Giornale, Numero 6 del 6 agosto 2017

Morti sul lavoro: i dati truccati dell’INAIL

Caro Operai Contro, mando questa denuncia dell’Osservatorio indipendente morti sul lavoro. Mentre l’INAIL e i tromboni dell’informazione padronale parlano di un calo dei morti sul lavoro, in realtà nei primi […]

Caro Operai Contro,

mando questa denuncia dell’Osservatorio indipendente morti sul lavoro.

Mentre l’INAIL e i tromboni dell’informazione padronale parlano di un calo dei morti sul lavoro, in realtà nei primi sei mesi del 2017, rispetto lo stesso semestre del 2016 gli infortuni mortali sono aumentati del 6,3 per cento, passando da 374 operai morti nel primo semestre del 2016, ai 399 operai morti nel primo semestre del 2017. Vanno aggiunti i morti in intinere che nel primo semestre del 2017 sono stati oltre 900. Inoltre come denuncia l’Osservatorio, circa il 30/40 per cento delle denunce che arrivano all’INAIL non vengono riconosciute come morti sul lavoro.

L’INAIL e i tromboni dell’informazione padronale, nascondono e tentano di ridimensionare la strage di operai per il profitto.

Saluti O.V.

Allego da l’Osservatorio indipendente dei morti sul lavoro. (BO).

Al 31 luglio 2017 dall’inizio dell’anno sono 399 i morti sui luoghi di lavoro, oltre 900 con le morti sulle strade e in itinere. Al 31 luglio nel 2016 erano 374 i lavoratori morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO, registriamo un aumento del + 6,3%. Al 31 luglio del 2008 anno di apertura dell’Osservatorio i morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO furono 354 +11,2%. Chi parla di continui cali non spiega agli italiani che quelli diffusi dall’INAIL e dai media non sono rappresentativi di tutti i morti sul lavoro. Se si vogliono confrontare con i morti dell’Osservatorio con quelli dell’INAIL occorre fare riferimento ai morti di questo istituto senza il mezzo di trasporto. Tantissime denunce arrivate all’INAIL per infortuni mortali, che tra l’altro sono parziali e non comprensive di tutte le categorie, l’anno successivo, una volta valutate le cause spariranno dalle statistiche. Mediamente ogni anno sono il 30/40% di tutte le denunce arrivate a questo Istituto dello Stato non vengono riconosciute come infortuni mortali sul lavoro. Ma quelle denunce non riconosciute, chi riguardano, e perché non sono riconosciute? Parliamo di 400/500 denunce di lavoratori morti per infortuni. E’ un miracolo che fa resuscitare questi morti?

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