USA, FIAT CHRYSLER, FERMARE LA PRODUZIONE PER FERMARE IL CONTAGIO

Il comitato operaio per la sicurezza dello stabilimento di assemblaggio di Sterling Heights (SHAP) chiede ai compagni di lavoro di interrompere immediatamente la produzione. E' l'unico modo per fermare il COVID-19
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Il comitato operaio per la sicurezza dello stabilimento di assemblaggio di Sterling Heights (SHAP) chiede ai compagni di lavoro di interrompere immediatamente la produzione. E’ l’unico modo per fermare il COVID-19


 

Per contenere la diffusione del COVID-19 la produzione dello stabilimento di Assemblaggio di Sterling Heights va bloccata immediatamente!

Il Comitato Operaio per la sicurezza dello stabilimento di assemblaggio Sterling Heights (SHAP) chiede ai colleghi di SHAP di interrompere la produzione per fermare la diffusione di COVID-19, che sta imperversando fuori controllo in fabbrica, e di non tornare al lavoro finché le condizioni non saranno sicure.
Almeno un operaio, Mark Bianchi, è già morto, un parente lo ha confermato di recente su Facebook, e l’ United Auto Workers (UAW principale sindacato filopadronale, NdT) ha ritirato praticamente tutti i suoi delegati sindacali dai reparti, denunciando in SHAP un focolaio COVID-19, potenzialmente, finora, il più vasto nei luoghi di lavoro di tutti gli Stati Uniti. Gli operai riferiscono che fino a 25 colleghi del solo reparto di verniciatura sono stati rimandati a casa venerdì.
SHAP impiega più di 7.200 persone. È il più grande stabilimento di Fiat Chrysler negli Stati Uniti e il più grande stabilimento di assemblaggio nell’area di Detroit. Si trova in un’area densamente popolata che ha anche molte altre importanti fabbriche, tra cui FCA Sterling Stamping, dove si conferma che circa 30 operai sono stati contagiati.

Tutti protocolli anti COVID applicati quando la produzione è stata riavviata a maggio sono stati abbandonati. Il tempo di pausa per sanificare le postazioni di lavoro e gli utensili non è più in vigore. Il disinfettante non è più disponibile come all’inizio della pandemia. Anche gli asciugamani di carta sono difficili da trovare. È prassi comune vedere gli operai entrare nello stabilimento con gli zaini pieni di prodotti per la pulizia, acquistati a proprie spese. A peggiorare le cose, Fiat Chrysler ha in programma di passare alla produzione di 24 ore a gennaio, eliminando di fatto tutto il tempo per pulire l’impianto tra i turni, creando la possibilità di assembramenti ai cancelli con il concentramento degli operai di diversi turni.

A causa del COVID-19 sono morte 250 mila persone. I nuovi contagi giornalieri si avvicinano a 200.000 e il virus si sta diffondendo negli stabilimenti di tutto il paese. Il governatore dell’Illinois JB Pritzker è stato recentemente costretto ad ammettere che le fabbriche sono uno dei principali motori della diffusione del virus nel suo Stato.
L’epidemia nello stabilimento SHAP è in corso da settimane. Il 4 novembre, la nostra commissione ha pubblicato un comunicato che ha rivelato focolai in due reparti sui lati opposti dello stabilimento. Almeno uno dei focolai era apparentemente legato a un operaio floater (si sposta nei reparti e nelle linee per sostituire gli assenti, NdT) che lavora nei reparti di tutto l’impianto, che potrebbe essere stata la causa iniziale dell’epidemia tra i delegati di reparto.
La direzione ha abbandonato tutte le misure di sicurezza di base. Se la maschera di un lavoratore si rompe, spesso non è in grado di ottenere una sostituzione fino a pranzo. Peggio ancora, i lavoratori possono lasciare lo stabilimento per il pranzo e tornare senza dover ripetere lo screening. Mentre i lavoratori si allineano a sei piedi (circa 2 metri, NdT) l’uno dall’altro quando entrano nello stabilimento, nessuna misura di allontanamento di questo tipo viene applicata alla fine dei turni, e gli operai si riversano attraverso i cancelli proprio come prima della pandemia.
Un operaio che recentemente è risultato positivo è stato invitato a non mettersi in quarantena, nonostante si sapesse che era stato a contatto con un altro operaio positivo, perché non era stato vicino al collega contagiato per più di 15 minuti. Quando ha riferito per la prima volta i sintomi al capo, è stato costretto a rimanere sul posto di lavoro per ore fino a quando non è arrivato un sostituto.
La risposta allo scoppio del contagio da parte di FCA e del sindacato UAW è stata una massiccia e diffusa operazione di insabbiamento sostenuta dai media aziendali. Nel frattempo, la direzione ci sta minacciando di licenziamento in tronco per aver diffuso la verità. Il presidente della locale sezione di UAW Loie Pahl ha inviato una lettera aperta tutti gli operai, avvertendoci di non pubblicare sui social la situazione di contagio dello stabilimento.
Nel terzo trimestre, FCA ha realizzato un profitto di 1,4 miliardi di dollari e l’industria automobilistica statunitense ha prodotto tante auto quante ne ha fatte nello stesso periodo dell’anno scorso. I padroni hanno compensato il tempo perso attraverso una brutale accelerazione, comprese le settimane lavorative di sette giorni e gli straordinari obbligatori, utilizzando gli operai a contratto a termine come schiavi per sostituire i colleghi che si sono presi delle ferie per problemi di salute.
Mentre ritira i propri delegati dallo stabilimento, Pahl (UAW) ha la faccia tosta di dire agli operai di restare al lavoro e di aspettare che il governatore del Michigan, Gretchen Whitmer, emetta nuove ordinanze di Lockdown. Il sindacalista compromesso del UAW sa benissimo che un tale ordine non arriverà mai e che, anche se lo facesse, esenterebbe gli stabilimenti automobilistici come attività “essenziali”, proprio come l’ordine originale di Whitmer in primavera.
A marzo, i lavoratori dello stabilimento SHAP hanno preso l’iniziativa e hanno interrotto la produzione, rifiutandosi di lavorare in condizioni non sicure. Ciò ha contribuito a innescare un’ondata di scioperi selvaggi che si è diffusa in tutto il paese, costringendo la direzione e i suoi lacchè della UAW a rinunciare ai loro piani per continuare a far funzionare gli impianti, salvando innumerevoli vite.
Ancora una volta, c’è un ampio supporto per un altro sciopero indipendente a SHAP. La parola d’ordine per molti è “C’è sempre la linea blu”, che si riferisce alla linea che corre lungo i pavimenti dietro le nostre postazioni di lavoro su cui abbiamo fatto un passo indietro quando abbiamo interrotto la produzione a marzo e di nuovo a giugno.
La vita degli operai ha molto più valore dei profitti dei padroni! L’epidemia rappresenta un grave pericolo per la salute pubblica. Se tutti i delegati sindacali vengono messi in quarantena, allora dobbiamo smettere tutti di lavorare! Non c’è modo di far funzionare l’impianto in sicurezza in tali condizioni.
Per salvare vite umane, gli operai del settore automobilistico dovrebbero abbandonare lo stabilimento SHAP di FCA. Non dovrebbero rientrare fino a quando le seguenti richieste non siano state soddisfatte:
• Retribuzione piena, senza trafila burocratica, per gli operai che sono stati esposti e devono essere messi in quarantena.
• Avvisare immediatamente gli operai che sono stati esposti al coronavirus.
• Test giornalieri dell’intera forza lavoro.
• Rendere pubblici i registri segreti di infezioni ed esposizioni conservati dalla direzione e dalla UAW.
• Pulizia professionale dell’intera struttura prima di ogni turno.
• Turni di sei ore invece di 10, per garantire ampio tempo per le pulizie e limitare la potenziale esposizione degli operai.
• Abbandonare il progetto dell’azienda alla produzione 24 ore su 24 a gennaio.
• Fine all’uso di floater che possono potenzialmente diffondere infezioni.
• Controllo degli operai sulla velocità della linea e sulla produzione per garantire una pulizia adeguata e un tempo di riposo sufficiente.
• Porre fine allo sfruttamento degli operai temporanei. Tutti i TPT devono essere immediatamente assunti a tempo pieno.
• Porre fine alla cronica carenza nelle postazioni rendendo completo l’organico degli operai qualificati nelle linee di produzione.
• Gli operai hanno diritto alla libertà di parola! Mettere fine a tutte le minacce sindacali e gestionali per i post sui social media o per parlare alla stampa.

Queste misure sono assolutamente necessarie sia che riducano o meno le quote di produzione. Il principio guida deve essere che la salute e la vita degli operai e dei nostri cari devono avere la precedenza sui profitti di FCA e Wall Street.
Per lottare per questo programma, unisciti oggi al Comitato Operaio per la sicurezza dello stabilimento FCA- SHAP !
Novembre 2020
A cura di M.C.

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