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  • La questione salariale non si può più affrontare con lamentele sul carovita. Servono aumenti di salario ed i primi ad aprire il portafogli devono essere i padroni che ci impiegano, che accumulano profitti. Serve un’ondata di scioperi per costringerli, altrimenti per noi operai c’è solo più miseria. 0

    SCELTA D’AUTUNNO

    La questione salariale non si può più affrontare con lamentele sul carovita. Servono aumenti di salario ed i primi ad aprire il portafogli devono essere i padroni che ci impiegano, che accumulano profitti. Serve un’ondata di scioperi per costringerli, altrimenti per noi operai c’è solo più miseria.

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  • Parola di Donato Auria, che ripercorre i 9 mesi dei presidi Pmc a San Nicola di Melfi, fino alla svolta. “Lagnarsi non basta, bisogna unirsi per una causa comune” 0

    “QUANDO IL SINDACATO DORME, TOCCA AGLI OPERAI LOTTARE”

    Parola di Donato Auria, che ripercorre i 9 mesi dei presidi Pmc a San Nicola di Melfi, fino alla svolta. “Lagnarsi non basta, bisogna unirsi per una causa comune”

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  • Governi che organizzano campi di concentramento in paesi terzi, che rastrellano per le strade delle città migranti spinti dalla miseria che loro stessi hanno prodotto nei paesi d’origine, dove pensano di andare? La forza dei nuovi popoli in marcia, unita alla ribellione di chi cade in miseria giorno per giorno, li travolgerà. 0

    MELONI, AVAMPOSTO EUROPEO DELLA CACCIA AI MIGRANTI

    Governi che organizzano campi di concentramento in paesi terzi, che rastrellano per le strade delle città migranti spinti dalla miseria che loro stessi hanno prodotto nei paesi d’origine, dove pensano di andare? La forza dei nuovi popoli in marcia, unita alla ribellione di chi cade in miseria giorno per giorno, li travolgerà.

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  • La guerra sotterranea che i padroni, con l’appoggio di governo e istituzioni, conducono contro gli operai, per sfruttarli il più possibile, conta sempre più morti. Le misure del governo dimostrano di servire solo a mascherare la sostanziale passività dello Stato, che lascia mano libera ai padroni. 0

    SI MUORE DAL CALDO? NO! UCCISI PER IL PROFITTO

    La guerra sotterranea che i padroni, con l’appoggio di governo e istituzioni, conducono contro gli operai, per sfruttarli il più possibile, conta sempre più morti. Le misure del governo dimostrano di servire solo a mascherare la sostanziale passività dello Stato, che lascia mano libera ai padroni.

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  • Il nuovo accordo quadro che si preannuncia a settembre fra sindacati confederali e organizzazioni degli imprenditori si prospetta come una nuova gabbia tesa a contrastare ogni spinta salariale degli operai. 0

    FOCUS SUL SALARIO?

    Il nuovo accordo quadro che si preannuncia a settembre fra sindacati confederali e organizzazioni degli imprenditori si prospetta come una nuova gabbia tesa a contrastare ogni spinta salariale degli operai.

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  • Dopo la sentenza della Corte d’appello di Milano che chiude l’area a caldo dello stabilimento siderurgico tarantino, è partita la solita diatriba se debba prevalere il diritto al lavoro o il diritto alla salute. Gli operai sono i primi ad averci rimesso la salute e la pelle e nessuno ha mai garantito loro il posto di lavoro, quando non sono serviti più sono stati buttati fuori senza tanti complimenti. 0

    GLI OPERAI NON C’ENTRANO NULLA CON LE MORTI PER CANCRO

    Dopo la sentenza della Corte d’appello di Milano che chiude l’area a caldo dello stabilimento siderurgico tarantino, è partita la solita diatriba se debba prevalere il diritto al lavoro o il diritto alla salute. Gli operai sono i primi ad averci rimesso la salute e la pelle e nessuno ha mai garantito loro il posto di lavoro, quando non sono serviti più sono stati buttati fuori senza tanti complimenti.

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  • In tre precedenti articoli, del 3 giugno e del 28 luglio 2024 e del 20 febbraio 2025 abbiamo denunciato come il governo e le varie istituzioni preposte stiano giocando sulla vita degli abitanti dell’area flegrea. La scossa del 31 luglio scorso dimostra che il gioco sta continuando, ma ancora più pericoloso. 0

    POZZUOLI: IL GOVERNO CONTINUA A GIOCARE SULLA VITA DELLA POPOLAZIONE

    In tre precedenti articoli, del 3 giugno e del 28 luglio 2024 e del 20 febbraio 2025 abbiamo denunciato come il governo e le varie istituzioni preposte stiano giocando sulla vita degli abitanti dell’area flegrea. La scossa del 31 luglio scorso dimostra che il gioco sta continuando, ma ancora più pericoloso.

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  • I politici nostrani strumentalizzano la questione immigrati per attirare l'elettorato reazionario e per scatenare una guerra tra poveri a tutto vantaggio della borghesia. Nello stesso tempo, sono completamente asserviti ai padroni che impongono loro un flusso costante di immigrati di almeno 120.000 ingressi all'anno per avere forza lavoro a basso costo, ricattabile e in concorrenza al ribasso con i lavoratori italiani. 0

    CEUTA: COME I PADRONI UTILIZZANO LE CONTRADDIZIONI DA ESSI STESSI CREATE PER CONTINUARE A DOMINARE

    I politici nostrani strumentalizzano la questione immigrati per attirare l'elettorato reazionario e per scatenare una guerra tra poveri a tutto vantaggio della borghesia. Nello stesso tempo, sono completamente asserviti ai padroni che impongono loro un flusso costante di immigrati di almeno 120.000 ingressi all'anno per avere forza lavoro a basso costo, ricattabile e in concorrenza al ribasso con i lavoratori italiani.

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  • I governi, Conte 2, Draghi e Meloni, con l’aiuto di Ugl e Cisl, da sette anni non applicano una legge già approvata, che riconosce il lavoro dei rider come lavoro subordinato. Solo la lotta degli operai  può raggiungere questo obiettivo. 0

    RIDER: 7 ANNI DI PRESA IN GIRO

    I governi, Conte 2, Draghi e Meloni, con l’aiuto di Ugl e Cisl, da sette anni non applicano una legge già approvata, che riconosce il lavoro dei rider come lavoro subordinato. Solo la lotta degli operai  può raggiungere questo obiettivo.

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  • Il sistema carcerario iraniano sta intensificando le esecuzioni con la scusa dell'emergenza bellica. Nell'attuale situazione difficile e pericolosa la resistenza della società civile continua sotto la guida delle organizzazioni dei lavoratori che firmano l'appello qui sotto. 0

    IRAN, LA REPRESSIONE DI GUERRA NON FERMA LA PROTESTA INTERNA E GLI OPERAI IN LOTTA

    Il sistema carcerario iraniano sta intensificando le esecuzioni con la scusa dell'emergenza bellica. Nell'attuale situazione difficile e pericolosa la resistenza della società civile continua sotto la guida delle organizzazioni dei lavoratori che firmano l'appello qui sotto.

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