Giornale, Numero 789 del 27 agosto 2014

GAZA NUOVA TREGUA

Redazione di Operai Contro, A Gaza dopo 50 giorni c’è una nuova tregua. Non so quanto durerà la nuova tregua, ma una cosa è certa, Israele non è riuscita a […]

Redazione di Operai Contro,

A Gaza dopo 50 giorni c’è una nuova tregua.

Non so quanto durerà la nuova tregua, ma una cosa è certa, Israele non è riuscita a piegare la resistenza dei palestinesi.

Israele ha dovuto rinunciare alla clausola del disarmo palestinese

Israele non è riuscita a distruggere il popolo palestinese

E’ una vittoria dei Palestinesi

“Dio è grande, la resistenza palestinese ha vinto”. Un fiume di gente si è riversato per le strade di Gaza per festeggiare la notizia del cessate il fuoco. Dalle tv controllate da Hamas, i portavoce della fazione islamica parlano di “grande vittoria” contro Israele.

L’intesa è stata salutata da un sospiro di sollievo da più parti: gliStati Uniti, ha affermato Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato, esprimono “sostegno totale”. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha detto Le solite cretinate e “ora è necessario che israeliani e palestinesi avviino al più presto negoziati per una tregua duratura e un’intesa politica che porti finalmente a una soluzione stabile del conflitto”. Nel dare il benvenuto alla tregua a Gaza, il Segretario Generale dell’OnuBan Ki moon ha auspicato che il cessate il fuoco “sia un preludio a un processo politico come unica strada per raggiungere una pace duratura”. Gli Usa “sostengono fortemente l’accordo di cessate il fuoco” tra Israele e Hamas e auspicano “che sia sostenibile e duraturo”, ha affermato il segretario di Stato John Kerry, aggiungendo che “appena sara’ ripristinata la calma dovra’ essere accelerata la necessaria assistenza alla popolazione di Gaza, e gli Stati Uniti e la comunita’ internazionale sono pienamente impegnati a sostenere tale sforzo”.

L’accordo per il cessate il fuoco a Gaza prevede, una serie di misure per togliere il blocco alla Striscia e “andare incontro ai bisogni della popolazione”. E’ quanto afferma una fonte palestinese che ha chiesto l’anonimato all’agenzia egiziana Mena.

Col prolungarsi del conflitto con Hamas il sostegno al premier israeliano Benyamin Netanyahu per la conduzione delle operazioni militari è crollato. Ha toccato l’82 per cento il mese scorso con l’inizio delle operazioni terrestri a Gaza; la settimana scorsa, quando era in vigore un fragile tregua, e’ calato al 55%.

UE e USA dimenticano che hanno sempre sostenuto militarmente e politicamente gli assassini d’Israele

UE e USA dimenticano gli oltre 2000 Palestinesi uccisi e gli 11 mila feriti.

Un Palestinese

 

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