Giornale, Numero 10 del 10 giugno 2018

NIGER : PUNTO DI CRISI DELL’IMPERIALISMO, OPPORSI ALL’INTERVENTISMO DEL GOVERNO ITALIANO

Redazione di Operai contro, Uno degli ultimi atti del governo del Pd Gentiloni è stato quello di mandare   truppe italiane in Niger con il pretesto di contrastare la minaccia terrorista […]

Redazione di Operai contro,
Uno degli ultimi atti del governo del Pd Gentiloni è stato quello di mandare   truppe italiane in Niger con il pretesto di contrastare la minaccia terrorista e gestire i flussi migratori verso l’Europa (Italia)
In realtà i motivi sono altri e qui servono truppe  per gestire la situazione in prima persona e non bande di tagliagole come quelle assoldate da Minniti in Libia.
I fatti:
– In Niger abbondano materie prime come uranio, gas, petrolio, oro, diamanti (già in parte sfruttati dalla Francia e che attirano gli altri occidentali)
– necessità di contrastare i cinesi che si stanno installando nel paese ( costruzione di infrastrutture e influenza sul governo tramite prestiti finanziari ottenendo concessioni come recentemente  quella di sfruttare una miniera di uranio, soffiata ai francesi)
– politici nigerini “compradori” inaffidabili : incassano milioni dalla UE per bloccare  i migranti subsahariani di passaggio in Niger ma fanno affari con i cinesi (e sudafricani)

Gli altri occidentali sono già presenti con forze aeree e di terra pronti ad ogni necessità originata dalla competizione con la Cina e per difendere i propri interessi con i partner occidentali di oggi che potrebbero essere concorrenti domani.
Attualmente la situazione è:
Francia 3 basi e 1000 soldati (4000 in tutta la regione del Sahel)
USA 3 basi e 800 soldati
Germania 1000 soldati nel Sahel e progetto di una nuova base per altri 850 soldati
Canada e Algeria al momento forniture di materiale bellico e assistenza
l’Italia non ha una tradizione di presenza in Niger e quindi ha dovuto muovere dei passi preparatori che hanno richiesto tempo ma che sarebbero utjili a sostenere l’avventura
. febbraio 2017 apertura dell’ambasciata a Niamey (la capitale)
. 26 settembre 2017 firmato accordo di cooperazione militare i cui termini sono tenuti segreti; ma dopo tale accordo è stato annunciato l’invio di una decina di addestratori e soldati a Niamey

Gentiloni e tutto il PD (e oggi il governo M5S-Lega) sono gli interpreti delle ambizioni imperialiste del capitalismo Italiano che, oltre ad usare i migranti come schiavi, non esita a progettare la rapina nelle loro terre portando la guerra tra popolazioni già provate dalla miseria.

Questa avventura militare in preparazione va smascherata, ci si deve opporre all’invio di truppe, gli accordi segreti devono essere pubblicati e annullati.

ROMKE

N.B. I dati provengono dalla rivista “Limes”  11/2017

Lascia una risposta