USA, DEERE. CONCLUSO LO SCIOPERO

61% contro 39% gli operai approvano il contratto che prevede un aumento salariale del 20%. Per due volte avevano bocciato le proposte dell'azienda, continuato gli scioperi e costretto il sindacato a seguirli. Oggi accettano una tregua ma la decisione di difendere il salario rimane ancora forte.
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61% contro 39% gli operai approvano il contratto che prevede un aumento salariale del 20%. Per due volte avevano bocciato le proposte dell’azienda, continuato gli scioperi e costretto il sindacato a seguirli. Oggi accettano una tregua ma la decisione di difendere il salario rimane ancora forte.


 

Mentre, in Italia, nel paese dai salari operai più bassi d’Europa, i pifferai del sindacalismo concertativo e i massimalisti degli scioperi generali di tutte le categorie, che non ne bloccano nessuna, non hanno nessuna intenzione di organizzare e sostenere le rivendicazioni operaie sul salario, negli Usa gli operai della Deere chiudono la loro vertenza su salario e condizioni di lavoro dimostrando che scioperando compatti ci si può difendere. Ora i vertici sindacali della UAW esaltano il risultato della lotta, me se fosse stato per loro gli operai dovevano accontentarsi delle prime misere proposte aziendali. Così non è stato, per ben due volte gli accordi sono stati respinti e gli scioperi continuati, fino ad ottenere i risultati che la maggioranza degli operai ritiene oggi sufficienti. Rimane intatto il potenziale di lotta, è solo una tregua se ben il 39% ha votato per continuare gli scioperi. Pubblichiamo di seguito il comunicato del sindacato Union Auto Workers (UAW) e un estratto di un articolo del New York Times.


 

I capi sindacali fanno buon viso a cattiva sorte


Comunicato della UAW del 17/11/2021

Uno sciopero che ha catturato l’umore di un’intera comunità alla ricerca di salari decenti e di benefici per gli operai, si è concluso oggi quando i membri dell’UAW (Union Auto Workers) John Deere hanno ratificato un accordo storico dopo cinque settimane di sciopero.
Con un voto di 61% favorevoli e 39% contrari, gli operai dell’UAW John Deere hanno ratificato l’accordo, che include un bonus alla firma di $ 8.500; 20% di aumento della retribuzione durante la durata del contratto con il 10% nell’anno corrente; restituzione degli adeguamenti del costo della vita; tre pagamenti forfettari del 3%; opzioni avanzate per il pensionamento e prestazioni CIPP migliorate. L’assistenza sanitaria rimane la stessa per tutta la durata dell’accordo.
Il presidente della UAW Ray Curry, a nome dell’International Executive Board, ha ringraziato i membri e le famiglie di UAW John Deere per la loro disponibilità al sacrificio. “Gli operai dell’UAW John Deere non si sono solo uniti, sembravano unire tutta la comunità in una lotta per l’equità sul posto di lavoro. Non potremmo essere più orgogliosi di questi membri della UAW e delle loro famiglie”.
“La coraggiosa volontà degli operai di scioperare per raggiungere un tenore di vita migliore e una pensione più sicura ha portato a un contratto innovativo e ha stabilito un nuovo standard per gli operai non solo all’interno dell’UAW ma in tutto il paese”, ha affermato Chuck Browning, vicepresidente dell’UAW e Direttore del dipartimento macchine agricole dell’UAW. “Il sacrificio e la solidarietà dimostrati dai nostri membri John Deere, uniti alla determinazione dei loro negoziatori, hanno reso possibile questo risultato. Dando vita ad un movimento che rafforzerà gli operai di questo paese. Gli operai della Deere, con la loro determinazione, si sono guadagnati l’ammirazione e il rispetto di tutti”.
Ron McInroy, direttore della regione 4 della locale sezione UAW, ha ringraziato le comunità e le famiglie dei membri della UAW di John Deere per il loro sostegno e ha ringraziato i membri per la loro solidarietà. “I nostri membri sono rimasti uniti e non hanno ceduto”, ha detto McInroy. “Gli operai e le loro famiglie hanno fatto enormi sacrifici per vincere questo scontro e il sostegno della comunità è stato travolgente. Vorrei ringraziare i membri John Deere, le loro famiglie, i loro leader operai e il nostro team di contrattazione per essere stati fermi e aver raggiunto questi importanti risultati”.


 

Gli operai hanno messo in campo tutta la loro forza e questa volta è toccato al padrone fare concessioni.


Stralci di un articolo del New York Times del 17/11/2021, di Noam Scheiber


Dopo che gli operai hanno rifiutato il secondo accordo (55% No 45%SI), i dirigenti della Deere hanno affermato che la loro offerta era stata la più generosa che potevano permettersi e che non avevano intenzione di tornare al tavolo delle trattative per nessuna ragione.
Nonostante queste dichiarazioni le due parti hanno avuto ulteriori incontri e venerdì hanno raggiunto un terzo accordo, che ha proposto modifiche al piano di incentivi.
La volontà degli operai di bocciare due proposte con aumenti salariali significativi rifletteva la forza della loro posizione contrattuale, un forte radicamento tra i dipendenti degli stabilimenti della Deere e una congiunturale carenza di manodopera negli USA.
I dirigenti della Deere, per mettere gli operai in sciopero sotto pressione, hanno sostenuto che la produzione stava continuando in tutti gli stabilimenti grazie all’impiego di dipendenti assoldati all’esterno.
Larry Cohen, un ex presidente dei Communications Workers of America, ha dichiarato in un’intervista di questo mese di essere profondamente scettico sul fatto che l’azienda fosse in grado di evitare un forte impatto dello sciopero sulla produzione.
“Questo riflette la posizione di vantaggio di cui godono gli operai che contrattano su base aziendale, simile a un approccio diffuso in Europa e Sud America ma relativamente raro negli Stati Uniti. Gli operai sapevano che negli stabilimenti la produzione era ferma, questo gli ha permesso di spingersi fino in fondo ignorando le menzogne dei dirigenti della Deere” ha affermato Cohen.

A cura di M.C.

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