“IL TEMPO DELLE CILIEGE” CANTAVANO I COMUNARDI

Questi i versi di una canzone che fece da colonna sonora ai combattenti della Comune, ne riscrissero l'ultima strofa per adeguarla allo spirito del tempo.
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Questi i versi di una canzone che fece da colonna sonora ai combattenti della Comune, ne riscrissero l’ultima strofa per adeguarla allo spirito del tempo.


 

Il Tempo Delle Ciliegie è una canzone del 1866, il testo è di Jean-Baptiste Clément, la musica di Antoine Renard.
Questa canzone è fortemente associata alla Comune di Parigi e nel suo spirito, è stata scritta. E’ stata dedicata dall’autore a una infermiera sconosciuta che non si sa se sia morta durante la settimana di sangue, a seguito della riconquista di Parigi da parte delle truppe reazionarie e della repressione sanguinosa che ne seguì.

Traduzione della canzone “Il tempo delle ciliegie” a cura di M. B.


 

Quando canteremo il tempo delle ciliegie,
gli allegri usignoli e i merli burloni
Saranno tutti a festeggiare.
Le belle avranno la follia in testa
E gli amanti il sole nel cuore
Quando canteremo il tempo delle ciliegie
Canterà ancor più il merlo burlone.

Ma è ben breve il tempo delle ciliegie
Quando si va in due, a cogliere sognando
degli orecchini pendenti.…
Ciliegie d’amore in abito identico
Che cadono sotto la foglia come gocce di sangue…
Ma è ben breve il tempo delle ciliegie
Pendenti di corallo che si colgono sognando!

Quando sarete nella stagione delle ciliegie
Se temete le pene d’amore
Evitate le belle!
Io, che non temo le pene crudeli
Io non vivrò senza un giorno soffrire.
Quando sarete nella stagione delle ciliegie
Anche voi avrete delle pene d’amore.
Amerò sempre il tempo delle ciliegie

E’ di quel tempo che conservo nel cuore
Una piaga aperta!
E Madame Fortuna con le sue offerte
Non saprà mai lenire il mio dolore…

Amerò sempre il tempo delle ciliegie
E il ricordo che conservo nel cuore.

(Versi aggiunti durante la rivoluzione del 1871)

Quando tornerà il tempo delle ciliegie
Reazionari idioti magistrati beffardi
Saranno tutti a festeggiare.
I borghesi avranno la follia in testa
All’ombra saranno poeti cantori.
Ma quando tornerà il tempo delle ciliegie
Canteranno ad alta voce i fucili vendicatori.

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