Aggiornamento di oggi, 23 marzo, dai cancelli della Innse.

Redazione di Operai Contro Il presidio dei 4 licenziati davanti ai cancelli della Innse continua come sempre con il contributo  dei solidali. Oggi ennesima udienza in tribunale per un provvedimento disciplinare che l’azienda ha comminato, con 2 giorni di sospensione dal lavoro,  ad delegato.  Un metodo repressivo usato dal padrone nel tentativo di piegarci  al suo sistema di relazioni sindacali: o accetti quello che vuole il padrone oppure la paghi con multe, sospensioni e con i licenziamenti. La motivazione con cui l’azienda ha sospeso il delegato è la prova di come funziona questo metodo, basato su delle menzogne belle […]
Condividi:

Redazione di Operai Contro

Il presidio dei 4 licenziati davanti ai cancelli della Innse continua come sempre con il contributo  dei solidali.

Oggi ennesima udienza in tribunale per un provvedimento disciplinare che l’azienda ha comminato, con 2 giorni di sospensione dal lavoro,  ad delegato. 

Un metodo repressivo usato dal padrone nel tentativo di piegarci  al suo sistema di relazioni sindacali: o accetti quello che vuole il padrone oppure la paghi con multe, sospensioni e con i licenziamenti.

La motivazione con cui l’azienda ha sospeso il delegato è la prova di come funziona questo metodo, basato su delle menzogne belle e buone allo scopo di punire, con due giorni di sospensione, chi si oppone a questa logica.

Questi sono i fatti con cui il padrone ci sta trascinando in tutte le aule del tribunale del lavoro di Milano.

Nel corso di tutto il periodo di cassa integrazione, durato da marzo 2016 a marzo 2017, tutti i giorni entravamo in fabbrica per fare le assemblee sindacali di informazione ai lavoratori. 

Durante un giorno di questo periodo, due nostri delegati, notando che all’interno dell’azienda stava lavorando un’impresa esterna di manutenzione elettrica, si avvicinavano ad un elettricista dell’impresa dicendogli di vergognarsi di lavorare al nostro posto mentre tutti gli operai erano in cassa integrazione. 

Il ragazzino dell’impresa, con un atteggiamento supponente e arrogante, probabilmente istruito ad arte dalla Camozzi per orchestrare questa provocazione contro i due delegati, attaccava i nostri ribaltando del tutto l’affermazione del delegato che nella realtà gli aveva solo detto di vergognarsi di rubare di fatto il lavoro a chi stava in cassa integrazione e, con una menzogna colossale, accusava uno dei due delegati  di aver  insultato sua madre. 

Una volta finto il diverbio il ragazzino, durante un incontro durato più di un’ora con il capo della sicurezza, veniva  istruito a dovere su cosa dovesse raccontare e testimoniare in tribunale per accusare falsamente il delegato sindacale e fargli confermare la sospensione.

L’udienza di oggi, riguardante questo provvedimento disciplinare, di fatto non è entrata nel merito della causa e si dovrà attendere il 23 maggio per sentire i testimoni di questo fatto. 

Il padrone Camozzi ancora una volta tiene occupato con tempi interminabili il tribunale di Milano con falsità e menzogne, solo per tentare di colpirci e di farci pagare cara la nostra resistenza alle sue prepotenze.

Ricordiamo a tutti i nostri sostenitori e amici che questa sera al cinema Beltrade di via Nino Oxilia 10 a Milano, alle  ore 20:00,  sarà proiettato il film sulla lotta dell’Innse del 2009: “Dell’arte della guerra”. 

La serata a sottoscrizione sarà a sostegno delle nostre spese processuali. Vi aspettiamo numerosi. 

La situazione odierna è come quella degli ultimi giorni: il presidio continua ai cancelli e gli operai in fabbrica sono costantemente sul piede di guerra.
Anche oggi al termine della mensa tutti gli operai sono venuti davanti ai cancelli per discutere  delle nostre questioni e delle nostre iniziative future.

La nostra lotta va avanti con la continuazione del presidio.

Oggi la presenza della polizia limitata a due macchine una della digos e l’altra del commissariato di zona.
Come sempre Invitiamo tutti i solidali e tutti i compagni che sostengono la nostra battaglia a venire la presidio per garantire un sostegno effettivo alla nostra lotta.
L’appuntamento è per domani mattina, 24 marzo, dalle ore 7.00 davanti ai cancelli della Innse.

Operai della Innse

Condividi:

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.