Salvini e Di Maio e il reddito di cittadinanza

Salvini dopo la guerra agli emigranti e le minacce del decreto legge della sicurezza contro le proteste operaie, passa a dare il reddito di cittadinanza che il piccolo imprenditore Di Maio aveva promesso per avere voti: il reddito di cittadinanza di Salvini e di Maio e l’alloggio e il vitto delle patrie galere. Salvini non è il primo a promettere la galera per chi chiede il reddito di cittadinanza, lo aveva promesso a novembre Di Maio. Non ancora si sa quali sono i documenti richiesti per avere il reddito che viene promessa la galera. Salvini sussurrava che chi era […]

Salvini dopo la guerra agli emigranti e le minacce del decreto legge della sicurezza contro le proteste operaie, passa a dare il reddito di cittadinanza che il piccolo imprenditore Di Maio aveva promesso per avere voti: il reddito di cittadinanza di Salvini e di Maio e l’alloggio e il vitto delle patrie galere.

Salvini non è il primo a promettere la galera per chi chiede il reddito di cittadinanza, lo aveva promesso a novembre Di Maio.

Non ancora si sa quali sono i documenti richiesti per avere il reddito che viene promessa la galera.

Salvini sussurrava che chi era proprietario di una casa avrebbe avuto le 780 € dimezzate

A chi gli ha chiesto come il governo intenda impedire di usufruire del reddito di cittadinanza a chi non ne ha diritto, Salvini ha spiegato che “stiamo incrociando tutte le banche dati, stiamo incrociando i redditi, ovviamente se uno ha due o tre case, o due o tre macchinoni, non vedrà un centesimo di euro

“Ci siamo dati dei tempi, entro metà gennaio la decisione finale dei ministri, entro metà febbraio la proposta finale del governo alle Regioni che hanno chiesto l’autonomia”, ha detto il ministro dell’Interno quando gli è stato chiesto di commentare le parole del suo collega Luigi Di Maio che aveva fatto cenno a una “contrattazione lunga con le Regioni”.

Salvini ha aggiunto che nella richiesta di autonomia “altre Regioni si stanno aggiungendo, sia a sud, sia a nord”. “Credo quindi sia un passaggio storico, perché i soldi più vicini sono spesi dagli stessi cittadini, meno si ruba, meno si spreca e meno si spende. Credo quindi sia una delle altre promesse che manterremo entro la primavera anche in questo caso”.

Saranno i politici, gli amministratori regionali e i loro familiari ad usufruire del reddito di cittadinanza.

Per quale motivo Di Maio non chiede4 la galera per il padre imprenditore edile che assumeva operai in nero?

Perché Salvini come capo della Lega non restituisce i 49 milioni di euro che hanno rubato?

Un giovane disoccupato

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