AI SIDERURGICI TEDESCHI UN AUMENTO DI SALARIO DEL 6.5%

Non è necessario essere rivoluzionari per difendere il salario operaio, basta solo fare i sindacalisti che, per necessità o costrizione, ascoltano le rivendicazioni dei loro iscritti, vedi l’IG Metal. Quello che non fanno i capi tromboni dei nostri sindacati impegnati nelle grandi questioni di politica economica mentre i salari in Italia sono i più bassi in Europa.
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Non è necessario essere rivoluzionari per difendere il salario operaio, basta solo fare i sindacalisti che, per necessità o costrizione, ascoltano le rivendicazioni dei loro iscritti, vedi l’IG Metal. Quello che non fanno i capi tromboni dei nostri sindacati impegnati nelle grandi questioni di politica economica mentre i salari in Italia sono i più bassi in Europa.


 

I lavoratori tedeschi stanno ottenendo buoni risultati nel rinnovo dei contratti aziendali per quanto riguarda sia la parte normativa che, e soprattutto, quella salariale. Stante il fatto che il capitale sta accumulando maggiori profitti a seguito dell’incremento dei prezzi delle materie prime e delle correzioni di mercato dovute a covid/guerra, i lavoratori avanzano richieste di aumenti salariali sostanziosi. Le richieste di aumenti sono sostenute da forti scioperi “di avvertimento”, come si usa in Germania, che mobilitano decine di migliaia di lavoratori e piegano la resistenza padronale. Valga per tutte la storia della trattativa dei siderurgici: all’inizio chiedevano un aumento dell’8.2% contro la proposta di 2100€ una tantum dei padroni. Gli scioperi di avvertimento sono iniziati ai primi di giugno e tra il 15 e il 17 è stato firmato l’accordo, questa volta con aumento unificato per Germania Ovest ed Est: è stato ottenuto un aumento del 6.5% da agosto e una tantum di 500€ a coprire giugno e agosto (vedi qui sotto traduzione del comunicato di IGMetall in merito).
Buoni risultati anche negli altri settori industriali, a parte l’automobile che era stata trattata nel febbraio 2021 con un +2.2% e 500€ una tantum e che non è ancora in scadenza.
Così:
-legno e plastica 400€ una tantum, + 4% da 6/22 e + 3.3% da 8/23;
-lavoro a tempo determinato (principalmente auto) +4.1% da 4/22 e intenzione di chiedere altro aumento da ottobre quando entra in vigore la nuova tariffa oraria di12€ per il salario minimo;
-tessile 400€ una tantum, +4.1% da 10/22.

Sono risultati che aprono la strada al buon esito delle altre trattative come chimica, servizi, commercio.
Si deve notare come i sindacati tedeschi, in particolare la IG METAL, sebbene parte organica del sistema capitalistico avendo anche rappresentanti che siedono in consigli di amministrazione, tengano in considerazione le rivendicazioni salariali; non frenano e non temono la mobilitazione della base operaia che delega così al sindacato più forza contrattuale. E’ vero che il peso degli aumenti tende a ridursi con il progredire dell’inflazione, questo il punto dell’accordo con il capitale. Ma al momento gli operai hanno una minima copertura, temporanea. Anche se è scontato che un giudizio sulla conduzione della trattativa e sul risultato spetta sempre agli operai siderurgici in Germania.

Tutto il contrario che in Italia. Landini a Roma il 18 giugno, alla manifestazione per la pace, ripete le sue solite balle:
-rimanda a settembre iniziative di “mobilitazioni necessarie” (scioperi o conferenze stampa?) prima che sia presentata la legge di bilancio. L’intenzione quindi è quella di trovare soluzioni “sociali statali” per non toccare Confindustria? Perchè non chiedere da subito aumenti? Il carrello della spesa è sempre più magro.
-continua con la solfa della “vera riforma fiscale”, “lotta all’evasione”, “vera progressività fiscale”, tutto fumo sempre per non andare alla sostanza: ottenere aumenti salariali al più presto – dopo decenni di blocco e riduzione dei salari.
-tassazione al 100% degli extra profitti. Sparata demagogica, perchè come si determinano e chi li determina questi extra profitti non si sa, sicuramente non Landini.

Al solito opinioni e manovre che, nel rispetto delle esigenze di Confindustria, impediscono o nella migliore delle ipotesi ritardano la mobilitazione in difesa del salario.
M.B.


TRADUZIONE COMUNICATO DI IG METALL 15-17/6/22
https://www.igmetall.de/tarif/tarifrunden/eisen-und-stahl/mehr-geld-fuer-stahl-beschaeftigte-2022

Da agosto ci sarà il 6,5% in più di denaro per i dipendenti delle industrie siderurgiche della Germania nord-occidentale e della Germania orientale. Per i mesi di giugno e luglio è stato concordato un pagamento una tantum di 500 euro. I tirocinanti ricevono 200 euro. IG Metall ha approvato questo risultato negoziale mercoledì mattina presto nel quarto round di negoziati a Düsseldorf.
Oggi, venerdì (17/6), IG Metall e i datori di lavoro siderurgici dell’industria siderurgica della Germania orientale hanno anche concordato di adottare l’accordo salariale dell’industria siderurgica della Germania nordoccidentale. La commissione tariffaria dell’industria siderurgica della Germania orientale ha discusso il risultato dopo la negoziazione e ne ha raccomandato l’accettazione.
La durata delle tariffe è di 18 mesi e termina il 30 novembre 2023.
Inoltre, si è deciso di estendere i contratti collettivi in materia di pensionamento parziale, sicurezza del lavoro e utilizzo dei contratti di lavoro. IG Metall e i datori di lavoro vogliono presentare un contratto collettivo per studenti stagionali entro il 31 luglio 2022.
“In tempi di alta inflazione, abbiamo raggiunto un risultato negoziale che porta immediatamente un aumento significativo del 6,5% nei portafogli dei dipendenti”, afferma Knut Giesler, direttore distrettuale di IG Metall nel Nord Reno-Westfalia e capo negoziatore. “Questo è l’aumento percentuale più alto nel settore siderurgico in 30 anni. Anche i gruppi salariali più bassi e i tirocinanti beneficiano più della media rispettivamente dei 500 euro e dei 200 euro. Con questo risultato, i dipendenti ottengono la loro giusta quota della situazione economica attualmente molto buona del settore”.
Il contratto collettivo riguarda 68.000 dipendenti dell’industria siderurgica della Germania nord-occidentale (NRW, Bassa Sassonia, Brema, Assia) e 8.500 dipendenti dell’industria siderurgica della Germania orientale.
“L’industria siderurgica sta attualmente realizzando profitti elevati e spesso trasferisce ai suoi clienti i prezzi elevati dell’energia e delle materie prime”, spiega Birgit Dietze, negoziatrice della Germania orientale e direttrice distrettuale di IG Metall Berlino-Brandeburgo-Sassonia. “I nostri colleghi non possono farlo. Ma sono loro che generano i profitti ogni giorno e forniscono la flessibilità necessaria per la produzione. Quindi è positivo che questo accordo dia loro una giusta quota dei profitti”.
Circa 34.000 dipendenti hanno esercitato pressioni sui datori di lavoro con scioperi di avvertimento nelle ultime due settimane.
“Il risultato delle trattative è il più alto aumento percentuale dei salari nell’industria siderurgica da 30 anni. È la risposta giusta all’ottima situazione degli utili della stragrande maggioranza delle aziende del settore”, spiega Jörg Hofmann, Primo Presidente di IG Metall. “Per i dipendenti, il risultato significa un notevole sollievo visto il forte aumento dei prezzi. D’ora in poi avrai molto più denaro nel tuo portafoglio in modo permanente. I colleghi si sono battuti in prima persona per questo successo: la grande partecipazione agli scioperi di avvertimento è stato un segnale convincente che è stato compreso dai datori di lavoro. Nonostante questo buon risultato, i politici sono ancora chiamati in causa: devono garantire ulteriori interventi nei prossimi mesi e utilizzare misure efficaci per contrastare il rialzo dei prezzi”.

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