Sanità: trovata la soluzione per le liste d’attesa?

Caro Operai Contro, qualche giorno fa pubblicavi l’articolo dal titolo: “31 milioni di malati prigionieri delle liste d’attesa”. All’ospedale di Vaprio D’Adda in provincia di Milano, per ingannare l’attesa, ti forniscono dei libri e puoi scegliere quali leggere. Se non hai nessuna fretta di prendere appuntamenti, fare esami e visite, potresti anche portare la “schiscetta” da casa e fare la giornata piena. Così la lunga e odiosa attesa, diventa un piacevole e acculturato periodo di lettura. Se lo sapesse la Lorenzin ministro della Salute, lo inserirebbe sicuramente nel suo programma elettorale. Saluti da un lettore   Invio un estratto […]
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Caro Operai Contro,

qualche giorno fa pubblicavi l’articolo dal titolo: “31 milioni di malati prigionieri delle liste d’attesa”. All’ospedale di Vaprio D’Adda in provincia di Milano, per ingannare l’attesa, ti forniscono dei libri e puoi scegliere quali leggere. Se non hai nessuna fretta di prendere appuntamenti, fare esami e visite, potresti anche portare la “schiscetta” da casa e fare la giornata piena. Così la lunga e odiosa attesa, diventa un piacevole e acculturato periodo di lettura.

Se lo sapesse la Lorenzin ministro della Salute, lo inserirebbe sicuramente nel suo programma elettorale.

Saluti da un lettore

 

Invio un estratto da Il Giorno della Martesana

Vaprio, lunghe code in ospedale? L’attesa si inganna con un libro

Aperta la postazione per la lettura

Vaprio d’Adda (Milano), 15 gennaio 2018 – L’attesa all’ospedale? Con un libro è molto meglio. Ci hanno pensato i volontari delle “Piccole librerie dei vapriesi”, gruppo attivo nella promozione del book sharing, che dopo il taglio del nastro dei reparti e del Cup hanno collocato nella sala di attesa una nuova postazione di lettura. “Chi si troverà lì – scrivono in una nota – potrà ingannare il tempo curiosando fra i libri presenti nel piccolo scaffale; i volumi sono stati regalati dai nostri concittadini. Si possono leggere mentre si aspetta, si possono portare a casa, ma ricordiamo: ogni libro preso deve corrispondere a uno riportato”.

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