Giornale, Numero 4 del 4 maggio 2019

“VENDUTI, VENDUTI” – 1° MAGGIO A TORINO

In testa al corteo con l’aiuto della polizia, il partito delle grandi opere. Il Pd fa la vittima e annuncia una interrogazione parlamentare al ministro dell’interno. Proprio a Salvini che […]

In testa al corteo con l’aiuto della polizia, il partito delle grandi opere. Il Pd fa la vittima e annuncia una interrogazione parlamentare al ministro dell’interno. Proprio a Salvini che non riconosce il 25 Aprile ed il 1° Maggio. Ma non c’è da meravigliarsi, Salvini e il Pd sono soci in affari come sponsor delle grandi opere

Caro Operai Contro, al grido “venduti, venduti” i ciclofattorini (riders), biciclette a terra fino sotto il palco, hanno rallentato l’ingresso in piazza del corteo con in testa il Pd e tutto il carrozzone istituzionale pro Tav.

Esponenti di quella banda Si Tav delle madamine e degli industriali, che negli ultimi mesi si sono riuniti ed hanno manifestato proprio a Torino. Hanno spudoratamente usurpato il significato del 1° Maggio, prendendo con l’aiuto della polizia la testa del corteo.

Pd e Si Tav, in vista delle vicine elezioni regionali ed europee del 26 maggio, quindi fra 3 settimane, hanno strumentalizzato il 1° Maggio per procacciare voti negli ambienti dei padroni e i loro leccapiedi, che puntano ai profitti delle opere pubbliche, meglio se grandi.

Giustamente i riders, ribadendo concretamente le loro rivendicazioni, restituivano anche al 1° Maggio il suo significato di lotta, mentre i dirigenti sindacali parlavano dal palco, attenti a non urtare gli interessi del partito delle grandi opere che li applaudiva.

No Tav e riders, per impedire che a Torino il corteo del 1° Maggio fosse guidato dai rappresentanti dei padroni, sono stati a più riprese caricati dalla polizia, con diversi manifestanti finiti in ospedale con l’ambulanza.

Il Pd accusato dai No Tav di aver assoldato dei picchiatori, fa la parte della vittima e il deputato Pd Gariglio, a Torino per conto degli industriali e delle madamine, annuncia: “presenteremo una interrogazione parlamentare al ministro dell’interno”.

Si appellano proprio a Salvini che ha pubblicamente disconosciuto il 25 aprile, denigrandolo al rango di un derby sportivo tra fascisti e antifascisti! Salvini che ha dichiarato. “per me non c’è 1° Maggio”, ed ha trascorso questa giornata in compagnia del camerata Orban, sul confine tra Ungheria e Serbia, dove Orban gli mostrava come sono fatti i recinti anti immigrati!

Il Pd riconosce ancora Salvini come ministro degli interni! Ma non c’è da meravigliarsi, Salvini e il Pd sono soci in affari come sponsor delle grandi opere e dei profitti dei padroni.

Quando la Torino operaia riprenderà a lottare, non permetterà più a nessuno di usurpare il 1° Maggio.

Saluti Oxervator

Lascia una risposta