Rastrellamento a Milano: accoglienza e barbarie

Riceviamo da Clohard […] Incapace di uscire dalla logica dell’emergenza, il Ministero degli interni preferisce rinunciare direttamente all’accoglienza. Per fermare questa barbarie, dobbiamo a tutti i costi rovesciare contro questo governo dell’insicurezza la condizione migrante, che non può essere semplicemente rastrellata, perché la sua ingovernabilità non può essere ridotta a questione amministrativa o di polizia. È a partire dai migranti che può essere percorsa un’altra via, la nostra via alla sicurezza che parla di salario minimo europeo, di welfare, di reddito e, come tale, incrocia le esistenze di precarie, operai e studenti che come unico e ormai misero privilegio […]
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Riceviamo da Clohard

[…] Incapace di uscire dalla logica dell’emergenza, il Ministero degli interni preferisce rinunciare direttamente all’accoglienza. Per fermare questa barbarie, dobbiamo a tutti i costi rovesciare contro questo governo dell’insicurezza la condizione migrante, che non può essere semplicemente rastrellata, perché la sua ingovernabilità non può essere ridotta a questione amministrativa o di polizia. È a partire dai migranti che può essere percorsa un’altra via, la nostra via alla sicurezza che parla di salario minimo europeo, di welfare, di reddito e, come tale, incrocia le esistenze di precarie, operai e studenti che come unico e ormai misero privilegio hanno la cittadinanza. […]

https://coordinamentomigranti.org/2017/05/02/rastrellamento-a-milano-accoglienza-e-barbarie/

Un grande campo di concentramento chiamato Mediterraneo

[…] Noi lo sappiamo, e anche questo ignorante dovrebbe saperlo. Noi sappiamo che intorno al mare Mediterraneo è in corso la costruzione di un immenso campo di concentramento che inizia a Ceuta e finisce a Gaza passando per la Libia e l’Egitto, per la Turchia e la Serbia e la Grecia e l’Ungheria e la Francia e l’Italia. Al popolo europeo non piace avere Auschwitz vicino a casa, e così preferisce pagare qualche kapò per costruirlo altrove, magari sulla spiaggia di una località lontana. Paghiamo i torturatori libici, i torturatori egiziani e quel galantuomo di Erdogan al quale non dobbiamo mancare di rispetto mi raccomando se no apre le porte del campo di concentramento che ha costruito con i nostri soldi. […]

http://www.dinamopress.it/news/linfame

Merci in libertà, umani in gattabuia

[…] E così, dopo solo 450 anni torna la guerra al vagabondaggio (il primo Vagabond Act in Inghilterra è del 1572), con l’aggiunta attuale della “guerra all’immigrazione”. da ricordare che su questi temi, le forze politiche sono tutte d’accordo, alcune, casomai, vorrebbero provvedimenti ancora più duri! […]

https://contromaelstrom.com/2017/04/11/prende-il-via-massicciamente-il-controllo-territoriale-il-daspo-cittadino/

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