Posts by Operai Contro

  • Testo del volantino distribuito al reparto confino della Fiat di Nola il 27 febbraio fra il primo e il secondo turno Non c’è niente di ufficiale, ma circola la voce che la FIAT sarà costretta a far tornare tutti i confinati di Nola a Pomigliano, in applicazione di una sentenza di un giudice. Se la notizia fosse vera ci sarebbero alcune considerazioni da fare. 1) Dopo dieci anni verrebbe confermato che lo stabilimento di Nola non è una vera e propria azienda, ma un posto di comodo dove sono stati confinati per toglierseli dai piedi, lavoratori a “ridotte capacità […] 0

    NOLA, UN REPARTO USA E GETTA

    Testo del volantino distribuito al reparto confino della Fiat di Nola il 27 febbraio fra il primo e il secondo turno Non c’è niente di ufficiale, ma circola la voce che la FIAT sarà costretta a far tornare tutti i confinati di Nola a Pomigliano, in applicazione di una sentenza di un giudice. Se la notizia fosse vera ci sarebbero alcune considerazioni da fare. 1) Dopo dieci anni verrebbe confermato che lo stabilimento di Nola non è una vera e propria azienda, ma un posto di comodo dove sono stati confinati per toglierseli dai piedi, lavoratori a “ridotte capacità […]

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  • Il famoso supermercato consuma una gioventù operaia come confezionatori e fattorini, 7 giorni su 7, per un salario da fame. Questa è la realtà del lavoro a qualsiasi condizione. Mentre la lega forcaiola continua a sparare sugli immigrati e i 5 stelle fanno credere che daranno il reddito di cittadinanza, il salario per una parte di cosiddetta “cittadinanza” continua a diminuire. Oggi se vuoi lavorare devi accettare salari da fame, orari allucinanti, turni di sabato e domenica. In realtà in molte situazioni lavorare di domenica è diventato la normalità. Questo sistema capitalistico, soprattutto per i giovani e gli immigrati […] 0

    LAVORARE ALLA UNES PER UNA MISERIA

    Il famoso supermercato consuma una gioventù operaia come confezionatori e fattorini, 7 giorni su 7, per un salario da fame. Questa è la realtà del lavoro a qualsiasi condizione. Mentre la lega forcaiola continua a sparare sugli immigrati e i 5 stelle fanno credere che daranno il reddito di cittadinanza, il salario per una parte di cosiddetta “cittadinanza” continua a diminuire. Oggi se vuoi lavorare devi accettare salari da fame, orari allucinanti, turni di sabato e domenica. In realtà in molte situazioni lavorare di domenica è diventato la normalità. Questo sistema capitalistico, soprattutto per i giovani e gli immigrati […]

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  • IMPEGNI FALSI; VELENO VERO Il vice ministro Di Maio si è seduto al tavolo con i padroni di Arcelor e i sindacalisti per regalare ai padroni di Arcelor l’acciaieria dell’ILVA. L’acciaieria dell’ILVA con le sue emissioni nocive aveva già ucciso centinaia di operai e di figli di operai “Il ministro Di Maio aveva detto di avere fiducia che loro del M5S erano diversi dal Pd di Renzi. Il ministro Di Maio affermava dopo l’accordo, di cui si era detto garante, che: ‘Abbiamo fatto installare da Arcelor all’ILVA di Taranto nuove tecnologie che riducono le emissioni nocive del 20%. Non […] 0

    ILVA DI TARANTO: IL DESTINO DEGLI OPERAI

    IMPEGNI FALSI; VELENO VERO Il vice ministro Di Maio si è seduto al tavolo con i padroni di Arcelor e i sindacalisti per regalare ai padroni di Arcelor l’acciaieria dell’ILVA. L’acciaieria dell’ILVA con le sue emissioni nocive aveva già ucciso centinaia di operai e di figli di operai “Il ministro Di Maio aveva detto di avere fiducia che loro del M5S erano diversi dal Pd di Renzi. Il ministro Di Maio affermava dopo l’accordo, di cui si era detto garante, che: ‘Abbiamo fatto installare da Arcelor all’ILVA di Taranto nuove tecnologie che riducono le emissioni nocive del 20%. Non […]

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  • Hanno deciso che il rapporto fra votanti e non votanti ha un significato marginale. Ogni volta che si fa un bilancio del risultato elettorale il numero degli astensionisti, di quelli che non vanno a votare è trattato sempre con sufficienza, come un dato tecnico al quale non dare gran che peso. Così è stato anche per le elezioni in Sardegna, dopo il gioco sugli exit poll, che ha dato lavoro ai commentatori politici e a quelli che hanno frenesia di scrivere su dati immaginari, sono arrivati i dati reali e risulta che coloro che si sono recati alle urne […] 0

    VOTO IN SARDEGNA, TUTTI SODDISFATTI, TUTTI ROVINATI

    Hanno deciso che il rapporto fra votanti e non votanti ha un significato marginale. Ogni volta che si fa un bilancio del risultato elettorale il numero degli astensionisti, di quelli che non vanno a votare è trattato sempre con sufficienza, come un dato tecnico al quale non dare gran che peso. Così è stato anche per le elezioni in Sardegna, dopo il gioco sugli exit poll, che ha dato lavoro ai commentatori politici e a quelli che hanno frenesia di scrivere su dati immaginari, sono arrivati i dati reali e risulta che coloro che si sono recati alle urne […]

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  • I pastori non si sono piegati, accordo saltato. La soluzione di Salvini, Ministro degli Interni, in 48 ore, è una sola: denunce e tribunali I pastori sardi non hanno accettato il piano fasullo deciso da governo e industriali e hanno formulato la proposta di 80 centesimi al litro subito e 1 euro entro quattro mesi, sostenendola con nuovi presidi, blocchi stradali e sversamenti di latte. Ma al tavolo di filiera indetto al ministero dell’Agricoltura per il 20 febbraio i rappresentanti della controparte (Federdistribuzione, cioè la Gdo; Federalimentare, cioè le industrie degli alimenti e delle bevande; tutti i Consorzi di […] 0

    GUERRA DEL LATTE, DAI TAVOLI MINISTERIALI AI TAVOLI DELLE QUESTURE

    I pastori non si sono piegati, accordo saltato. La soluzione di Salvini, Ministro degli Interni, in 48 ore, è una sola: denunce e tribunali I pastori sardi non hanno accettato il piano fasullo deciso da governo e industriali e hanno formulato la proposta di 80 centesimi al litro subito e 1 euro entro quattro mesi, sostenendola con nuovi presidi, blocchi stradali e sversamenti di latte. Ma al tavolo di filiera indetto al ministero dell’Agricoltura per il 20 febbraio i rappresentanti della controparte (Federdistribuzione, cioè la Gdo; Federalimentare, cioè le industrie degli alimenti e delle bevande; tutti i Consorzi di […]

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  • Escono di galera i due manager italiani dopo solo due anni e mezzo, quelli tedeschi non ne faranno nemmeno un giorno. La chiamano giustizia! Il 7 dicembre 2007 sette operai della Thyssenkrupp di Torino furono bruciati vivi nella fabbrica. Nonostante i frequenti incendi sulla linea 5, gli estintori erano quasi vuoti, le manichette di acqua inutili, l’impianto non era adeguato perché il management sapeva che lo stabilimento sarebbe stato chiuso. Sette operai furono bruciati vivi per la sete di profitto dei padroni. Nei giorni scorsi ha lasciato il carcere dopo due anni e mezzo Cosimo Cafueri, ex responsabile della […] 0

    THYSSENKRUPP, TUTTI LIBERI

    Escono di galera i due manager italiani dopo solo due anni e mezzo, quelli tedeschi non ne faranno nemmeno un giorno. La chiamano giustizia! Il 7 dicembre 2007 sette operai della Thyssenkrupp di Torino furono bruciati vivi nella fabbrica. Nonostante i frequenti incendi sulla linea 5, gli estintori erano quasi vuoti, le manichette di acqua inutili, l’impianto non era adeguato perché il management sapeva che lo stabilimento sarebbe stato chiuso. Sette operai furono bruciati vivi per la sete di profitto dei padroni. Nei giorni scorsi ha lasciato il carcere dopo due anni e mezzo Cosimo Cafueri, ex responsabile della […]

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  • I gilets jaunes fondano un nuovo modo di fare politica nella lotta di strada, bisogna scrollarsi di dosso anni di passerelle elettorali, di rappresentanze parlamentari compromesse, di arrivisti politici Ingrid Levavasseur è una signora di provincia che fa l’infermiera in una città della Normandia, ha un lavoro pagato al minimo che gli permette con fatica di arrivare a fine mese, due figli da allevare da sola perché divorziata, parla un francese corretto, ha dichiarato di non seguire particolarmente la politica e di aver votato Macron alle ultime elezioni, era salita alla ribalta come una delle prime portavoce del movimento. […] 0

    LA POLITICA DEL FERRO E DEL FUOCO

    I gilets jaunes fondano un nuovo modo di fare politica nella lotta di strada, bisogna scrollarsi di dosso anni di passerelle elettorali, di rappresentanze parlamentari compromesse, di arrivisti politici Ingrid Levavasseur è una signora di provincia che fa l’infermiera in una città della Normandia, ha un lavoro pagato al minimo che gli permette con fatica di arrivare a fine mese, due figli da allevare da sola perché divorziata, parla un francese corretto, ha dichiarato di non seguire particolarmente la politica e di aver votato Macron alle ultime elezioni, era salita alla ribalta come una delle prime portavoce del movimento. […]

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  • Di Maio come Renzi alla corte degli industriali. In visita alla Leonardo di Pomigliano per raccogliere consensi di manager, impiegati servizievoli e tecnici illusi Caro Operai Contro, qualche giorno fa, il 18 febbraio, con il capo del governo Conte, Di Maio ha fatto visita alla Leonardo ex Finmeccanica di Pomigliano D’Arco, azienda del settore Difesa e Spazio il cui maggior azionista è lo Stato. Di Maio ha parlato come faceva Renzi, cercando di accaparrarsi consensi, possibilmente i voti nelle vicine elezioni amministrative e poi le europee. Ad ascoltarlo oltre ovviamente ai manager, c’era un mix della piccola borghesia in […] 0

    UNO VALE L’ALTRO

    Di Maio come Renzi alla corte degli industriali. In visita alla Leonardo di Pomigliano per raccogliere consensi di manager, impiegati servizievoli e tecnici illusi Caro Operai Contro, qualche giorno fa, il 18 febbraio, con il capo del governo Conte, Di Maio ha fatto visita alla Leonardo ex Finmeccanica di Pomigliano D’Arco, azienda del settore Difesa e Spazio il cui maggior azionista è lo Stato. Di Maio ha parlato come faceva Renzi, cercando di accaparrarsi consensi, possibilmente i voti nelle vicine elezioni amministrative e poi le europee. Ad ascoltarlo oltre ovviamente ai manager, c’era un mix della piccola borghesia in […]

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  • La risposta dei capi sindacali è minestra riscaldata, ci vuole altro, se dai pastori sardi in lotta, viene qualche insegnamento … Il numero dei licenziamenti dichiarati è 833, tra operai e impiegati, su 3600 dipendenti. La SIRTI è un colosso nazionale delle infrastrutture per telecomunicazioni e information technology. I capi sindacali puntano sulla la fabbrica 4.0, favoleggiano sui posti di lavoro che sarebbero aumentati grazie alla tecnologia dell’informazione, i padroni li hanno accontentati subito con i licenziamenti proprio in questo settore. “Siamo molto preoccupati per questa situazione, anche perché la Sirti ha subìto continue riorganizzazioni, l’ultima solo nel novembre […] 0

    SIRTI : LICENZIAMENTI DI MASSA

    La risposta dei capi sindacali è minestra riscaldata, ci vuole altro, se dai pastori sardi in lotta, viene qualche insegnamento … Il numero dei licenziamenti dichiarati è 833, tra operai e impiegati, su 3600 dipendenti. La SIRTI è un colosso nazionale delle infrastrutture per telecomunicazioni e information technology. I capi sindacali puntano sulla la fabbrica 4.0, favoleggiano sui posti di lavoro che sarebbero aumentati grazie alla tecnologia dell’informazione, i padroni li hanno accontentati subito con i licenziamenti proprio in questo settore. “Siamo molto preoccupati per questa situazione, anche perché la Sirti ha subìto continue riorganizzazioni, l’ultima solo nel novembre […]

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