ORBAN E SALVINI LA NUOVA EUROPA, SEMPRE DEI PADRONI

I due campioni della guerra agli emigranti, ieri si sono incontrati a Milano. I due campioni si sono fatti i complimenti per le loro vittorie contro i poveri cristi degli emigranti. Orban si è vantato dei muri e del filo spinato per proteggere i confini dell’Ungheria.  Salvini ha spiegato che ha vinto la guerra contro gli emigranti vietando alle navi di entrare nei porti e sequestrando i poveri cristi. A noi operai non interessano le vittorie dei due campioni. A noi operai interessa denunciare che sono due servi dei padroni. Il salario medio degli operai in ungheria è uno […]
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I due campioni della guerra agli emigranti, ieri si sono incontrati a Milano.
I due campioni si sono fatti i complimenti per le loro vittorie contro i poveri cristi degli emigranti.
Orban si è vantato dei muri e del filo spinato per proteggere i confini dell’Ungheria.  Salvini ha spiegato che ha vinto la guerra contro gli emigranti vietando alle navi di entrare nei porti e sequestrando i poveri cristi.
A noi operai non interessano le vittorie dei due campioni. A noi operai interessa denunciare che sono due servi dei padroni.
Il salario medio degli operai in ungheria è uno dei piu bassi dell’europa. Secondo i dati dell’Istituto di statistica ungherese (KSH) il salario medio netto in Ungheria è pari a 649 euro al mese.
Pochi, molto pochi, in particolare se confrontati con un costo della vita che in alcune aree ha raggiunto livelli quasi da “Europa occidentale”.
Uno stipendio medio così basso pone l’Ungheria al terzultimo posto tra i paesi aderenti alla UE, sopra solo a Romania e Bulgaria.
La forte crescita economica ungherese infatti rende evidente ogni giorno di più come alla crescita portentosa del PIL corrisponda non un generale innalzamento del livello di vita della maggioranza della popolazione, ma anzi una divaricazione sociale sempre più marcata tra una fetta di popolazione che può godersi standard di vita “occidentali”, o forse anche di più, e la maggioranza degli ungheresi che continua a faticare non poco per arrivare a fine mese, dovendo in numerosi casi affrontare un secondo o un terzo lavoro. In pratica operai e lavoratori ungheresi sono alla fame.
Negli ultimi anni l’economia del paese danubiano è cresciuta a ritmi sostenuti. A favorire questa crescita è stata sia la politica economica del governo (politica monetaria e di investimenti pubblici e privati in primis) che la disposizione di manodopera a basso prezzo ( salari da fame), oltre allo stretto legame economico con l’economia trainante del continente, quella tedesca.

La crescita economica ha portato quasi all’annullamento della disoccupazione, un sostenuto aumento del costo della vita ma in particolare ha portato ad un aumento delle diseguaglianze nel paese.
Già il salario medio degli operai italiani è al 12 posto in Europa. Quello ungherese è al 22 posto.
I grandi successi dei padroni ungheresi, grazie ad Orban, sono stati fatti sulla pelle degli operai
Il governo M5S e lega di Salvini vanta, come Orban, le vittorie contro gli emigranti e non fa niente per gli operai.

Probabilmente Salvini e Di Maio vantano le loro vittorie contro gli emigranti per nascondere i favori che fanno ai padroni italiani

Le  notizie sono prese da articoli di ungherianews

Un operaio di Milano

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