UNA PAROLA OPERAIA SUL REFERENDUM DEL 20-21 SETTEMBRE

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Votiamo SI al taglio dei parlamentari. Siccome sappiamo che il parlamento è il covo dei rappresentanti delle classi che ci opprimono e che vivono del nostro sfruttamento, per noi operai una riduzione del loro numero è una buona cosa. Le classi superiori, dalla piccola alla grande borghesia, si sono così sentiti sputtanati dalle critiche ai privilegi economici derivanti dalla loro posizione parlamentare che non hanno potuto fare a meno di accettare un loro stesso ridimensionamento. Hanno deciso a malincuore di sacrificare una parte di essi pur di salvare la mangiatoia per tutti gli altri. Un SI per partecipare, questa volta, al licenziamento di 300 parlamentari esuberi. Quanti operai hanno fatto fuori nelle loro aziende! Ora tocca a loro.

Ma già che andiamo a votare votiamo anche NO, dato che pensiamo che un giorno col partito operaio potremmo eleggere degli operai come rappresentanti della classe nemica, con il compito di sabotare dall’interno questo organismo borghese per sostituirlo con i consigli operai, ebbene più sono i posti e più ci sarebbe la possibilità di essere eletti. Non ridurre il numero dei parlamentari potrebbe darci qualche carta in più. Ma non ci nascondiamo dietro le solite menate sulla democrazia rappresentativa, sul ruolo centrale del parlamento, esso è la forma più stabile di gestione di potere dei padroni sulla società. Le diverse congreghe dei borghesi mediano e gestiscono i loro interessi nelle alleanze parlamentari, fermo restando che il sistema parlamentare è elastico, si trasforma e si modifica in funzione degli interessi dei capitalisti che comandano, non sono le modifiche del sistema parlamentare a decidere chi ha il potere, ma è chi ha il potere che decide cosa farne del sistema parlamentare.

Il quesito in se è tutto interno a come e in quanti commercianti, liberi professionisti, padroni prestati alla politica, professori universitari e generali in pensione potranno sedersi in parlamento. Gli operai possono starsene a casa, bellamente fuori da questa contesa, ma se questa volta vogliamo giocare a partecipare e siccome le caselle sono due le votiamo tutte e due.

PARTITO OPERAIO

PER CONTATTI: partito.operaio@gmail.com


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