L’ASSEGNO DELLA MISERIA PER FARE FIGLI PER LA PATRIA

Agli Stati Generali della Natalità hanno denunciato il calo delle nascite, ma la riduzione della natalità fra gli operai ha una sola spiegazione, la disoccupazione permanente, i bassi salari. Se pensano di risolvere il problema con un misero assegno sono degli illusi.
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Agli Stati Generali della Natalità hanno denunciato il calo delle nascite, ma la riduzione della natalità fra gli operai ha una sola spiegazione, la disoccupazione permanente, i bassi salari. Se pensano di risolvere il problema con un misero assegno sono degli illusi.


 

Caro Operai Contro, il calo delle nascite sempre più marcato non preoccupa la borghesia per il reperimento della forza lavoro, tutti i giorni ne viene espulsa dal lavoro, ma per il possibile complicarsi dei meccanismi, che regolano il ruolo della forza lavoro stessa con il resto della società. In altre parole il rapporto tra profitti e costo della spesa sociale.
“L’Italia senza figli è destinata a scomparire”. Su questo appello di Draghi la borghesia italiana il 14 maggio si è data appuntamento a Roma in pompa magna agli Stati Generali della Natalità, dove Draghi come incentivo per fare figli ha presentato “l’assegno unico universale”. (Un articolata critica a questo “assegno” è già stata qui pubblicata, il 23/04/21 nell’articolo: “A conti fatti con l’assegno unico, ci rimettono le famiglie operaie”).
Con la disoccupazione al 10,1% di forza lavoro ce n’é finché si vuole, e poi basterebbe accogliere umanamente i migranti, invece di farli affogare con i barconi, o fermarli con accordi intergovernativi sulle rotte balcaniche, o con la Ue che finanzia Erdogan perché non consenta che 4 milioni di migranti rifugiati in Turchia, vadano in altri paesi europei. E ancora soldi e accordi con i governanti libici, per continuare a torturare i migranti in quelle terribili prigioni, purché non s’imbarchino verso l’Italia, l’Europa, ecc. ecc.
E’ il presidente dell’Istat G.C. Blangiardo a sciorinare i numeri nella relazione introduttiva. Tra il 2014 e il 2020 compresi, i residenti in Italia calano di 1milione 89 mila, contando anche i 384 mila residenti persi nel 2020. Le nascite che negli anni del “boom economico” sfioravano 1 milione all’anno, sono scese in continuazione arrivando nel 2020 a poco più di 400 mila. La forza lavoro in età lavorativa si è ridotta di oltre 1,4 milioni di lavoratori.
In sintesi il quesito che si pongono gli Stati Generali della Natalità è il seguente: se negli anni ‘90 ogni 100 residenti in età di lavoro, 26 erano in età pensionabile, oggi sono diventati 39, tra pochi decenni saranno 60 e, la forza lavoro in età lavorativa oggi è già ridotta di oltre 1,4 milioni di lavoratori, mentre gli ultra novantenni sono raddoppiati e tra pochi anni saranno più di 1 milione, chi sosterrà la spesa sociale per scuola, pensioni, sanità, welfare ecc. ecc? Da qui la deduzione che servono più nascite.
Nessuno ha ricordato che nella decina d’anni prima del 2020 – anno della pandemia – i profitti dei padroni sono raddoppiati. Segno che pur diminuendo la forza lavoro, l’aumento dello sfruttamento operaio ha portato ad una più alta produttività, per unità di prodotto. Anzi è proprio questo il motivo per cui gli operai vengono licenziati, diventati “esuberi” per l’aumentata produttività.
Agli Stati Generali della Natalità organizzati dal Forum delle Associazioni Familiari, hanno partecipato fra sponsor, sostenitori e invitati, diverse componenti della borghesia. Il capo del governo con una manciata di ministri, il presidente della regione Lazio, la sindaca di Roma, l’alto clero cattolico, i vertici di Rai, Poste italiane, Enel, Istat, Open Fiber, Istituti bancari, Compagnie assicurative, giornalisti e direttori di diverse testate, ecc. ecc. Tutti a fingere di non vedere e sapere che non c’è carenza di forza lavoro, bensì sono i padroni che la vogliono a salari e condizioni sempre più precarie, e quella immigrata ancora più “sotto schiaffo” di quella “italica”.
Mentre Salvini & C. si oppongono platealmente ai migranti, c’è un razzismo più sottile ma profondo che i borghesi in mille modi fanno filtrare quotidianamente. Un esempio lo si può vedere nel modo in cui Galli della Loggia editorialista del Corriere della sera, è intervenuto sulle manifestazioni tenutesi in Italia da giovani palestinesi contro Israele, per il conflitto arabo-israeliano. Per G. d. Loggia queste manifestazioni, sarebbero la prova che i giovani arabi immigrati di seconda generazione, quindi nati in Italia che frequentano scuole in Italia, non hanno diritto alla cittadinanza italiana. Perché a suo dire, la tradizione da cui provengono è più forte di ciò che imparano dalla scuola e dalla cultura italiane.
Quindi per G. d. Loggia e i borghesi che la pensano come lui, anche i migranti di seconda generazione, nati in Italia, superati i cicli scolastici in Italia, non hanno diritto alla cittadinanza italiana. Ne consegue che per G. d. Loggia anche i nuovi migranti possono continuare a venire in Italia ma sempre “sotto schiaffo”, senza permesso di soggiorno, rischiando anche la vita per venirci da clandestini. Così più ricattabili, i padroni possono imporre loro qualsiasi condizione lavorativa e sociale, tenendo bassa con la loro condizione, anche la massa dei salari.
Draghi, il capo del governo, lancia l’allarme: “Nel 2020 in Italia sono nati solo 404 mila bambini, il 30% in meno degli ultimi 10 anni, il numero più basso dall’Unità d’Italia”. Quando, conviene ricordare, gli abitanti residenti in Italia nel 1861 erano 22 milioni rispetto ai 59 milioni del 2020. E allora ecco l’assegno mensile per fare figli per la Patria, partirà dal 2022, nel frattempo dal luglio 2021 ci saranno assegni provvisori per 6 mesi. Destinatari le famiglie di lavoratori dipendenti con figli ed anche i 2,2 milioni di nuclei di lavoratori autonomi o disoccupati, oggi esclusi dalle prestazioni in vigore. Papa Bergoglio plaude Draghi: “Finalmente in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno, definito unico e universale, per ogni figlio che nasce”. Con l’assegno varato da Draghi e benedetto dal Papa “L’Italia senza figli destinata a scomparire” forse non scomparirà più.
Saluti Oxervator

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