13 NOVEMBRE, FINALMENTE UNO SCIOPERO DI TUTTA LA CATEGORIA

Ditte di pulizia, 7 anni senza contratto di lavoro ed ancora i padroni si rifiutano di trattare. Dopo tanto il sindacato si muove, l'occasione è buona per mettere in campo la forza di 600 mila operaie e  operai dei servizi.
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Ditte di pulizia, 7 anni senza contratto di lavoro ed ancora i padroni si rifiutano di trattare. Dopo tanto il sindacato si muove, l’occasione è buona per mettere in campo la forza di 600 mila operaie e operai dei servizi.


 

Venerdì 13 novembre incroceranno le braccia per l’intero turno di lavoro gli oltre 600mila addetti del comparto delle imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi. La mobilitazione nazionale indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti in risposta all’indisponibilità delle associazioni datoriali e delle imprese del settore a rinnovare il contratto collettivo nazionale scaduto da oltre 7 anni.
I sindacati Confederali puntano il dito contro il dietrofront delle rappresentanze datoriali del settore che opera prevalentemente negli appalti pubblici. Non rispettando gli impegni e gli affidamenti, hanno fatto saltare tutti gli incontri programmati, producendo una strumentale dilatazione dei tempi negoziali, mettendo in discussione diritti e tutele e la definizione di un aumento salariale congruo e dignitoso. Tutto questo nonostante molte imprese, con la pandemia, “abbiano incrementato in modo consistente lavoro e fatturato, continuando a sfruttare il senso di responsabilità, il grande impegno, i sacrifici, la professionalità e la dedizione di centinaia di migliaia di lavoratori, per il 70% donne, con salari esigui, orari spesso ridotti, carichi di lavoro pesanti e condizioni di lavoro difficili in molte realtà”.
La situazione e davvero paradossale se si pensa che in tutti questi anni non sono mai state messe in campo vere iniziative di lotta pur sapendo che il nostro salario è veramente da fame, (7,20 € all’ora per il secondo livello che è la maggioranza della nostra categoria) e che la maggior parte di queste aziende che compongono l’associazione datoriale usufruiscono dei soldi pubblici che non sono altri che il ricavato dello sfruttamento del lavoro dell’operaio che produce la ricchezza di un paese. Quindi perchè si aspetta così tanto per avere un rinnovo di contratto?
Adesso finalmente si sono decisi a proclamare uno sciopero generale, e penso che noi operai pur consapevoli che il sindacato non ci tuteli abbastanza dobbiamo aderire compatti alla giornata di sciopero per far capire alle associazioni datoriali e al sindacato che noi operai non siamo fessi e che il ccnl siamo disposti a difenderlo anche con una azione di lotta dura.
C. F.

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