Quota cento balle

“Abolire la Fornero domani mattina” così il ciarlatano apriva e chiudeva ogni comparizione in TV. Questo prima del voto di marzo, poi al governo, la formula era già diventata “smonteremo la Fornero pezzo per pezzo” . Non era più un abolizione di colpo ma uno smontaggio pezzo per pezzo. Infine dichiarava, sempre con lo stesso tono da piazzista da fiera di paese: “modificheremo la Fornero”. Alla fine è rimasta la Fornero con i suoi parametri di riferimento, con i suoi sistemi di calcolo. Chi vuol andare in pensione con quota cento può farlo, non subito, fra qualche mese, ma […]
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“Abolire la Fornero domani mattina” così il ciarlatano apriva e chiudeva ogni comparizione in TV. Questo prima del voto di marzo, poi al governo, la formula era già diventata “smonteremo la Fornero pezzo per pezzo” . Non era più un abolizione di colpo ma uno smontaggio pezzo per pezzo. Infine dichiarava, sempre con lo stesso tono da piazzista da fiera di paese: “modificheremo la Fornero”. Alla fine è rimasta la Fornero con i suoi parametri di riferimento, con i suoi sistemi di calcolo. Chi vuol andare in pensione con quota cento può farlo, non subito, fra qualche mese, ma a quanto ammonterà l’assegno sarà ancora la Fornero a dettare legge. Il calcolo si fa decurtando l’assegno della differenza fra i requisiti della vecchia legge e quelli maturati al momento dell’uscita con quota cento. Dal 2 al 30% in meno. Gli operai, fra gli altri, dovranno decidere: continuare a lavorare consumandosi nelle fabbriche e nei cantieri fino alla morte o andarsene a casa con una pensione più bassa, della già miserabile pensione bassa, calcolata con i contributi pieni. Un bel dilemma. Anche una riduzione del 5% su una pensione di 1300 euro al mese diventa un peso duro da sopportare: con questo misero assegno dell’INPS ci devi vivere fino alla fine dei tuoi giorni. Per tutti gli economisti di partito, sia quelli di governo che quelli di opposizione, è naturale che la pensione venga ridotta, meno anni di contribuzione, meno valore della pensione. Questo è truccare le carte, abolizione di una legge vuol dire tornare alle norme preesistenti, e con le norme preesistenti già a quota cento si maturava la pensione piena, se invece il riferimento per il calcolo è sempre la Fornero siamo di fronte ad un prepensionamento a spese di chi va in pensione. Nel frattempo è stata bloccata la rivalutazione, sulla base dell’aumento del costo della vita, delle pensioni in essere. L’INPS, senza tanto clamore, ha rubato ai pensionati quasi 2,5 miliardi di euro. In conclusione, questa volta sarà la Fornero a ridere, quota cento balle non la sfiorano nemmeno.

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