DICHIARAZIONE DEL PARTITO OPERAIO DEL MICHIGAN SULLA SENTENZA DI CONDANNA DEL POLIZIOTTO CHE HA AMMAZZATO GEORGE FLOYD

Il poliziotto è stato condannato -  anche il sistema che lo ha prodotto è da condannare
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Il poliziotto è stato condannato – anche il sistema che lo ha prodotto è da condannare


 

Comunicato sul verdetto di colpevolezza per l’assassino di George Floyd

Sì, la giuria ha ritenuto Derek Chauvin colpevole di tutte e tre le accuse. Quel verdetto era un’ammissione che la vita di George Floyd era importante. Ma non era giustizia.

Giustizia significherebbe mettere l’intero sistema sotto processo, il poliziotto ma anche il sistema che lo ha autorizzato ad uccidere le persone.

Giustizia significherebbe individuare e condannare il vero responsabile per tutte le vite stroncate prima che a George Floyd venisse spremuto l’ultimo respiro: Freddy Gary, Eric Garner, Michael Brown, Tamir Rice, Philando Castile, Stephon Clark, Breonna Taylor, Freddie Grey – migliaia di altre persone sono state assassinate nel corso degli anni.

Giustizia significherebbe che nessuna persona possa ancora morire assassinata dagli sbirri. Ma anche durante il processo, quando la polizia avrebbe dovuto comportarsi meglio, i poliziotti hanno continuato a uccidere. Altri nomi sono stati aggiunti alla lista dei nostri morti da ricordare: Daunte Wright, 20 anni, Adam Toledo, 13 anni, Ma’Khia Bryant, 16 anni.

Questa volta un poliziotto è stato processato solo a causa delle manifestazioni esplose lo scorso maggio e giugno. Ma questo processo non significa che esista la “giustizia”. Questo processo significa solo che un uomo è stato incaricato di prendersi la colpa di ciò di cui è colpevole l’intero sistema: usare la violenza contro la popolazione, e sproporzionatamente, contro la popolazione nera.

Tutte quelle persone che sono uscite per protestare, tutte quelle persone che hanno organizzato manifestazioni, l’adolescente che ha filmato l’omicidio di George Floyd mentre la polizia ordinava agli astanti di fare un passo indietro – tutti sanno che le loro azioni hanno contribuito a ciò che raramente accade. Non solo un poliziotto assassino è stato processato; questa volta lo sbirro è stato anche condannato.

Ma questo è già successo in passato. Ventotto anni fa, due poliziotti furono condannati a Detroit per l’omicidio di un operaio nero, Malice Green. Quel verdetto non ha però impedito ad altri sbirri di uccidere ancora altri operai. Non a Detroit, né in nessun altro posto.

Il problema non è solo il singolo poliziotto, né solamente il singolo omicidio, nemmeno l’intera lista degli omicidi. La nostra attenzione deve essere posta sul sistema che produce e richiede questo tipo di violenza.

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