Giornale, Numero 3 del 3 febbraio 2018

L’OPERAIO DI GRUGLIASCO SUL CARC

Caro Operai Contro, trovo molto pertinente e dovuta la risposta di Operai Contro al Carc, il quale prendendo a pretesto alcuni mie osservazioni ad un suo volantino distribuito a Mirafiori, […]

Caro Operai Contro,

trovo molto pertinente e dovuta la risposta di Operai Contro al Carc, il quale prendendo a pretesto alcuni mie osservazioni ad un suo volantino distribuito a Mirafiori, si è accanito con false accuse a Operai Contro. La forzatura del Carc nell’attribuire a O.C. posizioni e collocazioni false, totalmente inventate suona incomprensibile. A meno che il Carc al di la dei toni concilianti, abbia scelto la strada dell’operazione strumentale contro O.C.

Leggo frequentemente Operai Contro che pubblica ogni giorno nuovi articoli, e vi sono postati oltre al “Chi siamo”, Documenti, Comunicati e Materiali che tracciano le coordinate entro cui si muove O.C. stesso. Posizioni con le quali i lettori di O.C., compresi quelli che come me ogni tanto inviano brevi corrispondenze, entrano in rapporto. Cosa che risulta molto difficoltosa per il Carc, visto lo strumentale polverone che solleva per rispondere alla mia breve letterina.

In un passaggio parlando di Operai Contro il Carc dice: “sono molte importanti e decisive le divergenze tra noi e loro”. Alla faccia delle divergenze! Sono proprio uscite in modo prorompente nella risposta di Operai Contro, alla quale mi associo pienamente.

Saluti un operaio di  Grugliasco

La mia lettera ad Operai Contro

Il CARC o i guardiani della Costituzione.

All’attenzione di Operai Contro

( Da un volantino distribuito alla Mirafiori di Torino )

“Difendere su larga scala il tessuto produttivo del nostro paese”.

A chiederlo non è il presidente di Confindustria, neanche Gentiloni o un ministro del suo governo, ma il partito dei CARC, che lo rivendica in nome del comunismo!

Leggiamo testualmente: “ Il Partito dei CARC sostiene tutti gli/le operai/e che vogliono mettersi su questa strada, con l’obiettivo di difendere i posti di lavoro a Mirafiori e di creare le condizioni per l’instaurazione di un Governo di Blocco Popolare, un governo del paese al servizio delle masse popolari che applichi la Costituzione del 1948 e prenda le misure necessarie per difendere su larga scala il tessuto produttivo del nostro paese”.

Il CARC vuole ricalcare il processo di accumulazione capitalistica del dopoguerra, chiamando gli operai a sostenere proprio quella Costituzione che ai padroni ha garantito e garantisce un sistema sociale, legalmente fondato sullo sfruttamento degli operai.

Al CARC non manca il nazionalismo con la difesa “della produzione Fca in Italia”, Come dire a Marchionne di chiudere fabbriche (e licenziare operai) in Brasile o altrove, ma non in Italia.

Esilarante il “Governo di Blocco Popolare”! Con questo il CARC vuole che il Popolo Blocchi tutte le entrate e le uscite del Parlamento e non lasci passare più niente e nessuno finché quelli dentro restano tutti secchi?

Saluti da Grugliasco

 

1 Comment

  1. Ludmilla

    Dire che una cosa è “esilarante” è del tutto insignificante politicamente. Non si capisce che critica si fa al governo di blocco popolare. Immagino che il CARC abbia risposto perchè una lettera del genere ammessa dalla redazione di Operai Contro rispecchia il pensiero della redazione del sito. La risposta dei CARC non è quindi ad una letterina ma alla redazione che utilizza una “letterina”. Perche pubblicare una reazione “esilarante”?

Lascia una risposta