SE NON DIFENDIAMO NOI STESSI LA PELLE NON LO FARÀ NESSUNO PER NOI

Messaggio distribuito in 2.500 copie alla Sevel di Atessa al cambio turno fra il primo e il secondo, martedì 14 gennaio 2020.
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Messaggio distribuito in 2.500 copie alla Sevel di Atessa al cambio turno fra il primo e il secondo, martedì 14 gennaio 2020.
Il messaggio completo conteneva anche il programma del partito operaio che abbiamo già pubblicato il 19 Ottobre 2019


OPERAI PREPARIAMOCI
ALLA LEGITTIMA DIFESA

SE NON DIFENDIAMO NOI STESSI LA PELLE NON LO FARÀ NESSUNO PER NOI

Ogni volta che sul lavoro muore un operaio assistiamo alle solite scene trite e ritrite. Le solite litanie sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, le solite parole di cordoglio.

  1. Non si muore solo nei campi sotto i caporali, nelle piccole officine della periferia industriale, si muore al centro dell’industria, alla FCA di Cassino e alla Sevel di Atessa dove tutto è pulito, organizzato, informatizzato. Perché? Perché nessun luogo di lavoro è sicuro per gli operai, siamo costretti a lavorare alle condizioni stabilite da un padrone che ha l’unico obiettivo di ottenere bassi costi ed alti profitti.
  2. Se c’è una categoria di persone che ha bisogno di esercitare la legittima difesa siamo noi operai. Il padrone o “imprenditore”, come modernamente viene chiamato, in quanto imposta la sua attività per guadagnare sul lavoro dei suoi operai, attenta continuamente ed inesorabilmente alla loro vita . Contro questo c’è solo la legittima difesa.
  3. Non ci difendono i sindacalisti compromessi, fanno di tutto per nascondere le responsabilità delle direzioni aziendali, con la strage di operai di questi anni non hanno saputo e voluto organizzare nemmeno uno sciopero generale vero. Un’azione comune di resistenza, solo parole, parole.
  4. Non ci salverà nemmeno la magistratura, il tempo dei processi è lungo, la rabbia si spegne. Le aziende con ampie disponibilità economiche assolderanno i migliori avvocati e ne usciranno sempre bene, al massimo con lievi condanne e qualche risarcimento.
  5. La legittima difesa degli operai. Agire in proprio, rispondere colpo su colpo: ad ogni misura di sicurezza allentata uno sciopero duro, a caldo, ad ogni incidente un blocco della produzione. Che il padrone impari che non ha di fronte delle pecore pronte a farsi macellare.

In realtà si tratta di una guerra non dichiarata, che si combatte tutti i giorni per portare la pelle a casa. Il nostro nemico non è il destino, la fatale disattenzione, il nostro reale nemico è il profitto del padrone. Se un freno si può mettere a questa strage di operai è combattere questa guerra coscientemente e senza delegare nessuno. Gli operai per gli operai.

Partito Operaio

PER CONTATTI: [email protected] fip 08/01/2020 Sesto San Giovanni (MI), via G. Matteotti 496

Messaggio distribuito in originale (formato pdf)

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