DOMENICA 23 AGOSTO, BIELORUSSIA/ GLI OPERAI IN MOVIMENTO

Cronache di manifestazioni e scioperi, la lotta contro il regime e l'azione autonoma degli operai.
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Cronache di manifestazioni e scioperi, la lotta contro il regime e l’azione autonoma degli operai.


Cronache ricavate sulla base di messaggi apparsi su canali Telegram

La giornata è stata positiva, contrariamente alla previsione che a seguito della ripresa dell’iniziativa di Lukashenko negli ultimi due giorni ci potesse essere un indebolimento del movimento o anche un contrattacco in strada da parte di polizia ed esercito.
L’ultimo brutto fatto di ieri è stato che il ministero dell’interno ha dato la notizia del ritrovamento del cadavere di Nikita Krivtso, impiccato ad un albero della periferia. La moglie lo cercava in prigione e ospedali da 10 giorni senza più averne avuto notizie. In un video si vede Nikita che con bandiera sfida un cordone di agenti. Si dice che il corpo riporti segni di tortura.

Malgrado questa brutta notizia, le minacce di vario tipo, la disinformazione, oggi il movimento si è espresso in modo forte e maturo avendo per centro Minsk e la Piazza Indipendenza (a cui la polizia aveva limitato l’accesso, ndr) ma con raduni, cortei e comizi anche nelle città minori comprese quelle dove Lukashenko aveva fatto propaganda per attivare i suoi elettori. La manifestazione di Minsk è valutata in più di 100mila partecipanti. Una giornata tutto sommato a favore dei dimostranti ma ancora tutto è in bilico: il consiglio per il trasferimento del potere si è messo in un’ottica di tempi lunghi, da uno a sei mesi, e non si ha notizia della partecipazione di alcuno dei suoi membri alla manifestazione di oggi. Un test sui rapporti di forza sarà domani mattina (lunedì 24/8, ndr): Lukashenko ieri aveva infatti promesso di chiudere le fabbriche dove si è scioperato, cosa farà?
E al momento non è stato emesso alcun comunicato a commento della giornata da parte del consiglio.
-Già da ieri sera centinaia di persone sono entrate in Minsk trovando alloggio presso parenti, amici e volontari, per evitare i filtri della polizia che sarebbero scattati oggi. Questa mattina presto, sempre per evitare i blocchi che cominciavano alle 11 locali (si diceva che avrebbero potuto passare solo auto con targa Minsk, ndr) molti si sono messi in strada presto e si sono formate lunghe file di auto direzione Minsk.
-All’arrivo era stato organizzato un servizio accoglienza per aiutare a parcheggiare, indirizzarsi verso i punti di raccolta (stazioni metro, ndr) da dove sarebbero partiti i cortei e fornire bevande e cibo secondo necessità (un comunicato invitata a rifocillare i nuovi arrivati che non avevano avuto modo di mangiare in viaggio, ndr) . I cortei sono poi partiti alle 13:30. Molto determinati sebbene tranquilli e camminando sui marciapiedi; lo slogan più usato è “vattene” ovviamente contro Lukashenko.
-Questa mattina presto anche la polizia si è messa in movimento con blindati, furgoni attrezzati con reti blocca persone, cellulari. Si sono portati in città ma si sono tenuti fuori portata dei manifestanti. Questi movimenti sono stati tracciati da cittadini con i loro telefoni. Lungo i cortesi si sono viste pochissime auto dei vigili.
-In piazza Indipendenza si sono tenuti vari comizi informali, non c’era un palco da comizio. Sono stati raccolti fondi per aiutare le vittime dell’arresto e detenzione dei giorni scorsi, alcuni dei quali avranno anche problemi sul posto di lavoro.
-Alle 15:30 circa è stato bloccato il servizio dati mobile (Internet sui telefonini, ndr) e anche le stazioni radio in rete non erano più ricevibili. I canali internet hanno comunque continuato a lavorare, anche se più lentamente, perché tenevano i contatti via telefono e sono anche riusciti a procurarsi immagini.
-Alle 16 si sono riformati due cortei, uno è andato verso l’hotel Planet, l’altro su viale Indipendenza verso l’abitazione di Lukashenko. La polizia era pronta con uno sbarramento di furgoni, uno spazzaneve!, reti anti persone e hanno poi schierato un lungo cordone di agenti con scudi (una sola fila, che non avrebbe retto l’urto delle migliaia di manifestanti, in Italia sanno far meglio, ndr) che chiudeva il passaggio tra sbarramento sulla strada e prato attorno alla magione del capo.
Il corteo si è avvicinato in modo tranquillo fino a circa 200 m dallo sbarramento e li si è arrestato. Ci sono state foto ricordo di dimostranti in carrozzella che sono andati avanti sino allo spazzaneve e poi una piccola delegazione ha fatto la mossa formale di negoziare il passaggio (5 secondi in tutto, ndr) poi si sono ritirati e il corteo ha tirato tardi sul posto (in serata il servizio stampa di Lukashenko ha comunicato: “i manifestanti a Minsk hanno cercato di prendere d’assalto il Palazzo dell’Indipendenza, ma non hanno avuto il coraggio, si sono voltati e sono fuggiti”, ndr)
– si ha notizia di una paio di manifestazioni a favore di Lukashenko un’accozzaglia di 30-50 persone ciascuna, con bandiere rosse/verdi che si guardavano in giro sperse. Pidocchi in confronto all’elefante della nuova Bielorussia
-Verso le 19:30, mentre i manifestanti erano ancora in massa allo sbarramento di polizia sono stati sorvolati da un elicottero che poi è atterrato nella residenza del capo. Si supponeva che l’elicottero fosse per la fuga di Lukashenko, in realtà invece stava arrivando con il figlio quindicenne Nikolai e guardie del corpo armate. Figlio vestito e armato di tutto punto, padre con un mitragliatore con il calcio ridotto e alleggerito. Il tutto documentato da tre video girati a bordo, all’uscita dall’elicottero, e nel corso dell’ispezione allo sbarramento di polizia (questi o sono idioti o hanno fatto la sceneggiata per impressionare il paese – che si impressiona sempre meno, ndr).
– alle 21 non c’era quasi più nessuno in strada e anche polizia ed esercito, raccolti armi e bagagli, lasciavano il campo in colonna

C’è documentazione in merito a interventi appassionati sia a Minsk che in altre località di gente che finalmente si sente in grado di poter dire cosa ha dentro e parla della propria esperienza.

Ma c’è anche il muso della talpa operaia che dopo un paio di giorni, scomparsa, si è riaffacciata. Ecco gli interventi di operai o relativi alle fabbriche che sono stati riportati (traduzione così come è venuta con il traduttore automatico, ndr):

Fabbrica avvolgitori in sciopero


Questo è come si presenta la sezione di avvolgimento degli avvolgimenti dei trasformatori di potenza e dei trasformatori di corrente dell’impianto elettrotecnico di Minsk venerdì. Oggi gli operai vanno alla marcia!
“Oggi, i lavoratori della Metz si uniscono alla colonna che va dai quartieri Zavodsky, Leninsky e Partizansky a Piazza Indipendenza. Ci incontriamo alla stazione della metropolitana Partizanskaya alle 12.30, aspettiamo i colleghi di MZKT e MAZ e ci spostiamo al centro di Dolgobrodskaya Street.
Chiediamo il vostro sostegno – lo sciopero si è espanso ogni giorno questa settimana e continuerà la prossima “, ci ha detto uno dei leader del comitato di sciopero della METZ.

-ore 12:23
Una colonna di sostenitori del cambiamento, compresi i lavoratori della fabbrica di trattori gommati di Minsk e della fabbrica di motori di Minsk, si è diretta da MZKT verso il centro della capitale.
Il punto d’incontro dei partecipanti della marcia che si recano in centro dal quartiere Zavodsky è la stazione della metropolitana Partizanskaya.

-ore13:31
Lavoratori di MZKT, l’impianto elettrico, nonché i minatori di Soligorsk vanno alla marcia della Nuova Bielorussia
.
-tardo pomeriggio
operaio Belaruskali, intervenuto in un comizio: “Se c’è una guerra, è necessaria la mobilitazione universale. Smettila di stare dietro alle nostre donne! Ottima prestazione di un dipendente Belaruskali in Piazza Indipendenza a Minsk.
Operaio: “Le atrocità, la morte e la guerra che ci sono state dichiarate – non potevo immaginare” – ha detto- “Ho quattro figli – due maschi e due femmine. Quando ho immaginato cosa avrebbero potuto passare al vicinato – mi si sono rizzati i capelli. Come nel 1941, stiamo distruggendo la nostra economia a causa di un corpo folle e senz’anima. Senz’anima, perché l’anima se ne va con una piuma uccisa innocentemente. Questa è una guerra.
Ufficiali! Vi esorto ad unirvi ai ranghi dell’esercito partigiano bielorusso. Se c’è una guerra, è necessaria la mobilitazione universale. Smettila di stare dietro alle nostre donne! Stiamo costruendo!”

-ore20:12
“Dobbiamo essere in grado di difendere la nostra patria e la nostra libertà. Alzi la mano chi ha prestato servizio nell’esercito. Chi siamo – siamo guerriglieri!” – ha detto uno dei lavoratori intervenuti in Piazza Indipendenza a Minsk.

-ore20:50 Sciopero
Creiamo comitati di sciopero in ogni stabilimento, in ogni organizzazione. Scegliamo i compagni più autorevoli e affidiamo loro l’organizzazione dello sciopero. Come organizzarsi? È molto semplice: smettere di lavorare, fermare macchine e impianti di produzione.
Non permettiamo a noi stessi di essere confusi. Non ci lasciamo ingannare. Non siamo guidati dai suggerimenti “non gonfiare la situazione”, “tollerare”, “calmarsi”.
Abbiamo richieste molto chiare, comprensibili e misurabili e nessun compromesso è consentito fino a quando non vengono soddisfatte!

-ore 0:11 (24/8)
Lunedì è il momento di continuare lo sciopero!

Infine il canale Basta! (баста !, ndr) di Telegram ha pubblicato una proposta di organizzazione minima:
Andiamo alle azioni locali in qualsiasi punto delle città e degli insediamenti in qualsiasi momento. Scaviamo potere da tutti i lati.
Concordiamo promozioni nelle chat delle nostre case, quartieri e quartieri. Siamo guerriglieri e agiamo in modo guerrigliero: rapidamente, chiaramente, in modo organizzato.
La sera ci ritroviamo nelle piazze centrali, comunichiamo, balliamo, cantiamo, discutiamo delle notizie.
Minsk – Piazza dell’Indipendenza, 19.00. Ora e luogo dell’incontro – costantemente e invariabilmente!

-ore 0:11
Lukashenko è già fuorilegge. Ha perso. Che sia dannato! brucialo all’inferno!
“L’esercito e la polizia, vieni dal popolo, devi per il popolo” – ha detto uno degli operai a una manifestazione in Piazza Indipendenza a Minsk.


Sciopero – Piano B

Siamo già stati informati da diverse fonti che Sasha (cioè Lukashenko, ndr), lo scarafaggio, non solo cammina in un giubbotto spaventato, ma dorme anche (forse intende con il giubbotto antiproiettile, ndr) . Trema di paura. È possibile che il nonno squilibrato imponga la legge marziale e interrompa completamente Internet.
In questo caso, l’unica via d’uscita è che tutti scendano in piazza e non la lascino fino alla completa vittoria.
Imprenditori – per fornire cibo, trasporti, tende. Ufficiali di riserva – per organizzare la protezione di raduni e manifestazioni. Blogger – per ragionare attraverso canali di trasferimento delle informazioni, specialisti IT – opportunità di comunicazione e coordinamento. Ai funzionari e agli addetti alla sicurezza: per prendere la decisione giusta nella vita e schierarsi dalla parte della gente.

Richieste
Sono semplici:
dimissioni di Lukashenko,
rilascio di prigionieri politici.
Protesta a tempo indeterminato – ogni giorno fino alla vittoria!
[Tutti gli orari dati sono in ora locale di Minsk e segnano il momento in cui il messaggio è apparso in rete, ndr]

A cura di M.B.

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