Giornale, Numero 13 del 13 maggio 2017

La manifestazione è rimandata per la pioggia

Redazione di Operai Contro, I pesci in barile son sempre pesci in barile, e puzzano! Tre giorni fa, martedì 9 maggio, ho partecipato in piazza della Scala a Milano a […]

Redazione di Operai Contro,

I pesci in barile son sempre pesci in barile, e puzzano!

Tre giorni fa, martedì 9 maggio, ho partecipato in piazza della Scala a Milano a un’iniziativa del neonato movimento Nessuna persona è illegale (www.nessunapersonaeillegale.it). Un’iniziativa organizzata per buttare acqua sul fuoco, dopo le più recenti persecuzioni poliziesche contro i profughi, come la retata del 2 maggio.

Valutando le proposte di Nessuna persona è illegale, avevo sollevato alcune perplessità … ma ero stato cauto.

E avevo sbagliato. Proprio in questo caso, a pensar male ci si azzecca …

Per prima cosa, a Milano, a fianco dei profughi, ci son compagne e compagni che da tempo combattono sul fronte NO BORDERS.

Da parte loro, le anime belle di Nessuna persona è illegale cercano solo di dare dignità all’iniziativa di Pierfrancesco Majorino, assessore meneghino alle politiche sociali della banda Sala, promotore della manifestazione del prossimo 20 maggio. Un’iniziativa varata fin da gennaio, per preparare, in tempo, la gestione delle tensioni sociali che i flussi di profughi avrebbero potuto provocare al clima affaristico della Capitale Morale ed Economica del Bel Paese.

Parliamoci chiaro, questi signori vogliono solo regolamentare e gestire il flusso della forza lavoro a buon mercato.

In preparazione alla manifestazione del 20 maggio, si sono mobilitati tutti i rottami della fu sinistra meneghina. E hanno suonato la gran cassa, proponendo iniziative con la partecipazione di scribacchini & guitti.

Per venerdì 12, Nessuna persona è illegale aveva indetto un primo appuntamento nella piazza davanti alla Stazione Centrale, «con un concerto e una festa che la “ripuliscano” dall’orrore del rastrellamento della settimana scorsa».

La sera del giorno prima, giovedì 11 maggio, paventando un possibile acquazzone, gli eroi di Nessuna persona è illegale hanno rimandato, per pioggia, l’iniziativa del 12 al 16 maggio …

Costoro hanno perso il senso del ridicolo!

Che alcuni vecchi arnesi temano i reumatismi, è comprensibile. Altri, però, son giovani e, più che i reumatismi, temono la loro ignavia politica…

Venerdì 12, alle ore 16, visto che in cielo di nubi non ce n’erano, mi son preso lo sfizio di fare quattro passi, senza ombrello, nella piazza della Stazione centrale. Di anime belle di Nessuna persona è illegale neppure l’ombra!

Erano centinaia, come al solito, i profughi. Costoro, per sfidar gli sbirri di Minniti & Sala, non hanno certo bisogno dei pompieri di Majorino & Co. Per loro fortuna.

Dino Erba, Milano, 12 maggio 2017.

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