Giornale, Numero 28 del 28 dicembre 2018

Reddito di cittadinanza: andrà alle imprese

Redazione di Operai Contro. non sono ancora definite le modalità che verranno stabilite per chiedere il reddito di cittadinanza. Stando alle bozze che circolano in questi giorni, già da febbraio […]

Redazione di Operai Contro.

non sono ancora definite le modalità che verranno stabilite per chiedere il reddito di cittadinanza. Stando alle bozze che circolano in questi giorni, già da febbraio sarà online il portale attraverso il quale si potranno acquisire informazioni su come ottenere il reddito di cittadinanza.

Quindi il governo ha stabilito una prima condizione per i 6 milioni di poveri: dovranno possedere un PC e saperlo usare dovranno pagare un collegamento a Internet. oppure dovranno fornirsi di buoni Smartphone e buoni contratti.  Oppure dovranno  pagare ( i CAF dei sindacati  gia sbavano).

Ma siamo solo al primo passo. Sarà necessario richiedere l’attestazione Isee e dotarsi di un’identità digitale. Un mese più tardi – online o tramite i Caf – i cittadini potranno elaborare materialmente la richiesta presentando certificazioni, curriculum e situazione famigliare.

Le informazioni fornite verranno quindi incrociate con i database Inps, che darà il via libera e girerà tutti i dati a Poste Italiane per la creazione di un account e – probabilmente – erogare la card per i fortunati.

Il ciclo durerà 18 mesi  ( nessuno si aspetti di ricevere  il reddito di cittadinanza per un lungo periodo) nel corso del quale al cittadino verranno proposte tre offerte lavorative e nel frattempo potrà continuare a cercare un’occupazione tramite agenzia. Di Maio ha gia fatto sapere che le offerte potranno essere molto lontane da casa. Se il disoccupato rifiuta la trasferta finisce il reddito.. Il suo percorso verrà seguito da un navigator – una sorta di tutor – che incrocerà domanda e offerta, ottenendo premi per ogni assunzione. Gli amici e parenti di Conte, Di Maio e Salvini hanno già presentato domanda per fare i tuttor.

Il truffatore Tremonti rispetto all’attuale governo era un principiante.

Ma la novità più importante è la seguente: se l’impresa ingaggia un senza lavoro direttamente otterrà per non mano di 5 mesi l’importo pieno percepito dal disoccupato.

Il contributo può lievitare in due casi: se si tratta di una donna o di un disoccupato da lungo tempo ci sarà una mensilità extra, se viene stipulato un “patto per la formazione” di almeno cento ore si arriverà al raddoppio della somma. Le aziende percepiranno la metà della somma, invece, se il cittadino beneficerà di un corso di formazione per l’impiego o verrà ‘ingaggiato’ tramite le agenzie per il lavoro, che riceveranno l’altro 50% del reddito di cittadinanza.

Il gangster Renzi ha fatto scuola.

In realtà il reddito di cittadinanza serve a finanziare i padroni.

Un giovane

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