IL MEZZO FEDERALE: ANDRA FINO IN FONDO

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Maroni: [k]Andremo fino in fondo
Basta con le stravaganze di Bruxelles[k]
Il ministro: non e’ una schedatura, contro di noi moralismo ipocrita

ROMA [k] Le critiche? [k]Moralismo finto e ipocrita[k]. L’Unione europea? [k]La nostra posizione e’ in linea con le decisioni prese in sede comunitaria[k]. Rilancia il ministro dell’Interno Roberto Maroni finito sotto attacco per l’ordinanza che impone di prendere le impronte ed effettuare fotosegnalazioni nei confronti dei nomadi, bambini compresi. E ribadisce: [k]Andremo fino in fondo con il censimento, cosi come con tutte le altre misure. Sono stato eletto per risolvere il problema della sicurezza e lo faro’ senza farmi condizionare da polemiche immotivate e infondate[k].

Un portavoce della commissione europea ha detto che l’identificazione attraverso le impronte non si puo’ fare.
[k]Innanzitutto non si tratta di un portavoce. A parlare e’ stato un qualsiasi funzionario che non aveva nessun titolo per farlo e ha espresso solo un’opinione personale tant’e’ vero che la commissione europea attraverso il portavoce di Barrot ha dovuto smentire. Avevo incaricato il mio consigliere diplomatico di presentare una protesta formale, pero’ c’e’ stata la smentita e dunque l’incidente e’ chiuso[k].

In realta’ e’ stato precisato che la commissione non ha espresso giudizi perche’ non e’ consuetudine commentare gli annunci e le opinioni dei ministri degli Stati membri. Scusi ma l’ordinanza non e’ gia’ operativa?
[k]e’ in vigore dal 30 maggio scorso. E rispetta, oltre alle leggi italiane, anche le direttive europee[k].

C’e’ una direttiva che consente i rilievi segnaletici per i minori?
[k]Esiste il regolamento numero 380 del 18 aprile 2008 approvato in sede Gai, dunque dai ministri dell’Interno e della Giustizia europei, che prevede l’obbligo di prendere le impronte digitali a tutti gli extracomunitari a partire dai 6 anni prima del rilascio del permesso di soggiorno[k].

I nomadi non sono cittadini extracomunitari.
[k]Noi non sappiamo chi vive nei campi regolari ne’ tantomeno in quelli abusivi. Non conosciamo la nazionalita’ degli occupanti e dunque dobbiamo censirli proprio per sapere se facciano parte dell’Ue o se invece arrivino da altri Paesi[k].

Il portavoce dice che si accertera’ la compatibilita’ delle misure con la legislazione europea, lei e’ sicuro che ci sara’ il via libera?
[k]Eravamo nella stessa situazione quando abbiamo presentato il pacchetto sicurezza, ma poi abbiamo trasmesso gli atti al presidente Barrot e non c’e’ stato alcun rilievo. Ha ragione Berlusconi quando dice che i commissari europei e ancor di piu’ i loro portavoce dovrebbero informarsi prima di parlare. Adesso si capisce meglio perche’ l’Irlanda ha votato contro l’Ue[k].

Meglio starne fuori?
[k]Non dico questo, ma certo queste continue voci dal sen fuggite inopportunamente e soprattutto false danno ai cittadini un’immagine dell’Europa di chi complica le cose invece che risolverle. Lunedi affrontera’ la questione anche con il ministro del-l’Interno francese. La Francia sta per assumere la presidenza, esternero’ anche a lui la mia posizione: intemperanze verbali e stravaganze non possano essere piu’ tollerate[k].

Anche l’opposizione e le organizzazioni umanitarie sono contrarie. Per lei non conta?
[k]Io voglio porre fine allo sconcio di vedere tanti bambini che vivono in condizioni disumane, l’unico modo per ottenere questo risultato e’ capire chi sono facendo un censimento delle presenze. Devo sapere la nazionalita’, le parentele, la composizione delle famiglie. Soltanto in questo modo posso dare loro un documento e fissare le regole per sapere chi puo’ rimanere e chi invece non ha i requisiti[k].

Pero’ in questo modo si ottengono le impronte e le fotosegnaletiche anche di chi non ha commesso alcun reato.
[k]Abbiamo verificato che nei tribunali e nelle procure minorili chi ha meno di 18 anni e deve essere affidato a un istituto perche’ e’ senza famiglia viene sottoposto ai rilievi proprio per ricostruire la sua identita’. Esattamente la procedura che stiamo portando avanti noi[k].

Dunque si creera’ una sorta di [k]banca dati preventiva[k] per cercare gli autori di eventuali delitti. Le pare normale?
[k]Io devo essere in grado di sapere chi c’e’ in Italia, dove abita, che cosa fa, che cosa fara’ nei prossimi mesi. Non e’ un mistero che i bambini sfruttati per compiere reati vengano spostati da una citta’ all’altra proprio per sfuggire ai controlli[k].

Allora perche’ si arrabbia tanto a sentir parlare di [k]schedatura[k]?
[k]Perche’ questo termine ha un significato negativo e invece il nostro obiettivo, lo ripeto, e’ tutelare i minori[k].

L’Unicef continua a chiederle provocatoriamente per quale motivo non farlo anche per i minori italiani.
[k]Vorrei ricordare che gli italiani vengono iscritti all’anagrafe appena nati. In questo caso parliamo invece di sconosciuti che vivono in condizioni indecenti. e’ un dovere civico proteggerli, e’ un diritto delle istituzioni sapere chi vive a casa nostra [k].

Fiorenza Sarzanini
28 giugno 2008

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