Operai Contro Giornale per la critica, la lotta, l'organizzazione degli operai contro lo sfruttamento
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    230 CORTEI

    Posted 13 Febbraio 2011

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    DOVE C’E’ BARILLA…..C’E’ AMIANTO

    Posted 13 Febbraio 2011

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    UNA SENTENZA CONDANNA L’ALITALIA

    Posted 13 Febbraio 2011

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    PARTITO OPERAIO

    Posted 13 Febbraio 2011

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    GIULIANO BUGANI

    Posted 13 Febbraio 2011

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    ALGERI, ” QUESTO E’ L’INIZIO “

    Posted 13 Febbraio 2011

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    SOLIDARIETA’ CON I MIGRANTI

    Posted 13 Febbraio 2011

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    EGITTO, LE SPERANZE DELLA BORGHESIA

    Posted 13 Febbraio 2011

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    SE NON ORA QUANDO?

    Posted 13 Febbraio 2011

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    TASSE E LICENZIAMENTI PER GLI OPERAI

    Posted 13 Febbraio 2011

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ANNO 2025:

1032

UN ANNO NERO È FINITO, NE INIZIA UN ALTRO.
QUANTI OPERAI AMMAZZATI SUL LAVORO CONTEREMO ALLA FINE?
DIPENDE DA UN SOLO FATTO, DAL RIFIUTO COLLETTIVO DI RISCHIARE LA PELLE PER FAR ARRICCHIRE IL PROPRIO PADRONE.
Fonte dati: Osservatorio Nazionale di Bologna

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Operai Contro

I post della rivolta operaia contro il lavoro salariato.

Operai Contro

3 hours ago

Operai Contro

PER MARIO - Operai Contro

www.operaicontro.it

Comunichiamo ai lettori del giornale e a tutti quelli che ci seguono su Facebook che ieri Mario ci ha lasciato. Se ne è andato un combattente della causa operaia.
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Operai Contro

4 hours ago

Operai Contro
PER MARIOComunichiamo ai lettori del giornale e a tutti quelli che ci seguono su Facebook che ieri Mario ci ha lasciato. Un cattivo tumore nel giro di tre mesi se l’è preso. È vero che la morte è un processo naturale. È vero che l’uscita di scena di qualcuno che ci è particolarmente caro ci addolora per un po’, ma per Mario è tutto differente. Se ne è andato un combattente della causa operaia, non ricostruiremo qui le strade teoriche e politiche che ci fecero incontrare tanti anni fa, quello che sappiamo è che lui con altri pochi compagni del Lazio e di Roma iniziarono a collaborare con Operai Contro allora rivista cartacea e ad intervenire nelle lotte delle fabbriche della zona. Mario si rese interprete di un giudizio sulla società come società divisa in classi, con una classe ancora in stato di schiavitù che doveva intraprendere un suo processo di emancipazione. Allora e come ancora oggi si possono contare sulle dita di una mano quelli che sono giunti faticosamente a questa comprensione della società e della storia ed hanno messo a disposizione della lotta di liberazione degli schiavi moderni tutta la loro vita. Mario è stato uno di questi. Non solo ha collaborato alla stesura del giornale, non solo ha gestito le pagine telematiche ma ha instaurato rapporti diretti con alcuni operai delle fabbriche del centro Italia curando ogni loro passo verso un’azione indipendente dai loro padroni e dai sindacalisti che tante volte ha denunciato come compromessi con le aziende. Mario, per una serie di esperienze della vita, conosceva bene la lingua inglese e ha usato questa conoscenza per la ricerca in ogni parte del mondo dell’insorgenza operaia ovunque si manifestasse, sono suoi i resoconti delle lotte negli USA, in INDIA, in America Latina. La scomparsa di un uomo di questa fattura non è solo una perdita umana, è una perdita per la classe che ha voluto rappresentare, per il suo movimento di emancipazione. Per questo troverà il suo posto nel grande cuore della classe operaia. Noi sappiamo che quando il partito operaio, oggi composizione informale, si imporrà a tutta la società con la sua forte organizzazione a Mario sarà concessa una delle prime tessere ad honorem. Con questo impegno lo salutiamo.La redazione di Operai Contro.__________________________________________________________________Un ricordo di Mario da un compagno di NapoliIl dolore che provo oggi si rafforza per averlo conosciuto solo negli ultimi anni. Ogni confronto che ho avuto con lui mi ha lasciato qualcosa che ha saputo plasmare l’uomo e il militante. Darei tutto via adesso per avere ancora una sua parola su qualsiasi argomento. Dal cinema alla letteratura, le due passioni che avevamo in comune. Ci scambiavamo messaggi pure a notte fonda per suggerirci un titolo e un commento. Avevo scoperto un’intesa come quella che si prova parlando ad un fratello che di te sa tutto perché ti somiglia maledettamente. O almeno, io speravo di somigliargli. Perché lui era più giovane di tutti i giovani che mi girano intorno. Una testa sempre lucida, uno sguardo chirurgico sul mondo e sulle classi. E quella voglia di tenere sempre i pugni ben chiusi in ogni momento. Ricordo quando ad una manifestazione stavamo bivaccando su una panchina e prendemmo a parlare con un tizio che diceva di essere preoccupato delle possibili violenze di “questi delle seconde generazioni”. Mario cambiò subito atteggiamento, se fino a quel momento si era mostrato interessato al dialogo, lo liquidò poi con un bruciante “speriamo che i ragazzi di seconda generazione ci facciano vedere quelli che i loro predecessori non hanno saputo fare e che si prendano il loro futuro”. Arrabbiatissimo, arrotolò la carta del panino e se ne andò. Lui era questo: non vedevi ciò che non era. Pane al pane, vino al vino. Genuino, integerrimo nella difesa delle sue idee, fino a farsi detestare da chi doveva detestarlo. Anche di passaggio, su una panchina anonima, se era il caso. Ha insistito tanto perché lo seguissi almeno una volta in una delle sue avventure sui monti. Non gli ho dato questa soddisfazione. E del resto questo ci separa, lui gigante poteva svettare, io pischello rimango a terra. Mi mancherà tutto di lui. Ma non mi mancherà ogni volta che dovrò pensare, e parlare, e scrivere, ogni volta che dovrò calare me stesso nella società e nelle lotte della società. Perché penserò sempre cosa mi avrebbe detto Mario, cosa mi avrebbe suggerito, quale percorso avremmo seguito. Mario se ne va da questo mondo dopo aver fatto di tutto perché diventasse un mondo giusto, senza più poveri e ricchi, senza padroni e operai, senza nessuna forma di sfruttamento. Sapendo che tutto va fatto qui e adesso, per tempo. Mario per me un fratello, un compagno, una guida.A.B. ... See MoreSee Less
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Operai Contro

4 hours ago

Operai Contro
www.operaicontro.it/2026/04/05/per-mario/ ... See MoreSee Less

PER MARIO - Operai Contro

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Comunichiamo ai lettori del giornale e a tutti quelli che ci seguono su Facebook che ieri Mario ci ha lasciato. Se ne è andato un combattente della causa operaia.
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Operai Contro

5 hours ago

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www.operaicontro.it/2026/03/31/e-lamico-netanyahu-li-blocco-sulla-strada-del-santo-sepolcro/ ... See MoreSee Less

E L’AMICO NETANYAHU LI BLOCCÒ SULLA STRADA DEL SANTO SEPOLCRO - Operai Contro

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Il governo italiano non ha detto una parola per i palestinesi massacrati, ha condannato il movimento dei ProPal contro il genocidio accusando tutti di antisemitismo ed ora che il governo israeliano ne...
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Operai Contro

16 hours ago

Operai Contro
Un ricordo personale di Mario Costa, militante di Operai Contro, che ieri ci ha lasciato. "Il dolore che provo oggi si rafforza per averlo conosciuto solo negli ultimi anni. Ogni confronto che ho avuto con lui mi ha lasciato qualcosa che ha saputo plasmare l'uomo e il militante. Darei tutto via adesso per avere ancora una sua parola su qualsiasi argomento. Dal cinema alla letteratura, le due passioni che avevamo in comune. Ci scambiavamo messaggi pure a notte fonda per suggerirci un titolo e un commento. Avevo scoperto un'intesa come quella che si prova parlando ad un fratello che di te sa tutto perché ti somiglia maledettamente. O almeno, io speravo di somigliargli. Perché lui era più giovane di tutti i giovani che mi girano intorno. Una testa sempre lucida, uno sguardo chirurgico sul mondo e sulle classi. E quella voglia di tenere sempre i pugni ben chiusi in ogni momento. Ricordo quando ad una manifestazione stavamo bivaccando su una panchina e prendemmo a parlare con un tizio che diceva di essere preoccupato delle possibili violenze di "questi delle seconde generazioni". Mario cambiò subito atteggiamento, se fino a quel momento si era mostrato interessato al dialogo, lo liquidò poi con un bruciante "speriamo che i ragazzi di seconda generazione ci facciano vedere quelli che i loro predecessori non hanno saputo fare e che si prendano il loro futuro". Arrabbiatissimo, arrotolò la carta del panino e se ne andò. Lui era questo: non vedevi ciò che non era. Pane al pane, vino al vino. Genuino, integerrimo nella difesa delle sue idee, fino a farsi detestare da chi doveva detestarlo. Anche di passaggio, su una panchina anonima, se era il caso. Ha insistito tanto perché lo seguissi almeno una volta in una delle sue avventure sui monti. Non gli ho dato questa soddisfazione. E del resto questo ci separa, lui gigante poteva svettare, io pischello rimango a terra. Mi mancherà tutto di lui. Ma non mi mancherà ogni volta che dovrò pensare, e parlare, e scrivere, ogni volta che dovrò calare me stesso nella società e nelle lotte della società. Perché penserò sempre cosa mi avrebbe detto Mario, cosa mi avrebbe suggerito, quale percorso avremmo seguito. Mario se ne va da questo mondo dopo aver fatto di tutto perché diventasse un mondo giusto, senza più poveri e ricchi, senza padroni e operai, senza nessuna forma di sfruttamento. Sapendo che tutto va fatto qui e adesso, per tempo. Mario per me un fratello, un compagno, una guida." Antonio Barbati ... See MoreSee Less

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Giornale per la critica, la lotta, l'organizzazione degli operai contro lo sfruttamento

EX ILVA DI TARANTO, NESSUNO IN CARCERE PER 11 OPER EX ILVA DI TARANTO, NESSUNO IN CARCERE PER 11 OPERAI MORTI IN 14 ANNI
Una strage causata da condizioni lavorative estremamente rischiose per assenza di manutenzione, incuria e disprezzo della vita. Ma i processi per tali morti o languono oppure si sono conclusi con l’assoluzione dei principali responsabili e la condanna, solo in alcuni casi, di pesci piccoli

https://www.operaicontro.it/2026/03/28/ex-ilva-di-taranto-nessuno-in-carcere-per-11-operai-morti-in-14-anni/
UN ABBRACCIO MORTALE Cassino, per chiedere il ril UN ABBRACCIO MORTALE

Cassino, per chiedere il rilancio dello stabilimento Stellantis c’erano tutti, i manager industriali che lo hanno demolito nel tempo, i loro complici politici, sindacalisti che hanno sottoscritto ogni accordo al ribasso ed in fondo gli operai che ancora vanno al loro seguito. Se non si rompe con questo andazzo gli operai non hanno futuro.

https://www.operaicontro.it/2026/03/26/un-abbraccio-mortale-2/
Il peso dell’astensionismo operaio, che è sceso in Il peso dell’astensionismo operaio, che è sceso in campo, ha portato alla vittoria del NO. Uno schiaffo netto alla Meloni ed al suo governo e non basteranno tutti i suoi telemeloni a mistificare questo dato di fatto.

https://www.operaicontro.it/2026/03/24/e-il-no-degli-operai-astensionisti-che-questa-volta-hanno-votato-a-fare-la-differenza/
𝐔𝐍 𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐈 𝐀𝐒𝐓𝐄𝐍𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈𝐒𝐓𝐈: 𝐀𝐍𝐃𝐀𝐑𝐄 𝐀 𝐕𝐎𝐓 𝐔𝐍 𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐈 𝐀𝐒𝐓𝐄𝐍𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈𝐒𝐓𝐈: 𝐀𝐍𝐃𝐀𝐑𝐄 𝐀 𝐕𝐎𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐄 𝐕𝐎𝐓𝐀𝐑𝐄 “𝐍𝐎”
𝐈𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟐-𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐨 𝐭𝐮𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐯𝐢𝐨, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝’𝐀𝐫𝐜𝐨

https://www.operaicontro.it/2026/03/18/un-appello-agli-operai-astensionisti-andare-a-votare-e-votare-no-2/
𝐆𝐔𝐄𝐑𝐑𝐀 𝐄 𝐑𝐄𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐃𝐔𝐌: 𝐍𝐄𝐑𝐕𝐎𝐒𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐀𝐋 𝐆𝐎𝐕𝐄𝐑𝐍𝐎 𝐒𝐢 𝐚𝐯𝐯𝐢 𝐆𝐔𝐄𝐑𝐑𝐀 𝐄 𝐑𝐄𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐃𝐔𝐌: 𝐍𝐄𝐑𝐕𝐎𝐒𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐀𝐋 𝐆𝐎𝐕𝐄𝐑𝐍𝐎
𝐒𝐢 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨. 𝐋𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐮 𝐮𝐧 𝐒𝐈 𝐨 𝐮𝐧 𝐍𝐎 𝐚𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨. 𝐋𝐚 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 “𝐦𝐞𝐥𝐨𝐧𝐞𝐬” 𝐞̀ 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚. 𝐑𝐢𝐩𝐞𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨: 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚. 𝐎𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐍𝐎

https://www.operaicontro.it/2026/03/15/guerra-e-referendum-nervosismo-al-governo/
PREZZI DI GUERRA 𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐚𝐥 PREZZI DI GUERRA

𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐈𝐫𝐚𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐮𝐥𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐚𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐛𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚̀. 𝐈𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐠𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐮𝐦𝐩-𝐍𝐞𝐭𝐚𝐧𝐲𝐚𝐡𝐮. 𝐈 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢.

https://www.operaicontro.it/2026/03/09/prezzi-di-guerra/
𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐔𝐍𝐀 𝐆𝐔𝐄𝐑𝐑𝐀 𝐌𝐎𝐍𝐃𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐄̀ 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐄, 𝐂 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐔𝐍𝐀 𝐆𝐔𝐄𝐑𝐑𝐀 𝐌𝐎𝐍𝐃𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐄̀ 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐄, 𝐂𝐇𝐈 𝐏𝐎𝐓𝐑𝐀̀ 𝐅𝐄𝐑𝐌𝐀𝐑𝐋𝐈?
𝐃𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐔𝐒𝐀-𝐈𝐬𝐫𝐚𝐞𝐥𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐫𝐚𝐧 𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐠𝐚𝐧𝐝𝐨. 𝐈𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐮𝐦𝐩 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐫𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞. 𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚, 𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚. 
𝐒𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚, 𝐜𝐡𝐢 𝐩𝐚𝐠𝐚 𝐥𝐞 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐞, 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐮𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐥𝐢. 𝐃𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢.

https://www.operaicontro.it/2026/03/07/il-rischio-di-una-guerra-mondiale-e-alle-porte-chi-potra-fermarli/
𝐏𝐄𝐑 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀 𝐄 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐋’𝟖 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎 𝐋’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐏𝐄𝐑 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀 𝐄 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐋’𝟖 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎
𝐋’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨. 𝐋’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞.
“𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐨𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐬𝐟𝐨𝐫𝐳𝐢. 𝐄̀ 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐬𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐬𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐚̀ 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐥𝐚” ( 𝐄𝐦𝐦𝐚 𝐆𝐨𝐥𝐝𝐦𝐚𝐧 𝟏𝟖𝟔𝟗/ 𝟏𝟗𝟒𝟎 𝐚𝐧𝐚𝐫𝐜𝐨 -𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐞 𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐮𝐬𝐬𝐚).

https://www.operaicontro.it/2026/03/07/per-prima-e-dopo-l8-marzo/
Volantinato al cambio turno del 6 marzo 2026 alla Volantinato al cambio turno del 6 marzo 2026 alla Stellantis di Pomigliano d’Arco

https://www.operaicontro.it/2026/03/06/loro-ingrassano-e-a-noi-neanche-le-briciole/
L’UCRAINA RESISTE, PUTIN E TRUMP NON RIESCONO A PI L’UCRAINA RESISTE, PUTIN E TRUMP NON RIESCONO A PIEGARLA

L’imperialismo russo cerca di stringere il cappio alla gola dell’Ucraina, ma cozza contro la resistenza di una società intera. Neanche l’appoggio dell’imperialismo americano a Putin e le minacce di Trump stanno bastando per piegare una resistenza che dura da quattro anni

https://www.operaicontro.it/2026/03/05/lucraina-resiste-putin-e-trump-non-riescono-a-piegarla/
CI HANNO RUBATO IL PREMIO Quest’anno in Stellanti CI HANNO RUBATO IL PREMIO

Quest’anno in Stellantis il premio di produttività non è arrivato. Ce l’hanno detto in faccia: risultati negativi, consegne giù, fatturato giù, redditività giù e quindi niente premio.

https://www.operaicontro.it/2026/03/04/la-dignita-non-e-a-risultato/
NON NEL NOME DELLE RIVOLTE DEI GIOVANI IRANIANI K NON NEL NOME DELLE RIVOLTE DEI GIOVANI IRANIANI

Khamenei è morto ma non doveva essere eliminato da dei banditi peggio di lui.

https://www.operaicontro.it/2026/03/03/non-nel-nome-delle-rivolte-dei-giovani-iraniani/
L’USO DEI MIGRANTI PER IL REFERENDUM Il giorno de L’USO DEI MIGRANTI PER IL REFERENDUM

Il giorno del voto al referendum si avvicina e cosa c’è di meglio che usare strumentalmente qualche sentenza a favore dei migranti per attaccare la magistratura?

https://www.operaicontro.it/2026/03/01/luso-dei-migranti-per-il-referendum/
LA REPUBBLICA DELLE MELE MARCE E’ nella propagand LA REPUBBLICA DELLE MELE MARCE

E’ nella propaganda sulla sicurezza, nel giustificare pestaggi ed assassinii in nome della legittima difesa, nel dare alla polizia una sorta di scudo penale che si producono e riproducono le mele marce. La prova: l’immediata copertura ministeriale dell’omicidio di Rogoredo

https://www.operaicontro.it/2026/02/26/la-repubblica-delle-mele-marce/
ARGENTINA MILEI ASSEDIATO DALLA PROTESTA OPERAIA ARGENTINA MILEI ASSEDIATO DALLA PROTESTA OPERAIA

Per gli operai e gli altri lavoratori delle classi subalterne la “riforma del lavoro” significa la perdita di conquiste salariali e normative che sono costati anni di dure battaglie sindacali da qui la protesta operaia che dalle grandi fabbriche si espande a tutto il paese

https://www.operaicontro.it/2026/02/23/argentina-milei-assediato-dalla-protesta-operaia/
SENTENZE AGGIRABILI La Corte di Cassazione è inte SENTENZE AGGIRABILI

La Corte di Cassazione è intervenuta sui salari miserabili da 3 euro all’ora. Ha definito un “salario minimo costituzionale” ma la sentenza lascia ampi spazi di interpretazione. Il governo Meloni si servì del Cnel, con a capo Brunetta, per bloccare il salario minimo garantito per legge e va per la sua strada.

https://www.operaicontro.it/2026/02/22/sentenze-aggirabili/
PMC MELFI ACCORDO SULLA CASSA ALL’OMBRA DI UN RICA PMC MELFI ACCORDO SULLA CASSA ALL’OMBRA DI UN RICATTO

Per anticipare il pagamento della cassa integrazione l’azienda ha chiesto libertà di movimento delle attrezzature. I sindacalisti hanno scaricato la scelta sugli operai che hanno resistito. Usciranno solo pochi robot, il resto rimarrà sotto il loro controllo.

https://www.operaicontro.it/2026/02/20/pmc-melfi-accordo-sulla-cassa-allombra-di-un-ricatto/
INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI L INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI

Lo spazio per le sceneggiate dei capi sindacali è ridotto a zero. Piccoli rinvii, promesse di reindustrializzazione servono solo ai sindacalisti per sbandierare vittorie inesistenti. I padroni picchiano duro e la loro arma è la lettera di licenziamento. O la resistenza diretta degli operai per gli operai o la sconfitta sicura.

https://www.operaicontro.it/2026/02/19/indotto-stellantis-arrivano-altri-licenziamenti/
UN APPELLO AGLI OPERAI ASTENSIONISTI: ANDARE A VOT UN APPELLO AGLI OPERAI ASTENSIONISTI: ANDARE A VOTARE E VOTARE “NO”

Non difendiamo una magistratura che favorisce sempre i ricchi ma usiamo il voto per dare un colpo alla Meloni e al suo governo.

https://www.operaicontro.it/2026/02/18/un-appello-agli-operai-astensionisti-andare-a-votare-e-votare-no/
PMC MELFI. IL COMUNICATO DEGLI OPERAI La novità è PMC MELFI. IL COMUNICATO DEGLI OPERAI

La novità è che sono gli operai stessi a fare un bilancio della loro lotta, ad indicare la soluzione possibile oltre i soliti riti degli incontri al MINIT fra una Stellantis che nemmeno si presenta al tavolo, i rappresentanti della regione Basilicata e le forze sindacali che oltre i soliti generici impegni non riescono a portare a casa nessun risultato. Il presidio continua indistruttibile.

COMUNICATO:
https://www.operaicontro.it/2026/02/16/pmc-melfi-il-comunicato-degli-operai/
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  • PER MARIO
  • E L’AMICO NETANYAHU LI BLOCCÒ SULLA STRADA DEL SANTO SEPOLCRO
  • SVENDUTI AL NUOVO PADRONE
  • EX ILVA DI TARANTO, NESSUNO IN CARCERE PER 11 OPERAI MORTI IN 14 ANNI
  • UN ABBRACCIO MORTALE
  • È IL NO DEGLI OPERAI ASTENSIONISTI (CHE QUESTA VOLTA HANNO VOTATO) A FARE LA DIFFERENZA
  • UN APPELLO AGLI OPERAI ASTENSIONISTI: ANDARE A VOTARE E VOTARE “NO”
  • GUERRA E REFERENDUM: NERVOSISMO AL GOVERNO
  • PMC MELFI, L’ENNESIMA RIUNIONE INCONCLUDENTE AL MINISTERO
  • PMC MELFI, 150ESIMO GIORNO
  • ALL’EX ILVA DI TARANTO GLI OPERAI VENGONO MANDATI ALLO SBARAGLIO!
  • PREZZI DI GUERRA
  • IL RISCHIO DI UNA GUERRA MONDIALE È ALLE PORTE, CHI POTRÀ FERMARLI?
  • PER PRIMA E DOPO L’8 MARZO
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  • L’UCRAINA RESISTE, PUTIN E TRUMP NON RIESCONO A PIEGARLA
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  • L’USO DEI MIGRANTI PER IL REFERENDUM
  • LA REPUBBLICA DELLE MELE MARCE
  • ARGENTINA MILEI ASSEDIATO DALLA PROTESTA OPERAIA
  • SENTENZE AGGIRABILI
  • PMC MELFI ACCORDO SULLA CASSA ALL’OMBRA DI UN RICATTO
  • INDOTTO STELLANTIS ARRIVANO ALTRI LICENZIAMENTI
  • UN APPELLO AGLI OPERAI ASTENSIONISTI: ANDARE A VOTARE E VOTARE “NO”
  • PMC MELFI. IL COMUNICATO DEGLI OPERAI
  • STORIE DI ORDINARIA MALASANITÀ
  • ULTIME DALLA SICILIA, TRA DISASTRI COSIDDETTI NATURALI E GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA
  • GLOVO È IL PADRONE, L’ALGORITMO IL CAPORALE
  • METTONO LE MANI AVANTI

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