Operai Contro Giornale per la critica, la lotta, l'organizzazione degli operai contro lo sfruttamento
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • VERSIONE CARTACEA
  • COMUNICATI
  • CONTATTACI
  • PARTITO OPERAIO
  • OLTRE CONFINE
  • COOKIE

Indonesia, minatori di zolfo costretti a lavorare nel cratere di un vulcano attivo

Posted by
Operai Contro
25 Gennaio 2015
Sull’isola di Java in Indonesia, il vulcano attivo Ijen presenta una grande miniera di zolfo all’interno del suo cratere. Qui da circa 40 anni circa 400 minatori si calano tra i fumi tossici ed estraggono l’elemento dalle lastre delle pareti vulcaniche. Il fotografo Taufan Wijaya li ha immortalati mentre trasportano per più di 9 km carichi di zolfo che arrivano anche al doppio del loro peso corporeo, tra esalazioni tossiche e salite durissime. Tutto per circa 6 euro al giorno.  Operai questi minatori sono nostri fratelli che il padrone ha condannato a morte 3 / 11
  • Sull’isola di Java in Indonesia, il vulcano attivo Ijen presenta una grande miniera di zolfo all’interno del suo cratere. Qui da circa 40 anni circa 400 minatori si calano tra i fumi tossici ed estraggono l’elemento dalle lastre delle pareti vulcaniche. Il fotografo Taufan Wijaya li ha immortalati mentre trasportano per più di 9 km carichi di zolfo che arrivano anche al doppio del loro peso corporeo, tra esalazioni tossiche e salite durissime. Tutto per circa 6 euro al giorno. 
  • Operai questi minatori sono nostri fratelli che il padrone ha condannato a morte
3 / 11
Condividi sui social:

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.

ANNO 2025:

1032

UN ANNO NERO È FINITO, NE INIZIA UN ALTRO.
QUANTI OPERAI AMMAZZATI SUL LAVORO CONTEREMO ALLA FINE?
DIPENDE DA UN SOLO FATTO, DAL RIFIUTO COLLETTIVO DI RISCHIARE LA PELLE PER FAR ARRICCHIRE IL PROPRIO PADRONE.
Fonte dati: Osservatorio Nazionale di Bologna

Gli ultimi post su Facebook

Copertina per Operai Contro
6,991
Operai Contro

Operai Contro

I post della rivolta operaia contro il lavoro salariato.

Operai Contro

1 day ago

Operai Contro
𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐌𝐂 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐥𝐟𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐨𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐭𝐭𝐨.𝐏𝐞𝐫 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥’𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐡𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞. 𝐈 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨. 𝐔𝐬𝐜𝐢𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐫𝐨𝐛𝐨𝐭, 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐫𝐫𝐚̀ 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨.𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐞𝐝 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥’𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐨𝐛𝐨𝐭 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐛𝐛𝐫𝐢𝐜𝐚 (𝟏𝟐 𝐢𝐧 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨), 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐭𝐨𝐥𝐥𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐝 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞. ... See MoreSee Less
Visualizza su Facebook
· Condividi

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Condividi via email

Operai Contro

1 day ago

Operai Contro
www.operaicontro.it/2026/02/20/pmc-melfi-accordo-sulla-cassa-allombra-di-un-ricatto/ ... See MoreSee Less

PMC MELFI ACCORDO SULLA CASSA ALL’OMBRA DI UN RICATTO - Operai Contro

www.operaicontro.it

Per anticipare il pagamento della cassa integrazione l’azienda ha chiesto libertà di movimento delle attrezzature. I sindacalisti hanno scaricato la scelta sugli operai che hanno resistito. Usciran...
Visualizza su Facebook
· Condividi

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Condividi via email

Operai Contro

2 days ago

Operai Contro
INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI.Trasnova, Logitech e Teknoservice. Lo spazio per le sceneggiate dei capi sindacali è ridotto a zero. Piccoli rinvii, promesse di reindustrializzazione servono solo ai sindacalisti per sbandierare vittorie inesistenti. I padroni picchiano duro e la loro arma è la lettera di licenziamento. O la resistenza diretta degli operai per gli operai o la sconfitta sicura. Nell’area melfitana, gli operai delle aziende PMC e Tiberina, ci stanno provando. Si sono immediatamente organizzati in presidi autonomi davanti ai cancelli delle rispettive aziende, rivendicando garanzie concrete sul proprio futuro e la reinternalizzazione nello stabilimento principale di Stellantis, dopo che la stessa Stellantis ha scaricato le fabbriche dell’indotto, riprendendosi quelle lavorazioni che aveva precedentemente appaltato. Questi operai stanno provando un'altra strada sapendo che senza organizzazione in proprio e iniziativa autonoma degli operai, le vertenze si ripetono sempre uguali, tra rinvii, promesse, tavoli e nuove lettere di licenziamento. Anche gli operai di Trasnova, Logitech e Teknoservice dovrebbero agire in modo conseguente, come gli operai di Melfi. ... See MoreSee Less
Visualizza su Facebook
· Condividi

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Condividi via email

Operai Contro

2 days ago

Operai Contro
www.operaicontro.it/2026/02/19/indotto-stellantis-arrivano-altri-licenziamenti/ ... See MoreSee Less

INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI - Operai Contro

www.operaicontro.it

Lo spazio per le sceneggiate dei capi sindacali è ridotto a zero. Piccoli rinvii, promesse di reindustrializzazione servono solo ai sindacalisti per sbandierare vittorie inesistenti. I padroni picchi...
Visualizza su Facebook
· Condividi

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Condividi via email

Operai Contro

3 days ago

Operai Contro
UN APPELLO AGLI OPERAI ASTENSIONISTI: ANDARE A VOTARE E VOTARE “NO”Non difendiamo una magistratura che favorisce sempre i ricchi ma usiamo il voto per dare un colpo alla Meloni e al suo governo.La magistratura non è indipendente, fra operai e padroni, fra i ricchi e i poveri è sempre dalla parte di chi ha il potere economico e politico.La magistratura – dicono – applica la legge e la legge è uguale per tutti, ma non tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. E’ andato forse in galera qualche padrone grande o piccolo per la morte sul lavoro di 1032 operai nel 2025? No!L’indipendenza della magistratura si riduce al suo ruolo di garanzia che i diversi gruppi di potere e i singoli che li compongono rispettino le regole di gestione del potere economico e politico che loro stessi si sono dati. Se ad un gruppo di potere, ad un governo, in questo caso la Meloni e i padroni grandi e piccoli che rappresenta, queste regole vanno strette, si mobilitano per modificare il funzionamento della magistratura, per poter controllare direttamente la sua attività e volgerla a proprio favore.Il SI al referendum per il governo e la banda che lo sostiene ha questo compito.Votare NO, per gli operai e gli strati poveri della popolazione non ha niente a che fare con la difesa della magistratura, né come è strutturata oggi, né come sarà modificata in futuro, essa è e rimane uno strumento delle classi superiori che all’uso è pronta a colpire col rigore delle loro leggi chi si ribella, chi si organizza per mettere in discussione il sistema della schiavitù a salario.Il referendum di oggi ci dà una possibilità. Si potrà andare a votare senza dover delegare a nessuno dei partiti dei borghesi la nostra rappresentanza. I cosiddetti partiti di opposizione, che si definiscono progressisti, quando hanno governato lo hanno fatto colpendo gli operai e i lavoratori poveri. Non abbiamo dimenticato la libertà di licenziare di Renzi e il lavoro precarizzato di Prodi.Si può andare alle urne usando il voto con l’unico scopo di colpire la Meloni, i suoi scagnozzi, buttare sul piatto della bilancia il NO degli astensionisti per farla smettere di raccontare che ha il consenso della maggioranza degli elettori.La grande maggioranza fra chi vive di salario, fra chi viene licenziato da un giorno all’altro, fra coloro che rischiano la vita tutti i giorni nelle fabbriche e nei cantieri sa che il governo è un suo nemico, che se vincesse il SI si rafforzerebbe nelle scelte di reprimere ed impedire ogni possibile protesta o sciopero contro di esso. Sarebbe capace in caso di una ripresa delle lotte operaie per il salario e contro i padroni di varare nuove norme e mezzi di repressione poliziesca. Oltre a quelle che già produce ogni quindici giorni.I votanti alle elezioni politiche che sono il 50% degli aventi diritto si dividono più o meno a metà per il Si o per il No. Il NO degli operai astensionisti, che questa volta decidono di far pesare il loro voto, può far saltare il banco, battere il SI con netto vantaggio, senza ambiguità.La possibile vittoria del NO agita gli incubi notturni di Nordio amplificati da qualche bicchiere di vino in più, agita gli incubi della Meloni che si vede trascinata in catene assieme a Salvini, alla Santaché e tanti suoi sostenitori davanti ad un tribunale del popolo di giudici togati rossi.PARTITO OPERAIO ... See MoreSee Less
Visualizza su Facebook
· Condividi

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Condividi via email

Gli ultimi post su Instagram

operaicontro

Giornale per la critica, la lotta, l'organizzazione degli operai contro lo sfruttamento

PMC MELFI ACCORDO SULLA CASSA ALL’OMBRA DI UN RICA PMC MELFI ACCORDO SULLA CASSA ALL’OMBRA DI UN RICATTO

Per anticipare il pagamento della cassa integrazione l’azienda ha chiesto libertà di movimento delle attrezzature. I sindacalisti hanno scaricato la scelta sugli operai che hanno resistito. Usciranno solo pochi robot, il resto rimarrà sotto il loro controllo.

https://www.operaicontro.it/2026/02/20/pmc-melfi-accordo-sulla-cassa-allombra-di-un-ricatto/
INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI L INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI

Lo spazio per le sceneggiate dei capi sindacali è ridotto a zero. Piccoli rinvii, promesse di reindustrializzazione servono solo ai sindacalisti per sbandierare vittorie inesistenti. I padroni picchiano duro e la loro arma è la lettera di licenziamento. O la resistenza diretta degli operai per gli operai o la sconfitta sicura.

https://www.operaicontro.it/2026/02/19/indotto-stellantis-arrivano-altri-licenziamenti/
UN APPELLO AGLI OPERAI ASTENSIONISTI: ANDARE A VOT UN APPELLO AGLI OPERAI ASTENSIONISTI: ANDARE A VOTARE E VOTARE “NO”

Non difendiamo una magistratura che favorisce sempre i ricchi ma usiamo il voto per dare un colpo alla Meloni e al suo governo.

https://www.operaicontro.it/2026/02/18/un-appello-agli-operai-astensionisti-andare-a-votare-e-votare-no/
PMC MELFI. IL COMUNICATO DEGLI OPERAI La novità è PMC MELFI. IL COMUNICATO DEGLI OPERAI

La novità è che sono gli operai stessi a fare un bilancio della loro lotta, ad indicare la soluzione possibile oltre i soliti riti degli incontri al MINIT fra una Stellantis che nemmeno si presenta al tavolo, i rappresentanti della regione Basilicata e le forze sindacali che oltre i soliti generici impegni non riescono a portare a casa nessun risultato. Il presidio continua indistruttibile.

COMUNICATO:
https://www.operaicontro.it/2026/02/16/pmc-melfi-il-comunicato-degli-operai/
STORIE DI ORDINARIA MALASANITÀ Anche nella “ricca STORIE DI ORDINARIA MALASANITÀ

Anche nella “ricca” Milano la sanità è sempre più debilitata, non per i ricchi

articolo completo:
https://www.operaicontro.it/2026/02/15/storie-di-ordinaria-malasanita/
ULTIME DALLA SICILIA, TRA DISASTRI COSIDDETTI NATU ULTIME DALLA SICILIA, TRA DISASTRI COSIDDETTI NATURALI E GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA

I cambiamenti climatici e le sue devastazioni. È colpa dell’abusivismo? Lo scarica barile in azione

Articolo completo:
https://www.operaicontro.it/2026/02/14/ultime-dalla-sicilia-tra-disastri-cosiddetti-naturali-e-gestione-della-cosa-pubblica/
𝐌𝐄𝐓𝐓𝐎𝐍𝐎 𝐋𝐄 𝐌𝐀𝐍𝐈 𝐀𝐕𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐠𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐝 𝐌𝐄𝐓𝐓𝐎𝐍𝐎 𝐋𝐄 𝐌𝐀𝐍𝐈 𝐀𝐕𝐀𝐍𝐓𝐈

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐠𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐝 𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐭𝐞, 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐢 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐧𝐞𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐭𝐞𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢. 𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐬𝐢 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮a.

articolo completo:
https://www.operaicontro.it/2026/02/12/mettono-le-mani-avanti/
𝐈𝐑𝐀𝐍 – 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐈𝐀 𝐋’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨 𝐈𝐑𝐀𝐍 – 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐈𝐀
𝐋’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐭𝐫𝐨𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢. 𝐒𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐛𝐛𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐧𝐞𝐫𝐢𝐞.

ARTICOLO COMPLETO:
https://www.operaicontro.it/2026/02/09/iran-resistenza-operaia/
CONTRO IL GOVERNO DELLE PISTOLE FUMANTI. I taffer CONTRO IL GOVERNO DELLE PISTOLE FUMANTI.

I tafferugli di Torino usati per cercare di limitare ogni protesta in inutili processioni per vie secondarie delle città sotto lo stretto controllo di blindati e poliziotti in tenuta da guerra. E’ chiaro che chi vuol far sentire le proprie ragioni è costretto a rompere questo schema. Allora c’è il manganello e la galera. Gli operai di Bologna lo hanno già sperimentato, denunciati per una protesta sull’autostrada, per il contratto di lavoro.

ARTICOLO COMPLETO:
https://www.operaicontro.it/2026/02/08/contro-il-governo-delle-pistole-fumanti/
𝐅𝐈𝐋𝐌 𝐋𝐔𝐂𝐄, 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐀𝐆𝐀𝐍𝐃𝐀 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐌𝐄 𝐀 𝐑𝐄𝐓𝐈 𝐔𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀𝐓𝐄 𝐅𝐈𝐋𝐌 𝐋𝐔𝐂𝐄, 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐀𝐆𝐀𝐍𝐃𝐀 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐌𝐄 𝐀 𝐑𝐄𝐓𝐈 𝐔𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀𝐓𝐄

𝐋𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚. 𝐈 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐞 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐚𝐠𝐚𝐧𝐝𝐢𝐬𝐭𝐢. 𝐆𝐮𝐚𝐢 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐮𝐛𝐛𝐢. 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚𝐭𝐢. 𝐌𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐛𝐛𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞, 𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐫𝐢𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐨̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐨.

ARTICOLO COMPLETO:
https://www.operaicontro.it/2026/02/05/film-luce-propaganda-di-regime-a-reti-unificate/
𝐃𝐀𝐈 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐂𝐋𝐈𝐌𝐀𝐓𝐈𝐂𝐈 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐄 𝐎𝐂𝐂𝐀𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐅𝐈 𝐃𝐀𝐈 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐂𝐋𝐈𝐌𝐀𝐓𝐈𝐂𝐈 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐄 𝐎𝐂𝐂𝐀𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐅𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄 𝐁𝐎𝐑𝐆𝐇𝐄𝐒𝐈𝐄 𝐈𝐌𝐏𝐄𝐑𝐈𝐀𝐋𝐈𝐒𝐓𝐄

𝐀𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞! 𝐔𝐬𝐚, 𝐔𝐞, 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐢𝐚 𝐞 𝐂𝐢𝐧𝐚 𝐬𝐢 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐠𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢. 𝐄 𝐥’𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐆𝐫𝐨𝐞𝐧𝐥𝐚𝐧𝐝𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨.

ARTICOLO COMPLETO:
https://www.operaicontro.it/2026/02/04/dai-cambiamenti-climatici-nuove-occasioni-di-profitto-per-le-borghesie-imperialiste/
𝐍𝐈𝐒𝐂𝐄𝐌𝐈: 𝐋𝐀 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐎𝐫𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳 𝐍𝐈𝐒𝐂𝐄𝐌𝐈: 𝐋𝐀 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀

𝐎𝐫𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢, 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐝𝐚𝐫𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐨𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐝’𝐮𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐩𝐞𝐭𝐮𝐨 𝐚 𝐜𝐡𝐢, 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐥𝐨𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐢, 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐡𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞.

ARTICOLO COMPLETO:
https://www.operaicontro.it/2026/02/03/niscemi-la-frana-della-politica/
𝐈𝐑𝐀𝐍, 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐄 𝐋𝐄 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐍𝐅𝐄𝐑𝐍𝐎 𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐈𝐑𝐀𝐍, 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐄 𝐋𝐄 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐍𝐅𝐄𝐑𝐍𝐎
𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐢𝐫𝐚𝐧𝐢𝐚𝐧𝐞. 𝐓𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐢, 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐞𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢. 𝐈 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢, 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨, 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨𝐬𝐢 𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐧𝐮𝐝𝐞 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧𝐢, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐚 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢. 𝐋𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐚 𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐠𝐡𝐞𝐫𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐫𝐢𝐦𝐢𝐧𝐢, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐨𝐧𝐨𝐫𝐞.
𝐌.𝐁.
𝐏𝐑𝐈𝐌𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐈 𝐈𝐑𝐀𝐍𝐈𝐀𝐍𝐈 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐈 𝐌𝐀𝐒𝐒𝐀𝐂𝐑𝐈 𝐏𝐄𝐑𝐏𝐄𝐓𝐑𝐀𝐓𝐈 𝐃𝐀𝐋 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐌𝐄 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐘𝐀𝐓𝐎𝐋𝐋𝐀𝐇

ARTICOLO:
https://www.operaicontro.it/2026/02/02/iran-aperte-le-porte-dellinferno/
𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐀𝐕𝐎𝐋𝐎 𝐂𝐈 𝐒𝐈𝐄𝐓𝐄 𝐀𝐍𝐃𝐀𝐓𝐈 𝐀 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐀 𝐑𝐎𝐌𝐀? 𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧 𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐀𝐕𝐎𝐋𝐎 𝐂𝐈 𝐒𝐈𝐄𝐓𝐄 𝐀𝐍𝐃𝐀𝐓𝐈 𝐀 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐀 𝐑𝐎𝐌𝐀?
𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨. 𝐀 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐭𝐢. 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨.

ARTICOLO:
https://www.operaicontro.it/2026/02/02/che-cavolo-ci-siete-andati-a-fare-a-roma/
𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐄 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐄

𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐨𝐫𝐠𝐡𝐞𝐬𝐢𝐚, 𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚, 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨, 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞𝐨 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐀𝐬𝐤𝐚𝐭𝐚𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐥𝐢, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢.

𝐄𝐫𝐚𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐢 𝐚 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨: 𝐧𝐨𝐢, 𝐎𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨; 𝐧𝐨𝐢, 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢; 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐨𝐫𝐠𝐡𝐞𝐬𝐢, 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢. 𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞, 𝐚𝐝 𝐮𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞𝐨, 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨, 𝐟𝐢𝐞𝐫𝐨, 𝐫𝐢𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐨. 𝐒𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨.

ARTICOLO : 
https://www.operaicontro.it/2026/02/01/contro-lo-stato-presente-delle-cose/
Ogni incontro tra i vertici Stellantis e i sindaca Ogni incontro tra i vertici Stellantis e i sindacati suona come un disco rotto. Oggi è toccato ad Antonio Filosa, nuovo amministratore delegato, presentarsi con il solito copione: rassicurazioni, piani di rilancio, richieste di collaborazione. Ma chi lavora in fabbrica da anni sa che queste promesse hanno il sapore amaro dell’ennesima illusione.

Abbiamo già visto questo film con Carlos Tavares. Quanti tavoli, quanti annunci, quante slide colorate. E poi? Cassa integrazione, turni ridotti, reparti svuotati. Il “Piano Italia” è diventato un mantra, ma a Pomigliano, e non solo, si continua a vivere sotto ammortizzatori sociali. Il futuro? Sempre rimandato; sempre più incerto.

👉 Articolo completo: https://www.operaicontro.it/2025/10/21/stellantis-e-le-solite-balle-sul-futuro/

#stellantis #operaistellantis #sindacati #stellantismelfi #stellantispomigliano #stellantiscassino #filosastellantis
I media italiani hanno del tutto ignorato le immag I media italiani hanno del tutto ignorato le immagini potentissime che sono arrivate dagli Stati Uniti nei giorni scorsi, dove milioni di persone hanno manifestato, in centinaia di città, sotto lo slogan “No Kings”. Non vogliamo re. La protesta indirizzata a Trump e a un sistema politico che diventa sempre più autoritario e oligarchico. Questi cortei, con una partecipazione di massa che ha superato ogni aspettativa, hanno lasciato attonito pure Trump: le sue prime dichiarazioni sono state quasi balbettate “Mi vedono come un re, ma non lo sono”. Poi, di lì a qualche ora, ha ritrovato la sua solita protervia da bullo, in un video creato dall’intelligenza artificiale e diffuso sui suoi canali social, in cui lo si vede alla guida di un aereo militare che lancia escrementi sulla folla.

Persone con cartelli con slogan come "Niente è più patriottico che protestare" o "Resisti al fascismo" si sono radunate a Times Square a New York e hanno manifestato a migliaia nei parchi di Boston, Atlanta e Chicago. I dimostranti hanno marciato per Washington e nel centro di Los Angeles e hanno picchettato davanti ai palazzi istituzionali di diversi Stati a guida repubblicana, al tribunale di Billings, nel Montana, e in centinaia di spazi pubblici più piccoli.

Si è trattato della terza mobilitazione di massa dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, sicuramente la più grande degli ultimi anni. E tutto questo a pochi giorni dalla conclusione di un accordo in Medio-Oriente e dall’annuncio di un altro possibile in Ucraina, in cui Trump rivendica la sua leadership mondiale e punta a rafforzare quella imperialista degli Stati Uniti. Un paese però tutt’altro che pacificato, che non si prostra completamente alla propaganda del re, spaccato da disuguaglianze sempre più laceranti, impoveritosi nella sua spina dorsale, classe operaia e ceti popolari, che non hanno più l’essenziale per vivere. Questi milioni di americani stanno ricordando a Trump che il problema più grande dovrà gestirlo nel suo paese.
“Se viviamo è per camminare sulla testa dei Re” (W. Shakespeare)

#nokings #nokingsinamerica #nokingsprotest #nokingsday👑🚫 #nokingsdayprotest #nokingsmarch
𝐆𝐈𝐎𝐂𝐀𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐏𝐄𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐄̀ 𝐌𝐎𝐋𝐓𝐎 𝐏 𝐆𝐈𝐎𝐂𝐀𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐏𝐄𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐄̀ 𝐌𝐎𝐋𝐓𝐎 𝐏𝐄𝐑𝐈𝐂𝐎𝐋𝐎𝐒𝐎

𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐝’𝐀𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨, 𝐨𝐫𝐚 𝐟𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐞𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐨. 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐢 𝐭𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐟𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐞̀ 𝐟𝐚𝐜𝐢𝐥𝐞. 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐜𝐞𝐧𝐬𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨. 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢 𝟒𝟎𝟎𝟎 𝐬𝐟𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐢𝐛𝐢𝐭𝐨.

Leggi l'articolo completo:

https://www.operaicontro.it/2025/10/16/giocare-con-la-disperazione-della-gente-e-molto-pericoloso/
Li stanno descrivendo come dei folli appartenenti Li stanno descrivendo come dei folli appartenenti ad un mondo arcaico che vivevano isolati dal resto del mondo, in un contesto ricco e benestante, dove nessuno ha mai avuto questi problemi. Gli farebbe comodo far credere che sia così. Ma di famiglie travolte dai debiti, sotto sfratto, in preda ai pignoramenti, di famiglie che vivono in povertà, con stipendi monoreddito da fame, che non possono curarsi, che non possono garantire ai loro figli l'essenziale, che non riescono più a pagare i costi esorbitanti degli affitti, che hanno perso il lavoro, che non hanno nessuna forma di sostentamento, ce ne sono milioni in questo paese, tanto a Verona, quanto a Cosenza. I fratelli Ramponi non sono un caso isolato, sono il risultato della barbarie quotidiana in cui ci hanno trascinato quelli che vivono arricchendosi su un sistema di sfruttamento in cui devono affogare milioni di persone. Sono i padroni di ogni rango, gli industriali, i banchieri, gli uomini della finanza e tutto il loro circuito politico e mediatico. Questo è l'unico mondo arcaico di cui dobbiamo liberarci. 

#casteldazzano #ramponi #14ottobre #esplosionecasteldazzano #carabinieri #pignoramenti #mutuo #sfratto
Un corteo immenso che attraversa il centro di Roma Un corteo immenso che attraversa il centro di Roma per unirsi al popolo palestinese.

#palestine #palestinewillbefree #freepalestine #palestinegenocide #savepalestine #palestine🇵🇸 #palestina #palestinalibre #corteo #manifestazioneroma #04ottobre2025
Segui su Instagram
Gennaio 2015
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Dic   Feb »

L’ultimo mese

  • PMC MELFI ACCORDO SULLA CASSA ALL’OMBRA DI UN RICATTO
  • INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI
  • UN APPELLO AGLI OPERAI ASTENSIONISTI: ANDARE A VOTARE E VOTARE “NO”
  • PMC MELFI. IL COMUNICATO DEGLI OPERAI
  • STORIE DI ORDINARIA MALASANITÀ
  • ULTIME DALLA SICILIA, TRA DISASTRI COSIDDETTI NATURALI E GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA
  • GLOVO È IL PADRONE, L’ALGORITMO IL CAPORALE
  • METTONO LE MANI AVANTI
  • IRAN – RESISTENZA OPERAIA
  • CONTRO IL GOVERNO DELLE PISTOLE FUMANTI
  • FILM LUCE, PROPAGANDA DI REGIME A RETI UNIFICATE
  • DAI CAMBIAMENTI CLIMATICI NUOVE OCCASIONI DI PROFITTO PER LE BORGHESIE IMPERIALISTE
  • NISCEMI: LA FRANA DELLA POLITICA
  • IRAN, APERTE LE PORTE DELL’INFERNO
  • CHE CAVOLO CI SIETE ANDATI A FARE A ROMA?
  • CONTRO LO STATO PRESENTE DELLE COSE
  • LEZIONI AMERICANE
  • DA “CONSENSO” A “DISSENSO”, COME UNA PAROLA CAMBIA IL CONTENUTO DI UNA LEGGE
  • MILANO NON È MINNEAPOLIS. MA SONO SULLA STESSA STRADA
  • AL FUNERALE DI UN OPERAIO MORTO SUL LAVORO
  • PAROLE AL VENTO
  • NOTIZIE DAGLI USA, NELL’EPOCA DI TRUMP
  • LA SICUREZZA SUL LAVORO, TRE MORTI AL GIORNO
  • PMC MELFI: GLI OPERAI NON CEDONO, RESISTONO
  • “SIGNOR PADRONE, PER FAVORE …”
  • EX ILVA, PER QUESTI SINDACATI NEANCHE LA MORTE DI UN OPERAIO VALE UNO SCIOPERO SERIO
  • TEMPI NUOVI
  • NON VEDE, NON SENTE, NON PARLA
  • BUCATO IL SILENZIO IMPOSTO DAL REGIME IRANIANO
  • IRAN NEL BLACKOUT TOTALE

articoli meno recenti

Ultimi commenti

  • alanza53 su SCHIAVI SENZA CATENE
  • campagnadiprimavera su L’IRAQ IN FIAMME. CONVIENE NON PARLARNE
  • alanza53 su LO STRUMENTO CONTRATTUALE DEI PADRONI ITALPIZZA: IL MANGANELLO DEI POLIZIOTTI

Le categorie di Operai Contro

    • Operai Contro
      • Comunicati
      • chiusura fabbriche
      • Le fabbriche che chiudono
      • sindacalismo operaio
      • guerra
      • Imperialismo
    • Versione Cartacea
    • Giornale
    • Partito Operaio
    • Francia
    • coronavirus
    • USA
    • OLTRE CONFINE
    • Debito dello Stato
    • Marx – Salario, prezzo e profitto
    • Bielorussia
    • Russia
    • Ucraina
    • Stellantis Pomigliano
    • CRONACHE MELFITANE
      • Stellantis Melfi
    • La guerra sotterranea
    • ex-ILVA
    • Germania
    • Volkswagen
    • IG Metall
  • Back to Top

Copyright Operai Contro. All Rights Reserved