Giornale, Numero 28 del 28 ottobre 2018

SI DEVE CAMBIARE IL PASSO

Cari Operai Contro, i 170 operai e lavoratori della Comital e della Lamalù, aziende fallite a Volpiano (prov. Torino) sono senza cassa integrazione o sussidio di disoccupazione e non hanno […]

Cari Operai Contro,

i 170 operai e lavoratori della Comital e della Lamalù, aziende fallite a Volpiano (prov. Torino) sono senza cassa integrazione o sussidio di disoccupazione e non hanno un salario dallo scorso giugno.
Sono passati nella solita storia di tavoli sindacali e di promesse di politici di tutte le risme. Ora è stato loro promesso un incontro con il signor Di Maio per il 29 ottobre che è già slittato al 31 a Torino, tra i politici della regione, gli M5S locali che fanno la ruota come tacchini , lontano dalle loro fabbriche. Sanno cosa aspettarsi, viste la trattativa Di Maio per Ilva e il menefreghismo per i lavoratori di Genova.
Con le promesse sindacati e politici hanno lasciato passare il tempo senza operai e lavoratori ottenessero niente di concreto . E intanto i curatori fallimentari hanno fatto svuotare i serbatoi di kerosene necessario per i motori delle macchine: è l’inizio dello smontaggio delle fabbriche!
I sindacalisti hanno saputo solo commentare che si tratta di “un pessimo segnale” e inviare una petizione al tribunale di Ivrea (!!) ma si sono guardati bene dall’organizzare l’opposizione operaia allo smontaggio della fabbrica.

Gli operai e i lavoratori di Comital e Lamalù, fidandosi di sindacati e di amici del popolo, hanno perso l’occasione di giocare una carta in loro difesa: se non prendono subito delle iniziative autonome in difesa dei propri interessi si presentano all’incontro con il signor Di Maio in posizione di debolezza.

Operaio del Canavese

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