AGITARSI PER NON AGIRE

E’ iniziata la cura Tavares alla Stellantis di Melfi (ex FCA): nuova cassa integrazione, gli operai addetti al servizio di pulizia a casa. I sindacalisti spiazzati dichiarano lo stato di agitazione, ma come sempre non organizzano nessuna seria lotta.
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E’ iniziata la cura Tavares alla Stellantis di Melfi (ex FCA): nuova cassa integrazione, gli operai addetti al servizio di pulizia a casa. I sindacalisti spiazzati dichiarano lo stato di agitazione, ma come sempre non organizzano nessuna seria lotta.


 

A Tavares a Melfi hanno fatto trovare lo stabilimento che luccicava, così pulito che si sarebbe potuto mangiare a terra. Sbalordito sembra abbia affermato che in Stellantis si producono auto non biscotti, in altre fabbriche non è così. Il tempo che Tavares ha lasciato lo stabilimento e subito sono stati posti in cassa integrazione gli operai addetti alla pulizia e non sono stati rinnovati i contratti ad altri operai addetti al servizio di pulizia che facevano splendere lo stabilimento. Nonostante le manifestazioni di ammirazione per Tavares, adesso lo stabilimento di Melfi non brilla più, gli operai delle pulizie sono stati mandati a casa e gli operai sulle linee devono continuare a fare i conti con carichi e ritmi di lavoro sempre più alti senza neanche più la garanzia della pulizia garantita come era prima. Si sa che nelle pulizie c’erano anche lavoratori raccomandati dallo stesso sindacato e che la cosa non è piaciuta ai sindacati. Hanno fatto uscire qualche articoletto sui giornali locali. Ovviamente niente di più, nessuna lotta vera. In fabbrica dei piccoli tentativi di coinvolgere noi operai sulla discussione circa l’ingiustizia di questi tagli, ma oltre le polemiche e delle chiacchiere da bar niente di più. I rappresentanti sindacali aziendali stanno solo a zonzo senza fare niente e chiacchiere quante ne vuoi. Noi operai sulle linee dobbiamo fare i conti su quello che viviamo direttamente sulla nostra pelle e non è necessario che ci riempite di chiacchiere inutili. Anni fa l’organizzazione del lavoro era impostata in modo diverso, poi hanno cambiato le cose, facendoci credere dovevano andare meglio, il meglio in verità c’è stato solo per il padrone, ci hanno ridotto le pause e i ritmi sono altissimi. Alcuni rappresentanti sindacali sono cambiati, altri sono gli stessi, tanto che sembra di vedere dei senatori a vita, hanno però quasi tutti una cosa in comune: si fanno vedere, ognuno si vanta ma poi non combinano niente se non inviare messaggi sui cellulari a noi operai. Fra noi anche gli operai più giovani hanno iniziato a capire che i delegati aziendali non contano nulla, tanto che quando gli operai più giovani vedono i delegati arrivare dicono: arrivano i bidelli. Si muovono solo per eseguire gli ordini del sindacato e del padrone, buttano fumo negli occhi dicendo che se le cose non vanno bene si sistemeranno, ma le cose non si sistemano mai, se non per i loro affari. Dopo la venuta di Tavares e il taglio nei servizi di pulizia, i sindacati sono in fibrillazione. Vogliono i tavoli di confronto. Tavoli ad ogni costo. Poiché i tavoli non vengono dati e hanno saputo che Stellantis ha detto che potrà procedere a sospensioni dell’attività lavorativa con cassa integrazione ordinaria dal 12 aprile al 2 maggio, oggi hanno avviato la procedura di raffreddamento, per loro non è possibile che il padrone li tratti in questo modo. Le organizzazioni sindacali hanno iniziato a chiamare a raccolta le truppe cammellate dei rappresentanti sindacali aziendali e dicono che vogliono conferme dal padrone che nessun posto di lavoro dovrà essere a rischio. Parlano di procedura di raffreddamento, in verità non si sono mai riscaldati più di tanto, oltre al fatto che non lavorano mai e non vivono le nostre condizioni ma anche perché non c’è motivo di raffreddarsi, vanno d’amore e d’accordo anche con chi rappresenta più da vicino il padrone in fabbrica. E’ inutile dichiarare lo stato di agitazione contro il padrone se poi subito dopo averlo annunciato si ci stringe la mano a chi lo rappresenta in fabbrica, che poi sono gli stessi uomini che per un nulla fanno scattare provvedimenti disciplinari a noi operai che alziamo la testa o per qualsiasi fesseria che non gli sta bene. I sindacati Fim-Uilm-Fismic-Ugl e rappresentanti Quadri e Capi intermedi Fiat per avere quattro scartoffie in mano, il libro dei sogni del piano industriale, vogliono l’agitazione dei tranquilli rappresentanti sindacali aziendali. Dopo aver dato una mano al padrone non facendo niente sulle leggi antioperaie, facendo passare come niente fosse la legge sui licenziamenti facili come il Jobs Act, utilizzando la stessa norma solo per fare un po’ di segnalazioni di assunzioni, adesso vogliono farsi sentire con gli operai più attaccabili e indifesi sul piano legislativo. Iniziate a mettervi voi davanti ai cancelli, insieme agli oltre sessanta delegati sindacali aziendali e allo stuolo di burocrazia sindacale che avete piazzato negli uffici, insieme ai lavoratori delle pulizie mandati a casa. Coinvolgete anche la Fiom, i suoi rappresentanti sindacali di fabbrica che in solitaria hanno dovuto fare anch’essi un passo avanti dichiarando a loro volta lo stato di agitazione. Se davvero ci sono problemi seri, abbiate la volontà e il coraggio di mettere insieme tutti gli operai, mettendo al centro gli interessi di tutti gli operai. Il riconoscimento della vostra parrocchia per poi lasciarci di nuovo nella merda non ci interessa. Portate gli operai delle pulizie ai cancelli, coinvolgete tutti quelli dell’indotto e quelli di Stellantis affinché ci diano il salario intero e non la miseria della cassa integrazione. A noi operai le carte dei sogni dei piani industriali che vengono cambiati e ricambiati non ci interessano.
Crocco, operaio di Melfi

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