PMC MELFI, L’ENNESIMA RIUNIONE INCONCLUDENTE AL MINISTERO

Lavoratori Pmc Melfi: mentre noi siamo in presidio la propaganda fa il suo gioco a perdere (da Basilicata24.it del 13 marzo 2026)

Lavoratori Pmc Melfi: mentre noi siamo in presidio la propaganda fa il suo gioco a perdere (da Basilicata24.it del 13 marzo 2026)

Siamo in presidio dal 13 ottobre 2025, sono passati oltre 150 giorni e si continua a resistere e a rivendicare in modo collettivo il posto di lavoro che ci hanno tolto.
Mentre noi siamo in presidio abbiamo potuto assistere a tanta propaganda con la quale si è fatto credere che la risoluzione della questione nostra sarebbe stata raggiunta in tempi brevi, ma in verità ancora nulla si è fatto.
Il 22 ottobre del 2025 apparivano sul sito del Ministero delle imprese del Made in Italy delle dichiarazioni roboanti del ministro Urso che rivendicava di essere “al lavoro” e che “l’obiettivo’’ era “individuare al più presto una soluzione industriale e occupazionale” che avrebbe “garantito la continuità produttiva e occupazionale”. Sono passati mesi ma l’unica cosa che ci è stata garantita è la cassa integrazione, che peraltro, in queste condizioni, non è niente altro che l’anticamera del licenziamento.
Il 17 novembre del 2025 arrivava al presidio anche il consigliere regionale nonché capo gruppo di Forza Italia che si vantava di avere in tasca il 90% della risoluzione della questione dei lavoratori della PMC. Da allora non si è più visto e quella percentuale con i fatti si è azzerata.
Al presidio si è visto anche il presidente del consiglio regionale con il suo segretario nazionale, durante quella visita si è visto solo tanto fumo nella tenda, fuori dalla tenda nulla di più. A gennaio dello stesso anno durante un consiglio regionale abbiamo visto la stessa cosa, solo grandi impegni e auspici poi infranti.
Nella giornata di ieri (12 marzo) c’è stata l’ennesima riunione al Mimit inconcludente per noi operai della Pmc Automotive ed è la terza riunione che si è fatta presso il ministero che non ha prodotto nulla.
I rappresentanti sindacali vanno e vengono da Roma, si spostano da un tavolo ad un altro, per poi portare il nulla agli operai al presidio. Sono passati mesi ma loro si accontentano delle buone intenzioni del funzionario del ministero ai tavoli, si lodano l’un l’altro per il grande lavoro che dicono di svolgere in sintonia.
In verità è passato un inverno al presidio, la primavera si avvicina, la solidarietà di tanti è stata grande, mentre chi dovrebbe risolvere la nostra questione fino adesso non ha saputo fare un granché.
Durante l’inconcludente riunione di ieri al Mimit si è deciso un nuovo incontro e una nuova data che va ad aggiungersi ad altre date già passate. Adesso è venuto fuori che il nuovo incontro è previsto per il primo aprile, e ci auspichiamo che non sia un vero e proprio pesce d’aprile .
Questa vertenza sta mettendo alla luce diverse cose e noi operai in presidio stiamo apprendendo tanto. La delusione fra noi operai è totale ed è evidente, la fiducia nei confronti dei sindacalisti sta sfumando come il vino che si versa sul cucinato messo a bollire sul fuoco al presidio.
In verità i tavoli ministeriali non hanno portato fino adesso a nulla di buono per noi operai; pertanto, si continuerà con il presidio fuori dai cancelli della fabbrica e porremo in essere azioni più incisive.
Gli operai della PMC Automotive in presidio

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