STELLANTIS POMIGLIANO, IL RITORNO AL PASSATO

"I ritmi sono arrivati alle stelle, forse da qui il nome Stellantis?", una corrispondenza diretta di un operaio di produzione
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“I ritmi sono arrivati alle stelle, forse da qui il nome Stellantis?”, una corrispondenza diretta di un operaio di produzione


 

Il ritorno al passato. Sembra il titolo di un film invece si tratta di una triste realtà, oserei dire tutta italiana. Il 2008 inizia, per noi operai della Fiat di Pomigliano d’Arco, con i famosi corsi per la riabilitazione con lavaggio del cervello annesso. Da lì a poco l’inizio della cassa integrazione che accompagna i vari cambi di società da Fiat ad FCA fino ai nostri giorni con la neonata Stellantis. Un nome che promette bene ed invece il tunnel in cui ci siamo infilati nel lontano 2008, sembra proprio che non porti alla visione delle stelle; se per questo nemmeno ad un timido raggio di sole, sembra proprio non voler finire mai. In tutti questi anni tutto abbiamo visto tranne che stipendi tedeschi e piena occupazione ma semmai l’esatto contrario; stipendi sempre più bassi e cassa integrazione sempre più elevata. La crisi è solo per noi e l’azienda continua a lavarsene le mani oggi più che mai dopo la fusione coi francesi…..😁🤣🤣🤣🤣 Scusate sorrido, questi veramente ci prendono per fessi; la chiamano fusione ma in realtà è fin troppo evidente che si tratta a tutti gli effetti di un’acquisizione, infatti lo staff dirigente è quello francese, che ha subito voluto apportare delle modifiche su cose che prima Fiat e poi FCA, ci facevano credere quasi come vitali: il famoso WCM e l’ERGO UAS. Grazie ad entrambi, secondo loro, la nostra vita lavorativa sarebbe migliorata tantissimo tanto da “non farci sentire mai stanchi”, così tuonava un noto direttore. I ritmi sono arrivati alle stelle, forse da qui il nome Stellantis? 470 auto a turno e vi assicuro che ci si stanca ma molto molto di più. I francesi hanno subito bocciato le suddette metodologie di lavoro tanto da farci fare un salto indietro di oltre 10 anni, riportando sulle linee tutte quelle lavorazioni che con il WCM venivano svolte altrove da altri colleghi. A questo punto ti aspetti che si ritorni anche a ritmi più umani ed invece no, addirittura parlano anche di aumentare la cadenza ancora di più ed il tutto mentre aumentano anche i giorni di cassa integrazione tanto da mettere a repentaglio la maturazione del rateo per molti lavoratori. Insomma, tutto molto assurdo e vergognoso così come il silenzio di tutti i miei colleghi ed il benestare dei sindacati ormai sempre più aziendali. La neonata azienda guarda al futuro con questa cosiddetta fusione, per noi sembra proprio un ritorno al passato quando l’incertezza del futuro era grande quanto una casa.
PILONE, operaio Stellantis Pomigliano d’Arco

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