RAZZISMO COMUNALE

Riceviamo dall'Unione Inquilini di Sesto San Giovanni e pubblichiamo la denuncia dell'azione discriminatoria contro cittadini stranieri del sindaco e dell'assessore alla casa. Azione, accertata come discriminatoria dal tribunale di Milano, che ad oggi non hanno ancora rimosso, i fuorilegge.
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Riceviamo dall’Unione Inquilini di Sesto San Giovanni e pubblichiamo la denuncia dell’azione discriminatoria contro cittadini stranieri del sindaco e dell’assessore alla casa. Azione, accertata come discriminatoria dal tribunale di Milano, che ad oggi non hanno ancora rimosso, i fuorilegge.


 

BANDITI
L’Ordinanza del Tribunale di Milano, depositata in data 20 marzo 2020, ha accertato il carattere discriminatorio della condotta tenuta dal Comune di Sesto San Giovanni perchè  ha preteso che i cittadini stranieri dovessero documentare l’assenza di diritti di proprietà su beni immobili ubicati all’estero con modalità diverse da quelle che vengono richieste al cittadino italiano ai fini dell’assegnazione delle case popolari.

L’ulteriore Ordinanza del Tribunale di Milano, depositata in data 27 luglio 2020, ha accertato il carattere discriminatorio della condotta tenuta dalla Regione Lombardia perchè  ha approvato il regolamento regionale n. 4/2017 che prevede che il cittadino extra UE debba documentare l’assenza di diritti di proprietà su beni immobili ubicati all’estero con modalità diverse da quelle che vengono richieste al cittadino italiano ai fini dell’assegnazione delle case popolari.

In seguito a tale sentenza l’Aler della provincia di Milano e la MM (Metropolitana Milanese spa che gestisce le case del comune di Milano) stanno convocando tutte le famiglie che sono state cancellate dalle graduatorie casa in seguito alla discriminazione di cui abbiamo appena parlato per reinserirle nelle graduatorie.

Vedremo a breve cosa faranno concretamente Aler e MM, vedremo se procederanno all’assegnazione di un alloggio alle famiglie escluse o se inventeranno altri cavilli per negare la casa a chi ne ha diritto in base al fatto che lavora e paga le tasse in Italia.

Quello che è inaccettabile è che il Sindaco Di Stefano e l’Assessore alla casa D’Amico non facciano nulla nonostante siano obbligati per legge a richiamare le famiglie escluse e nonostante le diffide che abbiamo inviato come Sindacato.

Se questo atteggiamento continuerà ci troveremmo di fronte ad una evidente omissione contro l’autorità dello Stato per cui provvederemo ad intraprendere azioni penali nei confronti dei responsabili del Comune.

NON SI PUÒ AMMINISTRARE UNA CITTÀ CONTRO LA LEGGE
NON SI PUÒ GOVERNARE UN TERRITORIO BASANDOSI SULLA DISCRIMINAZIONE
NON SI PUÒ PRESIEDERE UN CONSIGLIO COMUNALE CON ATTEGGIAMENTI VENDICATIVI


  UNIONE INQUILINI
                                                                      Via F.lli Bandiera 200
                                                                            Sesto San Giovanni

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