Giornale, Numero 26 del 26 Giugno 2018

Di Maio trucca le carte

Caro Operai Contro, Di Maio per la milionesima volta ha dichiarato: “taglieremo le pensioni d’oro” per aumentare le pensioni minime. Di Maio si comporta come se le pensioni da fame […]

Caro Operai Contro,

Di Maio per la milionesima volta ha dichiarato: “taglieremo le pensioni d’oro” per aumentare le pensioni minime. Di Maio si comporta come se le pensioni da fame fossero solo quelle minime. Invece i dati dell’Inps dicono che nel 2017, su 17.88 milioni di pensioni private, ben 12,8 milioni ovvero il 70,8%, sono inferiori a mille euro mensili.
Forse Di Maio vuole fare come Berlusconi che, alle pensioni minime di 450 euro, fece l’elemosina e lasciò la stragrande maggioranza delle pensioni sotto i mille euro?
Da non dimenticare inoltre che, la Corte Costituzionale dichiarò illegittimo e abolì il piccolo taglio alle pensione d’oro, ma dichiarò invece legittimo e a tutt’oggi è in vigore, il taglio delle pensioni dai mille euro in su.
Anche Di Maio sbandiera il taglio alle pensioni d’oro, come pretesto per poi colpire la massa delle pensioni basse?
L’esternazione di Di Maio continua: “3 milioni di italiani non hanno neppure i soldi per fare la spesa, perché sono stati abbandonati dalle istituzioni”.
Ora che Di Maio è vicepremier del governo della massima istituzione, sembra che sia proprio lui a voler “abbandonare” in partenza più della metà dei poveri.
Infatti il Rapporto Istat (aprile 2018), riporta che: “In Italia 7,3 milioni di italiani vivono in condizioni di grave deprivazione, ovvero in forte disagio economico”.
Di Maio parla di 3 milioni che non hanno i soldi di fare la spesa, mentre l’Istat dice che sono 7,3 milioni gli italiani che vivono in condizioni di grave deprivazione, ovvero in forte disagio economico.
Tra un po’ ci diranno che il governo Conte, ha più che dimezzato la povertà in Italia?
Saluti Oxervator

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