma nessuno fa nulla) descrivevo l’ “inferno” che viviamo e ad oggi quella situazione è addirittura peggiorata: aumento di cadenza con ben 8 auto in più a turno; aumento a dismisura delle giornate di cassa integrazione con conseguenza diminuzione dei giorni di lavoro in fabbrica; organizzazione di lavoro sempre quotidiana; gli rcl (lavoratori con ridotte capacità lavorative) sempre discriminati; i bidelli dell’azienda (sindacati) completamente assenti. Per quest’ultimi, pare andare tutto bene infatti l’ “autunno congelato” di cui parlavo il 28 settembre scorso, (Va tutto bene madama la marchesa) si è materializzato. Ahimè sono stato profeta, infatti confermo che trattasi di un “totale fallimento sindacale che ormai accompagna il processo padronale, come se nulla fosse, consapevole del compito di “bidelli” che sono chiamati a svolgere”.
Un accompagnamento alle decisioni padronali, che ha semplicemente dell’assurdo e si continua a non mettere nulla in campo per sopperire lo stato delle cose. Forse stanno aspettando l’ennesima comunicazione aziendale tramite messaggino su whatsapp dove però questa volta si annunciano i licenziamenti? Dopo cosa faranno i nostri “bidelli”, la solita finta di fare? Bisognerebbe iniziare da subito, anzi si è già in nettissimo ritardo quasi come a loro questa situazioni non sfiori nemmeno.
In un grosso periodo di crisi lavorativo come questo, si aggiunge anche la crisi dovuta alla pandemia, crisi che tanto per cambiare, paghiamo noi lavoratori, noi operai innanzitutto.
È aumentato tutto, ma proprio tutto, a partire dai beni di prima necessità alle utenze, tutto aumentato mentre i salari sempre fermi da 30 anni facendoci perdere, oramai, il potere d’acquisto.
I padroni fanno da sempre la loro parte, chi ha smesso di fare la propria, sono proprio i “bidelli” che dovrebbero invece pensare a tutelare i lavoratori ed essere dalla parte del popolo ed invece, davanti a tutto ciò, continuano col loro disinteresse. Nel sempre peggiore scenario che viviamo, bisognerebbe capire una volta e per sempre che se non ci si organizza da soli, le cose non le cambiamo e soprattutto mi viene in mente Antonio Gramsci; pare che già sapeva di descrivere il sindacato confederale di oggi: “L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”.
PILONE – operaio Stellantis di Pomigliano d’Arco

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