Archive for 11 Giugno, 2014

  • Caro Direttore, ti invio un breve aggiornamento della lotta alla Dielle, giunta al 25° giorno di sciopero consecutivo con presidio. La Dielle si trova a Cassina de’ Pecchi (Mi). Le note che seguono le ho prese da un comunicato del presidio. Ciao, un sostenitore. “ Dopo il naufragio della trattativa in prefettura causa la richiesta inamovibile dell’azienda di concordare 25 esuberi, anche stamattina, come ieri, l’impianto è rimasto chiuso. Gli operai in sciopero hanno infatti bloccato tutte le attività dell’azienda, estendendo il picchetto anche alla sede di via Firenze a Cernusco. Continua a concretizzarsi lo slogan “Celere sì, blocco […] 0

    DIELLE: 25 GIORNI DI SCIOPERO CON PRESIDIO

    Caro Direttore, ti invio un breve aggiornamento della lotta alla Dielle, giunta al 25° giorno di sciopero consecutivo con presidio. La Dielle si trova a Cassina de’ Pecchi (Mi). Le note che seguono le ho prese da un comunicato del presidio. Ciao, un sostenitore. “ Dopo il naufragio della trattativa in prefettura causa la richiesta inamovibile dell’azienda di concordare 25 esuberi, anche stamattina, come ieri, l’impianto è rimasto chiuso. Gli operai in sciopero hanno infatti bloccato tutte le attività dell’azienda, estendendo il picchetto anche alla sede di via Firenze a Cernusco. Continua a concretizzarsi lo slogan “Celere sì, blocco […]

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  • I ribelli dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) stanno estendendo il loro controllo nella zona più ricca di petrolio del Paese. Mezzo milione di profughi. Premier iracheno ha chiesto al parlamento di dichiarare lo stato di emergenza Iraq la guerra continua Consigliamo la lettura http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=9441 Nella foto tre criminali di guerra USA Facebook Comments 0

    IRAQ: DOPO PIU’ DI 10 ANNI DI MASSACRI USA, LA GUERRA CONTINUA

    I ribelli dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) stanno estendendo il loro controllo nella zona più ricca di petrolio del Paese. Mezzo milione di profughi. Premier iracheno ha chiesto al parlamento di dichiarare lo stato di emergenza Iraq la guerra continua Consigliamo la lettura http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=9441 Nella foto tre criminali di guerra USA Facebook Comments

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  • Redazione di Operai Contro, avete ragione. I padroni sono tutti corruttori. I politici e gli amministratori tutti corrotti Operai dobbiamo liberarci di corruttori e corrotti. Non possiamo aspettare che i corrotti facciano leggi contro la corruzione T’invio un articolo Un vostro affezionato lettore Mazzette bipartisan. La cricca del Mose non avrebbe finanziato solo esponenti del centrodestra come Altero Matteoli, ma avrebbe contribuito anche all’attività di personaggi di primo piano del Partito democratico come Enrico Letta, aiutato attraverso un incarico fittizio di 150 mila euro. A parlare dell’ex premier è Roberto Pravatà, vicedirettore generale del Consorzio, per trenta anni fidatissima e silenziosa ombra di Giovanni Mazzacurati, il […] 0

    Mose, “150mila euro a Enrico Letta attraverso un incarico fittizio”

    Redazione di Operai Contro, avete ragione. I padroni sono tutti corruttori. I politici e gli amministratori tutti corrotti Operai dobbiamo liberarci di corruttori e corrotti. Non possiamo aspettare che i corrotti facciano leggi contro la corruzione T’invio un articolo Un vostro affezionato lettore Mazzette bipartisan. La cricca del Mose non avrebbe finanziato solo esponenti del centrodestra come Altero Matteoli, ma avrebbe contribuito anche all’attività di personaggi di primo piano del Partito democratico come Enrico Letta, aiutato attraverso un incarico fittizio di 150 mila euro. A parlare dell’ex premier è Roberto Pravatà, vicedirettore generale del Consorzio, per trenta anni fidatissima e silenziosa ombra di Giovanni Mazzacurati, il […]

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  • Nuove proteste tra i rifugiati ospiti nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Castelnuovo di Porto, a 30 km da Roma, gestito dalla cooperativa Auxilium. Questa mattina intorno alle 7 un gruppo di migranti ha occupato la via Tiberina, bloccando il traffico per protestare contro le condizioni di vita nella struttura e per rivendicare il cosiddetto ‘pocket money’, il contributo giornaliero che spetta agli ospiti dei centri di accoglienza. Gli immigrati hanno bloccato la circolazione esponendo striscioni e cartelli con la scritta “Trattateci come esseri umani”. Molti di loro si sono anche sdraiati a terra. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine che hanno […] 0

    Immigrati, scontri con la Polizia al sit-in per i rifugiati del Cara di Roma

    Nuove proteste tra i rifugiati ospiti nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Castelnuovo di Porto, a 30 km da Roma, gestito dalla cooperativa Auxilium. Questa mattina intorno alle 7 un gruppo di migranti ha occupato la via Tiberina, bloccando il traffico per protestare contro le condizioni di vita nella struttura e per rivendicare il cosiddetto ‘pocket money’, il contributo giornaliero che spetta agli ospiti dei centri di accoglienza. Gli immigrati hanno bloccato la circolazione esponendo striscioni e cartelli con la scritta “Trattateci come esseri umani”. Molti di loro si sono anche sdraiati a terra. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine che hanno […]

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  • Redazione di Operai Contro, il destino dell’impianto siderurgico Marcegaglia Buildtech di Sesto San Giovanni per la padrona è segnato. Lo scontro tra azienda e sindacati, che ha fatto saltare il tavolo, si è consumato sul terreno del trasferimento della produzione nella struttura di Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria. Il trasferimento era una presa in giro. A Pozzolo Formigaro ci sono esuberi. Ma il trasferimento serviva come ricatto: operai o accettate o vi licenziamo. La RSU cadde nel tranello e andò a vedere Pozzolo Formigaro. Tutti i membri della RSU erano solo dei parolai Dovevamo iniziare subito la lotta contro la chiusura della […] 2

    Marcegaglia, RSU parolaia e Rischio licenziamento per 165 operai

    Redazione di Operai Contro, il destino dell’impianto siderurgico Marcegaglia Buildtech di Sesto San Giovanni per la padrona è segnato. Lo scontro tra azienda e sindacati, che ha fatto saltare il tavolo, si è consumato sul terreno del trasferimento della produzione nella struttura di Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria. Il trasferimento era una presa in giro. A Pozzolo Formigaro ci sono esuberi. Ma il trasferimento serviva come ricatto: operai o accettate o vi licenziamo. La RSU cadde nel tranello e andò a vedere Pozzolo Formigaro. Tutti i membri della RSU erano solo dei parolai Dovevamo iniziare subito la lotta contro la chiusura della […]

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  • Redazione di Operai Contro, i padroni italiani spendono 5 milioni di euro per la squadra italiana. Televisioni e giornali ci presentano il bel Brasile e avvertono pedofili e puttanieri che troveranno ciò che desiderano. La realtà delle favelas è diversa T’invio un articolo Un lettore Lo spirito della Coppa, qui, ancora non si sente. E non potrebbe essere altrimenti, poiché finora abbiamo pagato le conseguenze dell’evento”. Barbara Olivi vive la Rocinha da 14 anni, quando ha lasciato il suo lavoro da agente immobiliare a Milano per trasferirsi nella più grande delle 1024favelas di Rio de Janeiro. Alla Rocinha, che vuol dire “piccolo […] 0

    Brasile 2014, “nelle favelas nessuna gioia per i mondiali: solo rincari e repressione”

    Redazione di Operai Contro, i padroni italiani spendono 5 milioni di euro per la squadra italiana. Televisioni e giornali ci presentano il bel Brasile e avvertono pedofili e puttanieri che troveranno ciò che desiderano. La realtà delle favelas è diversa T’invio un articolo Un lettore Lo spirito della Coppa, qui, ancora non si sente. E non potrebbe essere altrimenti, poiché finora abbiamo pagato le conseguenze dell’evento”. Barbara Olivi vive la Rocinha da 14 anni, quando ha lasciato il suo lavoro da agente immobiliare a Milano per trasferirsi nella più grande delle 1024favelas di Rio de Janeiro. Alla Rocinha, che vuol dire “piccolo […]

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  • Redazione di Operai Contro, E’ rottura tra Fiat e sindacati sul contratto degli 86.000 lavoratori del gruppo. Non è stato raggiunto un accordo sull’entità dell’una tantum per il 2014. Io sono quasi contento. I sindacalisti servi di Marchionne non sono stati accontentati dal loro protettore Marchionne. “Nel corso della trattativa – ha spiegato Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim – l’azienda ha portato da 200 a 250 euro la cifra da dare a tutti i lavoratori compresi i 30.000 cassaintegrati, ma per noi non era possibile scendere sotto i 300 euro”. “Una distanza che non siamo riusciti a colmare. […] 0

    Fiat: è rottura sul contratto

    Redazione di Operai Contro, E’ rottura tra Fiat e sindacati sul contratto degli 86.000 lavoratori del gruppo. Non è stato raggiunto un accordo sull’entità dell’una tantum per il 2014. Io sono quasi contento. I sindacalisti servi di Marchionne non sono stati accontentati dal loro protettore Marchionne. “Nel corso della trattativa – ha spiegato Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim – l’azienda ha portato da 200 a 250 euro la cifra da dare a tutti i lavoratori compresi i 30.000 cassaintegrati, ma per noi non era possibile scendere sotto i 300 euro”. “Una distanza che non siamo riusciti a colmare. […]

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  • Redazione di Operai Contro, papa Francesco è stato accontentato. I padroni d’Israele hanno eletto il nuovo Presidente Reuven Rivlin (Likud,destra) e’ il nuovo presidente di Israele. Rivlin è per la “grande Israele”. Per Rivlin i Palestinesi buoni sono quelli morti Forse è meglio non pregare a Roma Un osservatore Facebook Comments 0

    IL PRESIDENTE DEL GRANDE ISRAELE

    Redazione di Operai Contro, papa Francesco è stato accontentato. I padroni d’Israele hanno eletto il nuovo Presidente Reuven Rivlin (Likud,destra) e’ il nuovo presidente di Israele. Rivlin è per la “grande Israele”. Per Rivlin i Palestinesi buoni sono quelli morti Forse è meglio non pregare a Roma Un osservatore Facebook Comments

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  • Francesco Ficiarà operaio Fiat, licenziato per discriminazione deve tornare al suo posto di lavoro. Ficiarà è un operaio ribelle, ha coscienza di essere uno schiavo che lavora per far arricchire il suo padrone e resiste ad ogni sopruso. La Fiat poteva licenziarlo per questo motivo? Avrebbe calpestato le stesse leggi costituzionali che prevedono libertà di espressione e di organizzazione, di resistenza sindacale. La Fiat per giustificare il licenziamento ha dovuto inventarsi scarso rendimento, atti di insubordinazione inesistenti. Il giudice non ha potuto fare altro che annullare il licenziamento. La Fiat come al solito ha fatto ricorso, ha i soldi […] 0

    GIOVEDI’ 12 GIUGNO: PRESIDIO PER L’OPERAIO FRANCESCO FICIARA’

    Francesco Ficiarà operaio Fiat, licenziato per discriminazione deve tornare al suo posto di lavoro. Ficiarà è un operaio ribelle, ha coscienza di essere uno schiavo che lavora per far arricchire il suo padrone e resiste ad ogni sopruso. La Fiat poteva licenziarlo per questo motivo? Avrebbe calpestato le stesse leggi costituzionali che prevedono libertà di espressione e di organizzazione, di resistenza sindacale. La Fiat per giustificare il licenziamento ha dovuto inventarsi scarso rendimento, atti di insubordinazione inesistenti. Il giudice non ha potuto fare altro che annullare il licenziamento. La Fiat come al solito ha fatto ricorso, ha i soldi […]

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  • Venerdì 13 giugno 2014 ultima udienza del processo contro i lavoratori e i solidali della lotta alla Bennet di Origgio Nel 2008 gli operai delle cooperative Leonardo e Java (che hanno un appalto al magazzino centrale dei supermercati Bennet), hanno lottato per mesi per rivendicare il rispetto del contratto collettivo nazionale e dei propri diritti, nonché migliori condizioni di lavoro e l’applicazione delle norme più elementari sulla sicurezza e sull’orario. CGIL e UIL avevano sottoscritto un infame accordo in deroga al ccnl che permetteva alle due cooperative di corrispondere ai propri soci-lavoratori solo il 60% del minimo salariale previsto, […] 0

    VENERDÌ 13 GIUGNO DALLE ORE 9.30

    Venerdì 13 giugno 2014 ultima udienza del processo contro i lavoratori e i solidali della lotta alla Bennet di Origgio Nel 2008 gli operai delle cooperative Leonardo e Java (che hanno un appalto al magazzino centrale dei supermercati Bennet), hanno lottato per mesi per rivendicare il rispetto del contratto collettivo nazionale e dei propri diritti, nonché migliori condizioni di lavoro e l’applicazione delle norme più elementari sulla sicurezza e sull’orario. CGIL e UIL avevano sottoscritto un infame accordo in deroga al ccnl che permetteva alle due cooperative di corrispondere ai propri soci-lavoratori solo il 60% del minimo salariale previsto, […]

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