Giornale, Numero 4 del 4 gennaio 2019

LA CRISI ECONOMICA DEL CAPITALISMO

Spesso scriviamo articoli sulla crisi economica, ma gli economisti e i politici leccaculo dei padroni parlano di ripresa. Un esempio è il reddito di cittadinanza del truffatore  Di Maio dovrebbe […]

Spesso scriviamo articoli sulla crisi economica, ma gli economisti e i politici leccaculo dei padroni parlano di ripresa.

Un esempio è il reddito di cittadinanza del truffatore  Di Maio dovrebbe far ripartire l’economia.  Il razzista Salvini vuole illuderci che con la guerra agli emigranti “gli italiani” si salveranno.

Operai organizziamoci, costruiamo il nostro partito, per la rivolta contro il capitalismo.

Operai nessuna pietà per i padroni e i loro servi, seppelliamoli per sempre

Un operaio

DALL’ANSA

Apple lancia l’allarme Cina e alimenta i timori sullo stato di salute dell’economia mondiale, facendo affondare le borse mondiali. Per la prima volta in 16 anni Cupertino taglia le stime sui ricavi e crolla a Wall Street, chiudendo in calo del 9,96% e bruciando 446 miliardi di dollari dal picco del 3 ottobre scorso, ovvero più del valore dell’intera Facebook. Cupertino spiega la revisione con il rallentamento dell’economia cinese, penalizzata anche dalla guerra dei dazi di Donald Trump, e la debole domanda di iPhone nel paese.

Il tonfo di Apple in Borsa affonda le piazze finanziarie mondiali: dal Giappone all’Europa sono tutte in rosso, con Milano che tiene contenendo le perdite allo 0,61% (ma lo spread sale a 270 punti) mentre Parigi perde l’1,6% e Francoforte l’1,55%. La più penalizzata è Wall Street, con gli indici che arretrano di quasi il 3%, affossata anche dal dato sotto le attese dell’indice Ism manifatturiero e dalle compagnie aeree, tutte in calo dopo che Delta ha previsto una crescita leggermente piu’ bassa dei ricavi.

Delta archivia la seduta in calo dell’8,94%, American Airlines del 7,45%. L’attenzione degli investitori e’ tutta ora sul dato sulla disoccupazione che sara’ diffuso venerdi’. L’annuncio a sorpresa di Apple arriva come un’ulteriore conferma dei peggiori timori degli investitori: il taglio delle stime di Cupertino certifica la frenata del Dragone cinese che risente delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti e lascia intravedere un effetto a macchia d’olio sia sulle aziende sia sull’economia globale. Lo ammette anche la Casa Bianca con Kevin Hassett, il presidente del consiglio degli advisor economici.

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