I LICENZIAMENTI DEVONO ESSERE RITIRATI SUBITO

Arcelor Mittal Genova. L’azienda ha licenziato venerdì 6 novembre tre operai e un quarto licenziamento è in arrivo. Le contestazioni sono invenzioni strumentali.
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Arcelor Mittal Genova. L’azienda ha licenziato venerdì 6 novembre tre operai e un quarto licenziamento è in arrivo. Le contestazioni sono invenzioni strumentali.

In una saletta adibita a zona riposo hanno trovato addirittura un fornellino, un televisore e un PC. I turni in siderurgia sono pesanti, specialmente quello di notte ed avere un posto dove tirare un sospiro di sollievo fa parte della normale vita di fabbrica. I tre operai hanno la colpa di avere le chiavi di questa sala. Per il quarto si tratta della contestazione di aver criticato su whatsapp il direttore che ha organizzato questa provocazione per licenziare i compagni di lavoro. La FIOM di Genova ha reagito subito, ha condannato questi licenziamenti come una provocazione ed ha organizzato un’assemblea generale per lunedì mattina.
Ora la questione diventa: l’assemblea chiederà il ritiro immediato dei licenziamenti , l’inizio di uno stato di agitazione fino alla loro revoca e il rientro degli operai licenziati?

Se è vero che l’ARCELOR MITTAL usa questi mezzi per disfarsi degli operai, per intimidirli e spingerli alle dimissioni, se è vero che vuole ridimensionare e poi abbandonare la fabbrica, questa è l’occasione buona per andare ad una resa dei conti finchè si è in tempo.

Se invece la reazione della FIOM è forte nella forma ma debole nei contenuti la lotta ai licenziamenti di questi giorni verrà annacquata in una generica denuncia delle scelte aziendali con la solita richiesta di un intervento del governo che come sempre prenderà tempo e dirà di avere le mani legate. In questo caso resterà da fare solo la causa contro i licenziamenti discriminatori che nella migliore della ipotesi, anche con una vittoria legale, dopo la riforma Fornero e il jobs act non riporterà in fabbrica i compagni licenziati.
Così è posta la questione, su questo bisogna decidere.

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