DA STELLANTIS POMIGLIANO: INDIFFERENZA TOTALE

Basta a tutto quello che hanno fatto e stanno continuando a fare
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Basta a tutto quello che hanno fatto e stanno continuando a fare


“ODIO GLI INDIFFERENTI” diceva Antonio Gramsci; e quella alla quale assistiamo nel gruppo Stellantis da parte dei sindacati bidelli (i firmatari) o finti rivoluzionari (la fiom), è indifferenza allo stato puro. La situazione a livello nazionale del settore automotive e del gruppo Stellantis, non è assolutamente dei migliori e questo da anni, ma negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un declino sempre di più verso il basso nella più totale indifferenza. Ovviamente quest’ultima viene nascosta da finti comunicati; finte dichiarazioni; finti atteggiamenti contro la politica e contro il padrone; insomma una presa per i fondelli continua e costante.
A Pomigliano viviamo da 14 lunghi anni in discriminazioni e ricatti che vanno avanti tutt’oggi con la differenza Panda e Tonale. La prima in regime di ammortizzatore sociale la seconda no. Quest’ultima lavora su un solo turno di lavoro ed anche questo sarebbe da verificare se per legge; per contratto; lo possano fare. Tutto ciò interessa a qualcuno? Indifferenza e in questo scenario sembra assurdo pensare che stiano organizzando di far arrivare colleghi da Melfi e Cassino in trasferta a Pomigliano per ampliare la produzione sul Tonale e passare al secondo turno quando moltissimi lavoratori stanno ancora in regime di cassa integrazione (per l’appunto in Panda). Discriminazione continua che come detto su, non interessa a nessuno. Indifferenza. Che sia chiaro, qua non si tratta di una guerra fra poveri che voglio fare io, anzi, semmai è una guerra che vuole l’azienda per dividerci ancora di più, col benestare del sindacato. Si tratta anche di un principio che vogliono far passare, approfittando del fatto che gli operai stanno con l’acqua alla gola con i salari di merda che conosciamo per mezzo della quale si è sempre più ricattabili, ovvero che non si è più legati ad uno stabilimento, ma il padrone sarà libero di spostarci dove gli servi.
Alla luce di tutta questa loro indifferenza, noi operai non dobbiamo ripagare con la stessa moneta ma essere UNITI più che mai e dire BASTA a tutto quello che hanno fatto e stanno continuando a fare il padrone da un lato e i suoi fedelissimi (sindacato) dall’altro.
PILONE operaio Stellantis di Pomigliano d’Arco


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