Opposizione senza paura  

Redazione di Operai Contro, Boris Nemtov sempre in prima linea come esponente dell’opposizione contro il governo russo è stato ucciso, come altri esponenti oppositori uccisi prima di lui dei quali i più noti sono Alexandr Litvinenko, avvelenato con il polonio a Londra e Anna Politkovskaya uccisa a Mosca entrambi nel 2006. Nemtov consapevole dei rischi che correva per la sua vita, non aveva paura di protestare e dichiarare apertamente le ingiustizie del governo del Cremlino e in particolare di Putin. Nemtov e i suoi compagni ferventi oppositori del regime stavano raccogliendo prove sulla presenza militare russa in Ucraina e le avrebbero illustrate alla stampa domenica […]

Redazione di Operai Contro,

Boris Nemtov sempre in prima linea come esponente dell’opposizione contro il governo russo è stato ucciso, come altri esponenti oppositori uccisi prima di lui dei quali i più noti sono Alexandr Litvinenko, avvelenato con il polonio a Londra e Anna Politkovskaya uccisa a Mosca entrambi nel 2006. Nemtov consapevole dei rischi che correva per la sua vita, non aveva paura di protestare e dichiarare apertamente le ingiustizie del governo del Cremlino e in particolare di Putin. Nemtov e i suoi compagni ferventi oppositori del regime stavano raccogliendo prove sulla presenza militare russa in Ucraina e le avrebbero illustrate alla stampa domenica scorsa. Invece Nemtov ha pagato a caro prezzo rimettendoci la vita questa sua determinazione nel contestare e a opporsi alle politiche autoritarie interne ed esterne di Putin come appunto l’intervento in guerra delle truppe russe in Ucraina. Nemtov è morto per aver sempre praticato un opposizione reale, seria e senza paura, tutt’altra cosa di quello che succede da noi in Italia.

Renzi e il suo governo sotto questo aspetto sanno bene che possono stare tranquilli nel continuare a legiferare misure antioperaie e antipopolari favorevoli solo ai padroni, non c’è nessuno che li contrasta seriamente sia da parte dell’opposizione politica dei partiti che da parte dell’opposizione sindacale. Lo notiamo tutti i giorni in parlamento quale falsa opposizione viene effettuata o è stata fatta nei confronti delle riforme approvate finora, a turno prima un partito poi un altro diverso poi un altro ancora che prima stava all’opposizione, hanno sempre votato a favore delle leggi proposte dai vari ministri di Renzi. E anche quando il governo si è trovato in difficoltà, Renzi è ricorso spesso e volentieri al voto di fiducia contando a suo favore anche i voti degli avversi del suo partito. I vari Bersani, Fassina, Cuperlo, Letta e altri che si mostrano ostili alle politiche Renziane sono degli emeriti pagliacci, non hanno mai fatto una vera opposizione tale da contrastare efficacemente l’approvazione di una legge o per destabilizzare lo stesso Renzi. E le opposizioni sindacali della Camusso e di Landini paladini degli interessi degli operai, contro i decreti del Jobs Act hanno fatto finora solo ridere, incapaci di organizzare scioperi o ribellioni nelle fabbriche contro i padroni. Con tali personaggi all’opposizione Renzi sa bene di avere la strada spianata per le sue riforme padronali, e i vari  Marchionne possono continuare a sfruttare gli operai e le banche a ricevere i finanziamenti statali.

Gli stessi politici italiani, di sinistra piuttosto che di destra non sostengono per nulla le opposizioni in Ucraina contro l’invasore russo sono bravi a criticare ma inefficaci a produrre iniziative contro la guerra in atto.

Saluti operai da Varese

 

 

 

 

 

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